Lì fuori il mondo corre veloce e non sembra in alcun modo volersi arrestare. E perché mai dovrebbe?
Ci hanno insegnato che il progresso può essere raggiunto solo continuando a perseguirlo, senza fermarsi mai, senza voltarsi, ma soprattutto senza di fatto che questo arrivi mai perché se non vi è fine a quello che possiamo costruire beh, non vi è fine nemmeno alla nostra forza costruttiva. E allora l’essere umano ha iniziato ad evolversi, più o meno velocemente, tanto da uscire di casa al mattino in un modo per rincasare la sera in un altro, totalmente diverso. Molti questa sensazione di “non riconoscersi” la cercano, la sperano, la auspicano; molti altri invece fanno tutt’altro restando fedeli a loro stessi. 


Corner Bar è questo: è un baluardo identitario che non è stato cambiato né dal tempo, né dalle mode, né dall’enorme successo degli ultimi anni e né da quella voglia di “rinnovarsi” - che vuol dire tutto e vuol dire niente - che prende molti prima o dopo. Il motivo? Perché i fratelli Lucadello - Stefano e Corrado - che oltre 25 anni fa hanno scelto di fondare il locale sono rimasti fedeli alla linea, alla loro e a quella dei tramezzini da preparare, chiaramente. 
Impegnatissimi ci hanno lasciato parlare con Silvia Fattore, responsabile del locale e moglie di Stefano, che da anni ti accoglie con un sorriso a ottantadue denti, anche nelle giornate no eh! 

Silvia, che piacere rivederti. Come stai? Come state? 


Sto bene, stiamo bene. Non vogliamo in alcun modo lamentarci, lo sai bene, perché il successo e la risposta che stiamo avendo in questi ultimi anni oltre che inaspettata (seppur cercata e attesa) è qualcosa che ancora ci fa venire le vertigini di tanto in tanto. Siamo accerchiati da una così grande presenza di affetto, riconoscenza e rispetto che quello che abbiamo fatto per goderci l’attimo di gioia è stato semplicemente rimetterci testa bassa a fare quello che abbiamo sempre fatto, con la semplicità che ci contraddistingue. 


Certo, non posso negarti che la mole di lavoro è divenuta veramente grande tanto che in questi anni abbiamo dovuto aprire le porte a tre preziosi aiuti che ci salvano spesso e volentieri e che sono Mattia, Giulia e Alice. 

Vi siete fatti un’idea circa il perché di questo enorme successo? 


Ci siamo spesso confrontati io, Corrado e Stefano e siamo giunti alla conclusione che essere sé stessi, ricercare e perseguire la qualità anche quando sembra non servire o, peggio, non ripagare, è sempre l’arma vincente. Non abbiamo mai preso scorciatoie in tutti questi anni, mai. Ci siamo rimboccati le maniche credendo in quello che facevamo senza mai dubitare che questa fosse non solo la strada giusta, ma anche l’unica che ci interessava e ora è veramente bello sapere che qualcuno l’ha notato. Sai, crediamo fortemente che in un mondo che corre così veloce, chi semplicemente fa ciò che ama fare, poi viene sempre notato. E lo diciamo noi che praticamente non abbiamo mai fatto pubblicità alcuna e abbiamo dei social che aggiorniamo quando abbiamo qualche minuto di tempo. 


Chi viene qui lo fa perché ha veramente voglia di mangiare i nostri tramezzini, certo qualcuno capita spinto dalla curiosità di averci visto in qualche video o reel, ma la verità è che chi torna giorno dopo giorno finendoci sempre la vetrina di tramezzini è chi semplicemente prova gioia nell’addentare le nostre creazioni, senza foto, senza recensioni, senza stelle. 

Oltre 25 anni di attività, incontabili le varianti di tramezzino create - anche se qualcuno vocifera siano sicuramente più di 300 - e nessuna voglia di adagiarsi al successo…


No, mai. Stefano e Corrado sono i primi a non volersi risparmiare mai, nemmeno quando la sveglia suona alle 4 della mattina o i ritmi si fanno frenetici. È ciò che amiamo fare ed è soprattutto ciò che sappiamo fare. 


La creatività in questo lavoro è tutto, non a caso vuoi sapere alcuni dei gusti nuovi? Roast-beef con crema di parmigiano e noce moscata, mortadella con burrata e granella di pistacchio o con mortadella stracciatella e pomodori secchi. C’è poi una variante dell’amatissimo carbonara con spianata piccante oppure la variante di pane con il pane scuro che sta piacendo moltissimo. Ancora, piace molto una opzione vegetariano con l’uovo e un mix di verdure che facciamo noi, con il pulled (che non è una vera novità perché l’avevamo già proposto) ma che torna con grande gioia con cavolo cappuccio, cheddar, salsa piccante, cipolla caramellata e salsa bbq. Potrei continuare dei giorni, meglio mi fermi. 

Il tuo preferito del momento? 


Difficile rispondere mamma mia, però per una serie di ragioni ti direi uno degli ultimi arrivati: arrosto di tacchino tonnè al profumo di rosmarino che proponiamo anche in una seconda versione con i carciofi alla romana. La mia preferita? Non farmi scegliere! 

Non solo tramezzini nella tua e nella vostra vita però, anche una bellissima nuova strada intrapresa…vero? 

Che emozione che provo ancora quando ne parlo, non mi sono ancora abituata. Sì, ho scritto un libro, si chiama “Come betulla al vento” ed è una auto biografia che ho deciso di scrivere dopo che attorno a me si era generato troppo rumore. Sono una persona molto silenziosa ma arriva un momento in cui ciascuno di noi sente l’esigenza di dire la propria e per me quel momento è arrivato. Tranquilli però, nessuna intenzione di lasciare il Corner per la carriera da scrittrice! 

Corner Bar
Via Cattaro, 20 - Padova 
Tel. 3516694354 

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