Nella nuova sede, a pochi passi dal centro storico di Bitonto, Damiano Cataldi scrive un capitolo tutto nuovo di un’insegna che oggi è molto più di un ristorante: è una storia di famiglia che continua a evolversi, restando fedele a sé stessa

Si torna sempre dove si è stati bene, anche quando il posto cambia indirizzo. È successo anche a noi con Piazza Vecchia, a Bitonto, che ha lasciato la sede storica (e l'appendice "del Cenobio") per spostarsi di qualche civico e presentarsi oggi con un nome essenziale, accompagnato da una dichiarazione d’intenti chiara: ristorante e pizza contemporanea. Due anime che convivono sotto lo stesso tetto, ognuna con la propria cucina, unite da una visione comune del gusto e da una cura costante per la materia prima.


La nuova sala racconta subito molto di questo progetto. La pietra bianca, viva e luminosa, dialoga con un ambiente essenziale e raffinato, in perfetta sintonia con la pizza di Damiano Cataldi e della sua partner in crime, Concita Pastoressa, alla quale è dedicata una cucina a vista che non ha nulla da invidiare a quelle dei grandi ristoranti. L’accoglienza passa anche dai dettagli, come la mise en place misurata ed elegante, che introduce il cestino del pane: caldo, profumato, pensato per accompagnare l’attesa del primo assaggio.


È proprio da qui che inizia il nostro percorso gastronomico a Piazza Vecchia. Chef Concita sorprende subito con un polpo croccante, laccato in salsa BBQ affumicata fatta in casa, servito con crema di pecorino, olio al prezzemolo e germogli di pisello.

L’equilibrio tra affumicatura, cremosità e consistenza è immediato e preciso, capace di catturare l’attenzione fin dal primo boccone. Non chiamatelo ketchup: questa salsa BBQ homemade ha un’identità così forte da far salivare anche solo ricordandola.

Il calice che accompagna l’assaggio è un rosato IGP Puglia di Sancti, prodotto a San Severo da Antonio Pisante, scelta che rafforza il racconto territoriale e accompagna con discrezione.
La nostalgia del mare di Conci emerge chiaramente nel piatto successivo. Senza mai rinnegare le radici dell’entroterra, arrivano code di gamberi scottate su un purè tiepido di fave, con chips di zucchine, pomodorini infornati e foglie di nasturzio.

È un piatto che conforta e racconta la Puglia con sensibilità, completato dal filo di olio extravergine di oliva, firma immancabile in una città come Bitonto, simbolo della produzione olearia pugliese.
L'anima da ristorante di Piazza Vecchia emerge nella proposta di primi curata e coerente. Per noi arriva un fuori menu che profuma di mare: risotto mantecato con polpa di riccio, crema di parmigiano affumicato e tartare di scampo.

Il profumo è intenso e invita subito all’assaggio. Il riso, cotto al punto giusto, diventa il palcoscenico perfetto per il dialogo tra la dolcezza della polpa di riccio e la delicatezza dello scampo. La crema di parmigiano affumicato lega il tutto, creando un equilibrio rotondo e avvolgente.
In questa nuova sede Damiano ha deciso di sperimentare: ricette, cotture, impasti. Ogni elemento può fare la differenza. Spinti dal suo entusiasmo proviamo la Napoletana tripla cottura. La pizza viene cotta prima al vapore a 100 gradi, poi fritta a 160 gradi e infine infornata a 380 gradi. Sulla superficie si gustano una crema di pomodoro arrosto, olive taggiasche, crema di aglio dolce, acciughe di Cetara, bufala campana Dop, basilico e origano molfettese. Non sottovalutate quest’ultimo dettaglio: è un indizio della precisione e cura che la famiglia Cataldi mette in ogni ricetta.


La croccantezza della superficie è ben bilanciata dalla morbidezza dell'impasto, cotto alla perfezione. Gli ingredienti danno grande spessore a questa pizza all'apparenza semplice, ma ricca di sapore. Un giro d'Italia completo, da nord a sud, tra olive taggiasche e acciughe di Cetara, con uno sprint di gusto dato dall'aglio dolce.
Il dessert da Piazza Vecchia cambia ogni giorno, seguendo stagionalità e ispirazione. Ogni dolce nasce nella cucina di Concita e si adatta a ciò che il periodo offre. Oggi arriva una crostata di ricotta con fragole fresche, bellissima da vedere e ancora più soddisfacente all’assaggio.

La frolla è fatta come si deve, la crema morbida e golosa, accompagnata da una mousse di formaggio e da una fragola che divoriamo in chiusura, prima di tuffarci nella serata che profuma di primavera.

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