Che locali di Padova frequentano i ristoratori padovani quando non lavorano

Pubblicato il 7 giugno 2026

Che locali di Padova frequentano i ristoratori padovani quando non lavorano

Come si riconosce un buon locale? Avendo una risposta a questa domanda probabilmente avremmo anche il segreto di pulcinella ben custodito in tasca da tirarci fuori durante aperitivi carenti di argomenti. Avendo una risposta a questa domanda, poi, noi ci ritroveremmo probabilmente senza lavoro perché che senso avrebbe mai leggere un articolo che ti consiglia locali se il consiglio migliore lo hai già?
Per fortuna e per alcuni aspetti purtroppo - aspetti che chiaramente non tengono in considerazione le bollette che anche noi ogni mese abbiamo da pagare - ognuno di noi ha una propria teoria per scovare un buon locale, quasi nessuno però ha una regola matematicamente perfetta. Perché? Perché è il bello della scommessa ed è il bello di continuare a provarci. Certo però che una cosa sicura c’è: come quando il locale è pieno di “locals” anche quando è pieno di “addetti al settore” forse forse caschi in piedi. 


Per pranzare con i colleghi 

Un tavolo unico, un menù fisso a 35€ (menù di volta in volta a sorpresa) e la possibilità di portare bottiglie da mettere in tavola per condividerle con i commensali. Questa la proposta di Trattoria al Sasso che apre le porte del locale ogni secondo lunedì, a pranzo, a ristoratori, agricoltori, artigiani e contadini che possono così scambiarsi visioni, calici e lamentele. Prossimo appuntamento lunedì 8 giugno. 
Trattoria al Sasso, Via Ronco 11, Teolo (PD) - Tel. 0499925073

Per uscire nel giorno libero (lunedì o martedì a te la scelta) 

Quasi 50 anni di attività, due locali presenti sul territorio e uno in prossima apertura - magari ne parliamo presto - e una materia prima di qualità che è il fulcro di tutto. Siamo a Le Torri (di Sarmeola di Rubano o di Montegrotto scegli tu) e siamo nella casa della pizza. Crudo Sant’Ilario, Cotto Branchi, capperi presidio Slow Food e un impasto che già da solo vale il viaggio. Sì, aperto anche di lunedì e martedì. 
Le Torri, Via della Provvidenza 106, Padova - Tel. 049632552

Per assaggiare quello che sarà 

Da Uva andiamo tutti e tutte per la stessa motivazione: sognare. Qui infatti i piatti che trovi a menù sono quelli che leggi, provi e poi dici “cavolo, perché non ci ho pensato io?” È una cosa che accade sia che tu sia un ristoratore sia che tu sia un semplice appassionato ed è una cosa meravigliosa, poter di volta in volta imparare qualcosa sugli abbinamenti, le consistenze, gli amori. Ti mostra il futuro insomma, quello di tutti. 
Uva, Piazza dei Signori 17, Padova - Tel. 0495913903

Per ritrovarsi 

Qualsiasi sia il giorno, qualsiasi sia l’orario, qualsiasi sia la tua voglia, da Severino non solo sarai pienamente soddisfatto ma anche (e soprattutto) sarai circondato da un gruppo più o meno esteso di persone arrivate con le stesse aspettative: imparare, conoscere, rilassarsi. Se è questo che cerchi, assieme ad un buon calice di vino naturale chiaramente, sei nel posto giusto. 
Enoteca Severino, Via del Santo 44, Padova - Tel. 049650697 




La lista potrebbe in realtà essere molto più lunga perché di locali amati e frequentati dagli addetti al settore ce ne sono veramente moltissimi. Qui abbiamo provato a fare una primissima lista con alcuni dei nostri preferiti che si differenziano per tipologia, giorni di chiusura e proposta per dare un ventaglio di possibilità molto differenti. 

Dovessimo fare subito un quinto nome? Il Coccodrillo, noto cocktail bar di Padova che in pochissimi anni dall’apertura è diventato il piccolo angolo di Paradiso per ristoratori, barman, appassionati e addetti al settore che qui, anche in tarda serata, trovano sempre un sorriso, un po’ di musica e un ottimo cocktail. Attualmente è chiuso ma torna presto! 





Foto interne tratte dalle pagine FB o Google dei rispettivi locali. 
Foto di copertina tratta dalla pagina FB di Enoteca Severino. 








 

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scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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