Quando si parla di ospitalità, spesso si pensa a camere curate, servizi efficienti e strutture moderne. Ma ci sono luoghi in cui l'esperienza inizia molto prima, nel modo in cui si viene accolti. È il caso dell'Hotel Saccardi & Spa di Verona, realtà che negli ultimi anni ha intrapreso un importante percorso di rinnovamento senza perdere il valore che la contraddistingue da sempre: il rapporto umano.
Ne abbiamo parlato con Giulia Saccardi, che insieme al padre Marco, guida la struttura dal 2016.
«Per noi è stato innanzitutto un passaggio familiare. Nel 2016 siamo subentrati nella gestione e ci siamo trovati davanti a una realtà importante e complessa, che non avevamo mai vissuto direttamente dall'interno. È stato un cambiamento significativo, ma anche un'opportunità per immaginare un nuovo percorso di crescita. Ci siamo resi conto fin da subito che la struttura aveva bisogno di essere aggiornata. Il primo grande intervento è stato il rifacimento completo dell'area benessere. Successivamente abbiamo avviato un percorso di ristrutturazione che sta interessando progressivamente camere, ristorante e sale congressi.»

«Puntare più sulla qualità degli spazi che sulla quantità. L'hotel era stato concepito negli anni Novanta con camere più piccole e numerose. Oggi preferiamo offrire ambienti più ampi e confortevoli. Siamo passati da 126 stanze a 110. Nel piano già ristrutturato, ad esempio, abbiamo trasformato tre camere in due, riducendo il numero complessivo ma migliorando notevolmente l'esperienza degli ospiti.»

«Sicuramente il nuovo centro benessere. Quando è stato inaugurato rappresentava una delle spa più belle della città. È stato il punto di svolta che ci ha permesso di aprirci a una clientela diversa. Prima eravamo percepiti soprattutto come attività alberghiera; da quel momento abbiamo iniziato a intercettare anche il turismo leisure e le coppie in cerca di un weekend dedicato al relax. Certo, gestire un centro benessere comporta costi elevati, soprattutto dal punto di vista energetico, ma oggi rappresenta uno degli elementi che più caratterizzano la nostra identità.»

«Accoglienza. È la parola che ci rappresenta di più. Vogliamo che chi arriva si senta subito desiderato e benvenuto. Non ci interessa limitarci a gestire una prenotazione: ci piace conoscere le persone, chiedere com'è andato il viaggio, capire come stanno.
Insomma, prendersi cura dell'ospite in modo autentico. Anche nei piccoli gesti. Per esempio, al check-out chiediamo sempre come è andato il soggiorno guardando la persona negli occhi. Non è una formula di cortesia: vogliamo davvero capire se tutto è stato all'altezza delle aspettative e, se necessario, migliorare.»

«Tantissimo. È probabilmente il nostro punto di forza principale. Abbiamo persone che amano il proprio lavoro e che condividono la stessa visione: il cliente viene prima di tutto. Lo si percepisce soprattutto nei servizi più vicini all'ospite, come il ristorante e la colazione, che sono spesso i momenti più ricordati da chi soggiorna qui. Siamo circa 35 persone e il fatto che io e mio padre siamo presenti quotidianamente facilita il dialogo e la condivisione. C'è un confronto continuo e questo aiuta a risolvere rapidamente qualsiasi situazione.»

«Dall'osservazione della nostra clientela. Già lavoravamo prevalentemente con ospiti adulti: affari durante la settimana e coppie nel fine settimana. Abbiamo quindi deciso di specializzarci ulteriormente, creando un ambiente ancora più orientato al relax e alla tranquillità. È stata una transizione naturale e ben accolta.»

«Molto. Cerchiamo di essere un punto di accesso privilegiato al territorio. Offriamo una navetta gratuita per il centro città e accompagniamo gli ospiti nella scoperta della Verona più autentica, consigliando ristoranti, itinerari e luoghi che magari non si trovano nelle guide più turistiche.
Nel nostro Ristorante Salgari offriamo un menu stagionale e del territorio: basti pensare al risotto all'Amarone. Poi, collaboriamo con Slow Food e molte altre aziende veronesi, per promuovere i nostri prodotti, la nostra terra, le nostre persone. Anche nel bar dell'Hotel da cui è possibile accedere anche direttamente dall'autostrada, diamo la possibilità di acquistare prodotti della zona »

«L'upgrade gratuito della camera. Quando possiamo, amiamo sorprendere gli ospiti offrendo qualcosa in più rispetto a quanto prenotato. È un modo concreto per farli sentire coccolati.»
«Accogliere persone che arrivano magari stanche, stressate o con aspettative diverse e riuscire a trasformare il loro umore. A volte basta ascoltare, trovare una soluzione o semplicemente dimostrare disponibilità. È bello quando qualcuno il giorno dopo ti ringrazia perché si è sentito compreso.»
«Gioia. Perché siamo persone sorridenti e crediamo che il sorriso sia parte integrante dell'esperienza che offriamo.»

«Continuare il percorso di ristrutturazione e raggiungere un traguardo a cui teniamo molto: arrivare al punteggio 9 su Booking.com. Oggi siamo a 8,8, un risultato già importante, ma vogliamo continuare a investire per offrire un'esperienza sempre migliore.»
Alla fine della conversazione emerge chiaramente una sensazione: l'Hotel Saccardi non è semplicemente un luogo dove soggiornare. È una struttura che negli anni ha saputo evolversi, trasformando una vocazione imprenditoriale in un'esperienza capace di coniugare benessere, comfort e relazioni autentiche. Perché, come racconta Giulia, le persone ricordano certamente una bella camera o una spa moderna, ma spesso tornano soprattutto per come si sono sentite accolte.
Hotel Saccardi & SPA - Adult Only
Via Ciro Ferrari, 8 - Caselle (VR)
Telefono: 0458581400
Via Ciro Ferrari 8, Sommacampagna (VR)