I locali dove ritrovare la tranquillità d'estate a Venezia

Pubblicato il 7 giugno 2026

I locali dove ritrovare la tranquillità d'estate a Venezia

Con l’estate scoppiata Venezia si riempie e si riempie. Fiumane di turisti infinite di ogni provenienza, che non si fermano nemmeno davanti al caldo cocente della laguna che si riflette sui masegni, che più caldo fa più sembrano riempire le calli intasate. Tuttavia, un rimedio c’è. Quei posti che si staccano dalle direttive più intasate, lontani da San Marco, Rialto e compagnia bella, che a volte per trovarli basta una piccola deviazione. Quei luoghi che se sei un viaggiatore più che un turista, oppure un residente o un semplicemente uno che a Venezia vuole bene e che non la vede solo come il posto per farci la foto da mettere sui social per far vedere che ci è stato, o più genericamente come un parco divertimenti come qualcuno cerca di trasformare. Qui ti segnaliamo una manciata di posti dove risentirla quella Venezia un po’ nascosta, quella un po’ più vera e che non cerca di piacere per forza vendendoti plastica usa e getta.

Un giardino di quartiere


Altrove sarebbe solo una bellissima realtà, ma a Venezia è un miracolo. Aperto da un anno o poco più, questo locale si trova a Sant’Elena, bel lontano dai flussi turistici e letteralmente dietro agli ultimi padiglioni dei Giardini della Biennale. Una realtà espressamente dedicata a lavoratori e residenti, è il piccolo sogno della coppia che ha ridato vita a questo ex bocciodromo che sembrava dimenticato. Ovviamente il pezzo forte è il giardino interno, e tutto questo sembra l’archetipo del posto nascosto dove ritrovare la tranquillità, dove tutto si muove lento, dove mangiare un piatto semplice e bere uno spritz fatto bene.
Giardin Art Oasis. Viale IV Novembre 14, Sant’Elena, Castello – Venezia. Tel. 3314055899 

Una serra sposata a caffè


Un po’ meno isolato, ma sempre nella Castello profonda, non può mancare la più conosciuta Serra dei Giardini. Vicino all’omonima sede della Biennale, è una vera serra in parte riconvertita in caffè che ormai è diventata un punto di riferimento. E non solo per il fatto di essere in mezzo al verde, ma anche per i brunch, le colazioni ricche, le bibite artigianali, le centrifughe e i dolci fatti in casa. Nulla è lasciato al caso, nemmeno quella piantina che potresti portarti a casa dopo aver fatto un aperitivo qui!
La Serra dei Giardini. Via Garibaldi 1254, Castello – Venezia. Tel. 0412960360 

L'unico caffè dell'isoletta, con vista impagabile


A volte per trovare la tranquillità basta semplicemente… allontanarsi. E a Venezia c’è un’isola non frequentatissima dal turismo di massa, perché ci sono “solo” un’abbazia, una fondazione e un bar. È l’isola di San Giorgio, accanto alla Giudecca e dritta davanti a Piazza San Marco (tra l’altro i loro due campanili sono decisamente in sintonia, come due fratellini che si guardano). Il San Giorgio Cafè ha una vista mozzafiato davanti al Bacino di San Marco, e te lo ricordi sia per una cucina impeccabile che per un drink raffinato… Perché andarci? Bè, perché se decidi di andarci è perché lo scegli davvero.
San Giorgio Cafè. San Giorgio Maggiore 6 – Venezia. Tel. 0412683332
 

In modi diversi, ma il segreto in fondo è sempre lo stesso. Prendere “coraggio”, allontanarsi dalle direttive principali e le vere sorprese prima o poi arrivano. Che si tratti di un giardino di quartiere, di una serra oppure di un localino raffinato e informale su un’isoletta. Certo, oltre a questi ci sono molti altri posti nascosti da scoprire, magari anche proprio accanto a quella calle frequentatissima e insospettabile per trovarci un posto del genere. Quindi nulla, eccoti questi tre, se ti va prova quello che ti piace di più e magari la prossima volta ne troverai uno tu!

Foto tratte dalle pagine FB e IG dei rispettivi locali. 
In copertina: San Giorgio Cafè. 

  • APERITIVI MEMORABILI

scritto da:

Damiano Fantuz

Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta

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