C'è un'idea di Jesolo che ancora in pochi conoscono davvero. Non la Jesolo delle file ai gelati e delle serate in discoteca, ma quella che sta emergendo lentamente, con determinazione, lungo una traiettoria che punta dritta verso la qualità. Il J44 Lifestyle Hotel di Via Dante Alighieri, a due passi da Piazza Marconi, ne è forse l'esempio più compiuto: un cinque stelle dall'impostazione metropolitana che ospita, al pianterreno, uno dei ristoranti più interessanti dell'intero litorale veneto.
Si chiama Jolà, e a meno che non frequentiate abitualmente i circuiti dell'alta cucina — Gambero Rosso, Identità Golose, Golosaria — è probabile che ancora non ne abbiate sentito parlare. Perché il suo pubblico è fatto di persone che vanno a cercare le cose, non di quelle che si accontentano di trovarle per caso.

Il primo dettaglio che vale la pena chiarire — e che ancora oggi sorprende molti — è che il Jolà è aperto agli esterni, dal mercoledì alla domenica, solo a cena. Non bisogna essere ospiti dell'hotel per prenotare un tavolo. Basta avere voglia di vivere qualcosa fuori dall'ordinario.
Il secondo dettaglio è che i prezzi, pur in un contesto dichiaratamente premium, sono in linea con quelli del mercato locale. Non si tratta dunque di un indirizzo riservato a pochi: si tratta di scegliere consapevolmente dove investire una serata speciale. E il Jolà è esattamente quel tipo di posto: adatto ai compleanni importanti, alle cene che devono lasciare il segno, alle occasioni in cui si vuole offrire a qualcuno un'esperienza e non soltanto un pasto.

Entrare al Jolà significa entrare in uno spazio che è stato pensato nei minimi dettagli. Il giardino verticale, la cucina a vista, i giochi di luce del salone: tutto contribuisce a creare un'atmosfera intima e avvolgente, dove la cena non è mai solo nutrimento ma sempre anche spettacolo. Ogni piatto arriva su ceramiche magistralmente realizzate a mano da artigiani italiani.
L'anima del Jolà è green e zero waste: ingredienti stagionali, riduzione degli sprechi, rispetto per la materia prima in ogni sua parte. Non è un posizionamento di marketing, ma il modo in cui Wildenberg ha sempre lavorato, e si percepisce nel piatto. I vini, personalmente selezionati dal maitre Simone Dose, completano il quadro valorizzando produttori locali e etichette fuori dagli schemi abituali.

Chef Sander Wildenberg ha costruito una cucina che lavora su ingredienti a volte insoliti, a volte sconosciuti ai più. Katsuobushi, acar timun, combava, kosho, bottarga di muggine, ricci di mare, erbette selvatiche di laguna: nomi che non andrebbero spiegati uno per uno, ma lasciati arrivare nel contesto del piatto, nel momento giusto, attraverso la voce di chi quel piatto lo ha pensato e lo porta in tavola.
Proprio per questo, al Jolà non si viene con la pretesa di sapere già cosa si mangerà. Si viene con la disponibilità a farsi guidare. È il team di sala, con la sua competenza discreta, a costruire l'esperienza insieme all'ospite — calibrando i ritmi, spiegando gli abbinamenti, sciogliendo le curiosità senza mai scivolare nel didascalico. Il Jolà cucina su misura, qualunque sia la preferenza o l'intolleranza dell'ospite, senza rinunciare alla coerenza del progetto. Un'attenzione che non è un servizio aggiuntivo, ma parte integrante della filosofia del ristorante.

Il cuore dell'offerta è nei tre menu degustazione, pensati come livelli progressivi di esplorazione. “A mano libera” è un percorso a sorpresa di quattro portate, completamente affidato alla creatività dello chef: nessuna anticipazione, nessuna scaletta, solo fiducia. Costa 80 euro, abbinamento vini incluso a 35.
“Sintesi”, sei portate a 90 euro, raccoglie invece l'essenza del menu in un primo approccio alla cucina del Jolà: qui compaiono il risotto Umami con dashi di pesce, erbe lagunari e katsuobushi, il tagliolino freddo con mazzancolla cruda, mandorla e cappero, la ricciola con jus al peperone, la fragola con rabarbaro e cioccolato ruby. Abbinamento vini a 45 euro.
“Approfondimento”, il percorso più lungo con nove portate a 110 euro, è invece un viaggio completo attraverso il territorio — mare, laguna, entroterra — da godere con lentezza e attenzione, assaporando ogni connessione tra ingredienti apparentemente lontani: la capasanta con curry giallo e anacardi, il gambero rosa con combava e jalapeño kosho, il rombo con beurre noisette e mandorla, la faraona con jus alle ciliegie fermentate. Abbinamento vini a 65 euro.
Per chi preferisce costruire la propria serata alla carta, il menu offre una selezione di antipasti, primi e secondi che copre tanto il pescato crudo dell'Adriatico quanto piatti di terra come la pappardella ripiena d'anatra con foie gras, tonka e pan brioche. I dessert — quest'anno in primis "frutta realistica" tutta da scoprire — chiudono il cerchio con la stessa eleganza con cui si era aperto.

Prima di scendere a tavola — o anche solo per sé, senza necessariamente cenare al Jolà — vale la pena salire al sesto piano. Il Tacco 11 è lo skybar del J44, con infinity pool, terrazze panoramiche e una vista che spazia dal mare alla laguna fino alle Prealpi, e negli ultimi mesi si è trasformato in qualcosa di più di un semplice aperitivo con tramonto.

Alberto, il bar manager, è un jesolano doc con un curriculum costruito in giro per il mondo e una visione precisa di cosa dovrebbe essere un cocktail: non una replica di quello che trovi altrove, ma qualcosa che porta una firma riconoscibile. La carta del Tacco è sua, e si vede. Dal venerdì alla domenica c'è il dj set per l'aperitivo e la cena, mentre la domenica sera diventa appuntamento fisso con Non il solito Sushi, la serata in collaborazione con Jadore di Cittadella: un format che mescola musica, atmosfera e cucina giapponese di qualità. Il Tacco 11 è aperto tutto l’anno e accoglie ospiti esterni a pranzo e cena, nella terrazza bistrot con vista sulla laguna e le Dolomiti all’orizzonte.
Jolà Emotional Cuisine
presso J44 Lifestyle Hotel
Via Dante Alighieri, 46 - Lido di Jesolo (VE)
Telefono: 3802485128
Via Dante Alighieri 46, Jesolo (VE)
Via Dante Alighieri 46, Jesolo (VE)