SoSo è la vineria con cucina che ha preso la ricetta comfort food per eccellenza e l'ha trasformata nel fil rouge del suo menu

A Giovinazzo sono tornate di moda le polpette: la prova è tutta nella carta di SoSo Vineria con Cucina. Siamo a Giovinazzo, in quello che Giuseppe Romanazzi, chef patron, definisce «più che bistrot, a me piace chiamarlo "ristorante camuffato"». In questo spazio curato e conviviale è riuscito a cucire addosso a tavoli e ambienti calma e gusto, ma soprattutto piacere per la vita e la buona cucina. Oltre ad aver riportato di moda le polpette, Romanazzi ha anche innestato un gene "strano" per una vineria. Infatti, qui non si servono taglieri.

Come avete fatto a far tornare di moda le polpette?

Ognuno di noi, da qualche parte nella propria mente, ha un ricordo indelebile legato a questa ricetta. Le polpette della nonna, quelle al sugo, unte al punto giusto, da accompagnare con fette di pane casereccio, magari leggermente tostato, sono nella memoria di tutti noi. Abbiamo preso questa ricetta e l'abbiamo declinata in tanti modi diversi, attualizzandola con impasti e abbinamenti variegati. L'abbiamo resa gourmet, golosa, curiosa, cosa che ci ha aiutato a trasformare la polpetta nella regina della nostra carta.

Come le ordiniamo?

Può essere un piatto unico, ma anche un antipasto. Parola d'ordine: condividere.

Non solo le polpette della nonna, dicevi. Allora facci venire fame e raccontaci qualche ricetta.

Cavalcando il trend di questi ultimi anni, abbiamo creato le polpette assassine: supplì di pasta con salsa piccante, spuma di stracciatella e fili di peperoncino. Poi c'è il nostro simbolo, la SoSo Meatball: una polpetta di manzo brasata al primitivo appoggiata su un fondente di zucca con fonduta di pecorino e tartufo di stagione. Questa e altre ricette fanno parte della selezione pensata per chi è celiaco. Comunque c'è anche da dire una grande verità.

Quale?

La polpetta è democratica. Mette d'accordo tutti. E per avvicinarle a tutti ci siamo fatti venire un'idea.

Un'altra?

Sì! Ogni lunedì da noi c'è il Polp-Eat: chi lo desidera può ordinare polpette in formula "all you can eat". Costa 15 euro a persona e permette di ordinare tutte le polpette in carta. Ciò che non viene mangiato, però, va pagato.

Accanto alle polpette, in carta ci sono anche dei primi.

SoSo non nasceva con i primi: voleva essere un format basato sulla condivisione di vino e cibo da poter prendere con le mani. Ma col tempo abbiamo capito che non potevamo offrire solo polpette, quindi abbiamo messo in carta dei primi che raccontano la tradizione negli ingredienti, rivisitandoli nell'esecuzione.

Un esempio?

Abbiamo il tortellone di burrata con rape, jus di datterino giallo e alici del Cantabrico: una sorta di pasta e rape, ma rinnovata. Proponiamo anche un goloso fusillone con baccalà mantecato, funghi cardoncelli e salsa cacio e pepe, un piatto ghiottissimo.

Che secondi ci sono in carta?

Sì, abbiamo sia secondi di pesce che di carne. Non abbiamo solo quella alla brace, ma abbiamo anche preparazioni cotte a bassa temperatura, andando a bilanciare il gusto con le verdure, ingrediente che non manca mai nei nostri piatti.

Quanto conta il beverage in questa magia?

Moltissimo. Abbiamo creato una carta vini che racconta piccoli e grandi produttori pugliesi, senza dimenticare i grandi vini piemontesi, siciliani, toscani e qualche chicca francese. In più, proprio perché siamo una vineria con cucina abbiamo creato la SoSo Wine Experience.

Come funziona?

È un'esperienza culinaria unica che unisce il buon cibo e il buon vino. Ogni settimana, un sommelier proveniente dalla cantina che è stata scelta per la serata descriverà 3 vini in abbinamento ad un menù sviluppato ad hoc da me. Mi piace immergermi nello studio del vino, solo dopo elaboro il menu.

A proposito di elaborazioni, siete sempre pronti a cavalcare i trend: avete anche dedicato un panino all'ultimo film di Checco Zalone!

Sì, si chiama Buen Camino ed è un doppio bun, con farciture mare e terra: da una parte il succulento secreto iberico, dall’altra il mare, col pulpo a la gallega.

Sarà sicuramente buonissimo. Ma non c'è cena senza dessert. Con due cucchiaini, ovviamente.

Il dolce è l'arrivederci che condiziona il saluto del cliente: se lo sbagli, quel saluto avrà sempre un sorriso a metà. Per questo abbiamo creato dei dessert artigianali fatti bene, personalizzati. Un esempio è il SoSoMisù: mousse al mascarpone, caffè liquido e al posto del savoiardo un dacquoise alla mandorla, che gli ha dato quel quid in più, indimenticabile.

Sosò - Vineria & Cucina
Via Fossato 46-48, Giovinazzo (BA)
TELEFONO:
3920586448

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