In piazza Massari a Bari, Tuccio ci accoglie con la sua cucina sempre aperta e pronta a regalarci un’esperienza che rispetta stagionalità e freschezza. Nulla è lasciato al caso: la scelta dei vini, l’arredamento, la musica ambient anni ’70, che rende i tuoi pranzi piacevoli, i tuoi aperitivi frizzanti e le cene casual.
L’aperitivo può essere accompagnato da un tagliere di salumi e formaggi pugliesi tra cui mortadella artigianale e capocollo di Martina Franca, tapas di tarallini e olive, alici fritte, sgagliozze; e da bere un analcolico, uno Spritz, un Gin Tonic, un calice di vino, un Soft Drink o uno dei suoi Special Drink come Santer’amo con Amaro del Colle, San Bitter e Lime Fresh Juice; o Un te a Barivecchia con Rhum Pampero all’infuso di erbe, Lemon e Sugar Syrup.

A Tuccio non piace il menù turistico. A confermarlo la sua Carbonara con Truffa: rigatoni con crema di zucca al posto della crema all’uovo, mantecati con pecorino e con funghi cardoncelli croccanti, in sostituzione al guanciale, che è in realtà un piatto vegetariano o vegano se si chiede di omettere il formaggio. Per non parlare di Ricci e Bottarga: linguine aglio, olio e peperoncino, pomodori datterini, polpa di ricci e bottarga grattugiata.
Ma non volta le spalle alla tradizione con un tris intramontabile di Orecchiett’e Brasciola, Spaghetti all’assassina, Orecchiett’e Rape e le cartellate salate preparate a mano ogni giorno con carpaccio di manzo, ricotta al tartufo e vincotto o salmone marinato, stracciatella e gel di arancia. E come viene portata a tavola la Puglia? Con ingredienti freschi e porzioni abbondanti, con sapori bilanciati e pieni di gusto.
La cucina è a vista e chi passa davanti al ristorante può osservare gli chef che affettano la cipolla, tagliano la parte più dura dai carciofi, stufano le rape, prendono le cassette piene di ortaggi della stagione che sta andando via per dare spazio a una nuova. E con la primavera arriva un nuovo menù che non potete non provare! Ci hanno spoilerato qualcosa del nuovo menù e possiamo darvi degli indizi: sfera di provolone, frutta di mare, parmantier…

Tuccio, infatti, nasce dall’idea di non accontentarsi, dall’esigenza di non proporre sempre il solito piatto cult della cucina italiana. È un locale che ha personalità e si afferma proprio nella zona del Castello Svevo di Bari, ormai turistica. Mangiare a Bari non deve essere scontato e per questo il team di Tuccio ha scelto di accompagnare i piatti con una cantina tutta locale: la carta dei bianchi ci porta ad Alberobello con il 2 Trulli - Verdeca IGP Valle d’Itria di Albea; a Cerignola con il Falanghina IGT Puglia di Antica Enotria, passando ai rosé con il Tuffetto – Negramaro Rosé IGT Bio di Lu Spada a Brindisi; e ai rossi con il Mezza Pezza – Negramaro IGP di Trullo di Pezza a Brindisi. Ma troviamo anche i fuori regione come il Valdifalco – Maremma Toscana Rosè DOC di Loacker, un vino biodinamico prodotto da vigne che vivono in armonia con la natura. Una vasta scelta, disponibile anche al calice e resa possibile grazie alla partecipazione del personale di sala a eventi di degustazione.

Per capirci di più, abbiamo provato il loro Salmone Doyoko Koyo: salmone scottato, crema di zucca spicy e carciofi marinati. Bilanciato nella sapidità e con un gioco di consistenze nella diversa cottura del carciofo fritto e trifolato. Il tutto accompagnato da un ottimo pane di Altamura, morbido e croccante a conferma della qualità e (anche qui!) della freschezza: una piacevole sorpresa per chi vuole mangiare leggero, ma con gusto. E anche qui l’occhio vuole la sua parte e l’impiattamento esalta la cura nei dettagli.
Per concludere un pranzo o una cena mantenendo quella flessibilità tra tradizione e consistenza, qualità e goduria c’è il Tiramituccio con pane di Altamura che sostituisce il classico savoiardo e il Fichissimo con base biscottosa, un cremoso ai fichi secchi e caramello salato.
Prezzo medio di un aperitivo: 10-18 euro.
Prezzo di un pranzo o di una cena: 20-30 euro.
Tuccio - Piazza Giuseppe Massari, 15 - Bari. Tel: 3427988613