Chi segue con gusto i racconti di 2night, ha avuto modo di conoscere - e, ne siamo certi, anche esplorare di persona - Il Povero Pesce, osteria di mare in zona Campo di Marte che dà voce a materie prime di qualità ma meno celebrate, esaltandole grazie a ricette tradizionali e un rispettoso tocco creativo. Un'insegna storica che fa sentire altrove, a partire dai colori degli ambienti e dagli arredi, e che è stata rilevata in tempi recenti, con successo, da Francesco e Lorenzo.

Fra le specialità della casa c'è il baccalà, che arriva sotto sale a inizio settimana dalle acque delle Isole Faroe e dell'Islanda e viene dissalato per 3-4 giorni. Fa bella mostra di sé nella vasca refrigerata in sala, a temperatura non superiore ai cinque gradi: una bella tentazione cui gli appassionati del genere difficilmente resistono. Mantecato alla veneta, ma alla Livornese, fritto, al forno, con i paccheri o sotto forma di polpette: c'è solo l'imbarazzo della scelta. Siamo andati a scoprirlo.

Fra gli antipasti, fanno gola le polpette di baccalà. Vengono preparate con il baccalà mantecato: cotto in forno a vapore per un'ora a 130 gradi e spezzettato in una boule, dove si aggiunge soffritto di aglio e olio, prezzemolo e panna a crudo e frullato con un frullatore a immersione. Viene poi mescolato a mollica di pane toscano vecchio, cipolla, latte, sale, pepe e scorza di limone, si passa dentro farina, uovo e pangrattato e fritto. Al Povero Pesce sono servite sia con maionese fatta in casa o con una salsina di pomodoro leggermente piccante.

Tra tartare e fritti, impepate e grigliate, anche i primi piatti del Povero Pesce hanno un loro grandissimo perché. Dagli Spaghetti ai lupini di mare alla Calamarata con le sarde, passando per il Risotto allo scoglio. Anche il sommo protagonista di questa menu story è magistralmente valorizzato: i paccheri con baccalà e olive taggiasche sono infatti un primo piatto saporito ma morbido, intenso ma vellutato. Il baccalà si muove in un orizzonte di sapori che vanno dall'aglio al prezzemolo al pepe, con un po' di acqua di cottura a creare una piacevole cremina.

Classica ricetta toscana è il baccalà alla Livornese, ovvero infarinato e fritto in un tegame e poi mantecato con un sughetto al pomodoro dalla giusta piccantezza. Un must, sempre molto apprezzato. E la scarpetta è assicurata.

Dulcis in fundo, poco dulcis ma decisamente buono, il baccalà fritto con le chips. Un piatto che va oltre allergie e intolleranze: al Povero Pesce le fritture sono gluten free, perché viene utilizzata farina di riso. Oltre al baccalà, si apprezzano anche le alici e la frittura mista con totani, gamberi e verdure.

Lorenzo suggerisce di accompagnare il baccalà fritto con una bollicina, a partire da interessanti metodi classici sardo e toscano che ammiccano dalla cantina. Sul baccalà alla Livornese s'impone il Canaiolo, rosso toscano con poco tannino che ben si accompagna al sugo di pomodoro. Sul pacchero, come sulla polpetta, un Vermentino rappresenta un'ottima scelta.

Il Povero Pesce
Via Pier Fortunato Calvi, 8r - Firenze
Telefono: 0557603085
Via P. Fortunato Calvi 8r, Firenze (FI)