Tutto nasce da un viaggio da turisti. Firenze, San Frediano, amore a prima vista. Lì è partito un altro viaggio, quello di Mysterium Cocktail Bar, dimensione immersiva contemporanea in cui mixology, design, architettura e musica convivono come linguaggi equivalenti di una stessa visione. Qui Alina, Diana, Marius e Sebastian hanno sintetizzato le precedenti esperienze in un nuovo percorso all'insegna del designer, del bere bene e del "mistero", fra elementi architettonici storici come le travi a vista e la volta quattrocentesca, omaggi a Firenze e un design minimal e moderno.


A costruire un'atmosfera misteriosa e complice, anche le luci basse e soffuse e l'originale selezione musicale. L'anima dei drink sono le miscele artigianali sviluppate dal team, che danno vita a combinazioni di gusto e profumo davvero originali, accanto a grandi classici preparati con accuratezza. A raccontarci Mysterium sono i quattro soci.

Come nasce Mysterium?

Sebastian: "Abbiamo scoperto Firenze da turisti e ci siamo innamorati del quartiere San Frediano. Così abbiamo deciso di investire in un cocktail bar dal design minimal e moderno, dove proporre drink di qualità in un'atmosfera unica". 

Cosa vi ha fatto innamorare di San Frediano? 

Diana: "Tutt'ora lo consideriamo il quartiere più accogliente, autentico e meno affollato rispetto al resto della città. Anche il logo ispirato a San Frediano e alla sua porta. E ognuno dei soci porta tatuato uno dei quattro segni".

Una sliding door è arrivata nel 2021...

Sebastian: "Quando è arrivata la pandemia, con le conseguenti regole e le conseguenti limitazioni, ci siamo ritrovati con un business nuovo, in un mondo chiuso, e siamo ripartiti da noi quattro".

Cosa ha significato?

Sebastian: "Ci siamo messi a studiare, visto che avevamo tutti esperienze diverse: io sono architetto e interior designer, come Diana, Alina è consulente giuridica, Marius tattoo artist. E lo studio ha dato i suoi frutti: siamo diventati un cocktail bar di riferimento, con buone recensioni anche online e turisti che tornano a trovarci a distanza di tempo. Da new entry siamo diventati esperti, dove tutti fanno tutto, dalla sala al bancone".

Una piccola "società perfetta"?

Alina: "I ragazzi si occupano un po' più specificamente di miscelazione e di infusi. Ma un ruolo chiave nell'esperienza Mysterium lo affidiamo anche all'accoglienza. Tutti ci fanno i complimenti per l'atmosfera e per i cocktail fatti con prodotti di alta qualità, ma anche essere accolti da un sorriso e una chiacchierata è fondamentale"

A Mysterium la mixology artigianale è un linguaggio identitario: ci raccontate le vostre miscele?

Marius: "Abbiamo diversi infusi di nostra produzione come la vodka ai lamponi, il gin al rosmarino e ai fichi, il mezcal al tartufo nero, la tequila alla fragola, ai frutti rossi e al tamarindo. C'è una ricerca continua sulla materia e sulla sua trasformazione, per creare prodotti nuovi e particolari".
Sebastian: "Chiaramente studiamo nuovi cocktail con questi infusi, perché sia un drink completo, tondo e pieno di aromi. I signature cocktail sono fatti da noi dall'inizio alla fine. Poi chiaramente ci sono anche i cocktail classici come Godfather, Old Fashioned, Negroni, Espresso Martini, ovviamente con caffè fatto al momento".
Alina: "Noterete tantissimi drink a base di gin, ma  usiamo molto il Mezcal, soprattutto quello al tartufo nero che incuriosisce e fa da base ad alcuni top seller, come l'Earthbound e il Midnight Martini".

Qual è il confine tra prodotto e narrazione?

Alina: "Si intrecciano. La narrazione va a valorizzare il prodotto e lo studio che c'è alla base".
Diana: "Quando nasce un cocktail, deve piacere a tutti, dobbiamo essere tutti convinti e tutti danno il proprio contributo".

Tratto distintivo di Mysterium è anche il design: cosa avete trovato qui e come avete pensato il locale?

Sebastian: "Firenze è una città antica, che brilla per la sua architettura classica. La nostra idea è stata quella di mantenere atmosfera classica ma in chiave moderna, Di storico ci sono le travi a vista del 1700 e la volta quattrocentesca, eredità del convento di suore che c'era qui. Abbiamo scelto un design minimal e moderno, dalla bottigliera in metallo al banco in marmo, fino agli elementi che contribuiscono a creare un'atmosfera accogliente. Le luci basse, soffuse e complici fanno "mysterium", ma cambiano anche d'intensità nelle serate con dj-set".

C'è un dettaglio particolare che incuriosisce?

Alina: "Ce ne sono diversi, ma certamente lo specchio con vetro rinforzato nella parte interna è molto instagrammabile e dà l'impressione di accedere a ulteriori ambienti".

Selezione ricercata, approccio non commerciale, ispirazione a contesti europei di listening culture evoluta: che funzione ha la musica nel definire lo spazio?

Sebastian: "Assolutamente. La musica lounge di Mysterium si colloca sullo stile Buddha Bar, con lo stesso tipo di Bpm che definiscono un'atmosfera chillout. Sono brani originali e non commerciali, difficili anche da 'shazammare'".

Che ruolo ha il "non detto" nel contribuire al mistero dell'esperienza?

Diana: "Musica, ambiente, accoglienza: per noi è importante che il cliente si senta a suo agio, ma anche un po' sorpreso. Ci piace che l'esperienza si sveli passo dopo passo, stupendo sempre di più il cliente". 

Qual è la cosa più divertente che vi è successa, in questa nuova esperienza di vita?

Alina: "Più che episodi divertenti, mi piace sottolineare un insegnamento che abbiamo colto: non c'è cosa che non si possa imparare. Il nostro obiettivo era creare qualcosa di bello in questo quartiere, così autentico. Poi è nata una nuova storia, interessante quanto difficile, ma questa è la dimostrazione che la volontà può far superare anche gli ostacoli più grandi"
Marius: "A me ha colpito molto vedere gente che è tornata a Firenze dagli Stati Uniti o dal Canada e per prima cosa è tornata a Mysterium".

Qual è il segreto di questo viaggio?

Alina: "Siamo una bella famiglia, ci impegniamo a fare tutto per bene e offrire il nostro meglio a chi viene a trovarci. E vedere i nostri ospiti star bene ci ripaga di ogni sforzo che dedichiamo a Mysterium".



Mysterium Cocktail Bar
Borgo S. Frediano, 81/r - Firenze

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