Al Matsu Itria Valley l'alta offre un’esperienza "dinner & dance" pensata per chi cerca qualità, eleganza e spensieratezza. Si tratta di un format vincente, dietro al quale c’è la mente brillante e dinamica di Marco Martellotta, imprenditore pugliese con una visione globale e radici ben salde nel nostro territorio. Oggi lo incontriamo per farci raccontare la sua storia, la filosofia del locale e i segreti di un successo che collega la Puglia alle mete più esclusive d'Italia.
«Ho 36 anni e ho iniziato questo percorso nel 2017. Negli anni ho aperto diversi locali, come Matsu a Bitonto, Casa Giardino a Milano e Porto Cervo, e Cala Maca sempre qui a Savelletri nel 2021. Questa zona è straordinaria: per il turismo rappresenta il miglior collante in assoluto con la clientela che frequenta anche Milano è che ormai è fidelizzata con la mia visione di intrattenimento. Per ora la stagione sta andando benissimo, c'è un bellissimo mix di clienti e registriamo un turismo in forte crescita rispetto agli anni passati».
«La nostra base è sempre stata il MediterrAsian, tanto che siamo stati i primi in assoluto a fare questo tipo di cucina. Non è il solito sushi, ma un fusion dove il nostro eccellente prodotto italiano si sposa con la cultura e le tecniche giapponesi. È impossibile trovare un piatto "secco" da noi, perché giochiamo tantissimo con le emulsioni e con l’olio extravergine pugliese che è praticamente la nostra firma!»
«Assolutamente sì. Il primo è il nostro Spaghetto con i ricci, un must irrinunciabile per questa zona: frulliamo il riccio per dare una cremosità unica al piatto e lo guarniamo con filamenti di peperoncino e uni, cioè la polpa di riccio giapponese. Poi c'è il Matsu Roll, il roll presente in tutti i miei ristoranti: tartare di salmone ricoperta da una crema di avocado, pomodoro ciliegino, crema di pistacchio e un giro d'olio EVO a rifinire.»

«Da un sentimento interiore. Prima facevo tutt'altro: studiavo giurisprudenza e giocavo a calcio. Ma la cultura asiatica mi ha sempre affascinato. Poi ho incontrato lo Chef Jeany Den, giapponese, che oggi è anche mio socio, e da lì è partito tutto»
«Dell'Asia, in generale, amo l'ordine, il rigore, la pulizia, la puntualità e soprattutto il loro modo di vivere la vita, con molta calma, senza farsi prendere dalla frenesia e sempre con il sorriso»
«Io dico sempre che quando le persone escono la sera vogliono stare bene e sentirsi a casa, quindi devono potersi concedere un paio d'ore di pura leggerezza. Per questo abbiamo abbinato la grande cucina allo spettacolo. Dal giovedì alla domenica offriamo sempre un intrattenimento diverso: dalle ballerine al mago, fino al karaoke. Ogni anno abbiamo l'esclusiva per la Puglia, e anche su Milano, con "Che Show", il karaoke più iconico d'Italia: una chicca che in giro per il mondo abbiamo davvero in pochissimi!»

«Ha visto parecchie cose cambiare in dieci anni. Dieci anni in cui ho aperto sette locali! Ti direi innanzitutto che bisogna sempre offrire qualcosa di nuovo alla gente: io sono il primo che si annoia facilmente, quindi porto continuamente rinnovamento e format freschi nei miei locali. Oggi la cena spettacolo è il vero cuore di tutta la ristorazione, ma devi anche organizzarla in base alla clientela, perché si fa presto a dire “spettacolo” ... Il nostro target parte dai 35 anni in su: è un pubblico che non ha più voglia di andare solo in discoteca a ballare. Preferisce sedersi a tavola e alzarsi alle due e mezza di notte, facendo pre-serata, cena e post-cena nello stesso posto. La tendenza attuale è un divertimento più sereno, elegante e completo»
«Assolutamente! Dico sempre che i miei collaboratori sono la mia forza, ed è solo grazie a loro se oggi riusciamo a fare tutto questo. Quando siamo partiti nel primo ristorante eravamo appena in sette, oggi siamo più di 150 persone tra tutti i locali. E la cosa di cui vado più fiero è che quasi nessuno se ne è mai andato: c'è chi ha preso la valigia ed è passato da Bari a Milano o Porto Cervo. Oggi se devo iniziare un progetto sono tranquillo perché mi fido ciecamente di loro»
«La nostra regola è una sola: se un ingrediente o un servizio garantisce il massimo della qualità si dà al cliente, altrimenti, al minimo dubbio, non va in tavola. Niente che non sia perfettamente all'altezza»
Matsu Valle d'Itria - Contrada forcatella - Fasano (BR). T: 3339277410