​7 idee per una gita fuori porta non troppo lontano da Milano

Pubblicato il 17 agosto 2022

​7 idee per una gita fuori porta non troppo lontano da Milano

C’è chi è già tornato dalle vacanze, chi deve ancora partire e chi proprio al mare quest’anno non ci va proprio. Ecco, a questa categoria di lavoratori stakanovisti è dedicato questo viaggio alla scoperta delle mete - più o meno convenzionali - vicine a Milano, per una gita fuori porta da fare in giornata, magari anche ad agosto. Anzi, meglio. Sì perché in questo caso, si sfrutta il fatto che la maggior parte della fiumana umana da città è ancora intenta a prendere il sole o a fare la passeggiata in montagna. Questo è il momento perfetto per una gita fuori porta, senza spostarsi troppo da Milano.

Varenna (Lecco)

A me piace molto il lago. Lo preferisco addirittura al mare, sia d’estate ma anche d’inverno. In Lombardia ci sono più laghi tra cui scegliere, ma se penso ad una gita fuori porta, a un’ora di Milano, quella che ho fatto più spesso è a Varenna. Siamo sul Lario, sponda Lecco, Varenna è una  perla da visitare assolutamente. Bellissimo arrivarci da Lierna, dopo aver percorso il Sentiero del Viandante. Si può iniziare la visita dal Castello di Vezio, proprio alla fine del Sentiero del Viandante, a Perledo: si tratta di una fortezza medioevale a strapiombo sul lago. Poi c’è da visitare anche Villa Monastero, il suo giardino botanico è uno spettacolo vista lago che merita il prezzo del biglietto.

Dove mangiare? Alla Vecchia Varenna. La vista sul lago è davvero fantastica e il personale racconta perfettamente i piatti. Prezzo adeguato al servizio, quindi non spaventarti quando arriva il conto.
Vecchia Varenna - Contrada Scoscesa 14, Varenna (LC) - tel. 0341.830793

Orta San Giulio (Novara)

Un’altra meta lacustre da menzionare è sicuramente Orta San Giulio, tra le mie preferite in assoluto. Sarà per il borgo, finito di diritto nel circuito dei borghi più belli d’Italia, per l’isola di San Giulio, per la luce che si riflette nelle viuzze medioevali. Orta San Giulio dista circa 80 chilometri da Milano, si arriva in un’ora e mezza circa. Da vedere c’è anche il Sacro Monte di S. Francesco (inserito nei Patrimoni Unesco insieme agli altri Sacri Monti di Lombardia e Piemonte) con 20 piccole cappelle rinascimentali.

Dove mangiare? Per chi non ha problemi di budget, la scelta è la magnifica Villa Crespi, il rinomato ristorante di Cannavacciuolo. In questo caso però bisogna prenotare con mesi di anticipo. L’alternativa è un ristorante nella piazza principale di Orta San Giulio, Ai Due Santi. Posizione incantevole per un pranzo o una cena, assaporando la qualità delle proposte della carta, preparate con una selezione di ingredienti che puntano a valorizzare i prodotti del territorio.
Ai Due Santi - piazza Motta 18, Orta San Giulio (NO) - tel. 0322.90192

Il Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera, Brescia)

Se non lo hai ancora visitato, questa è la volta buona per organizzare una gita fuori porta al Vittoriale degli Italiani, a Gardone Riviera, sul lago di Garda. Edificato nel 1921, è stata la dimora di Gabriele D’Annunzio per ben 17 anni, praticamente fino alla sua morte, nel 1938. Panorama pazzesco, vista altrettanto mozzafiato sul lago di Garda, all’interno di alternano stanze piene di oggetti e memorabilia di ogni tipo. Da vedere il Teatro all’aperto, con il Cavallo blu di Mimmo Paladino, l’Auditorium, il MAS 96, il Mausoleo, il Laghetto delle Danze e la maestosa Nave Puglia. Finita la visita, che può durare circa tre ore, si può proseguire in direzione Salò.

Dove mangiare? A Salò, sul lungolago c’è il QB Duepuntozero. Le creazioni dello chef Alberto Bertani miscelano con sapiente mano l’autenticità del lago e la creatività personale. I piatti sono impreziositi con capperi selvatici di Gargnano, raccolti con cura, a mano, dal padre di Alberto.
QB Duepuntozero - via Pietro da Salò 23, Salò (BS) - tel. 0365.520421

Greenway del lago di Como

Un percorso che si snoda sulla sponda occidentale del lago di Como che regalerà paesaggi splendidi. L’itinerario è lungo circa 10 chilometri, partendo da Colonno e arrivando fino a Griante. Da qui si prende il traghetto e si arriva a Bellagio. La Greenway ha un sito dedicato dove puoi trovare un dettaglio di tutti i punti di interesse.

Dove mangiare? Se passi da Bellagio, in pieno centro c’è il Ristorante Terrazza Barchetta, dove gustare con la tua lei una cena a base di pesce, ovviamente di lago. Carta dei vini all’altezza della situazione, location elegante con una vista che vale l’intera cena.
Ristorante Terrazza Barchetta - Salita. Antonio Mella 15, Bellagio (CO) - tel. 031.951389

Villa Panza (Varese)

Di Villa Panza, ci spostiamo a Varese, mi piace il giardino all’italiana. La villa storica del ‘700 ospita una collezione d’arte contemporanea americana tra le più famose al mondo. La residenza deve il suo nome attuale al conte Giuseppe Panza che creò una collezione d’arte del XX secolo che comprende più di 150 opere di artisti americani ma anche raccolte di arte africana e precolombiana. Il giardino si estende per oltre 33mila metri quadrati: da qui la vista sulla città di Varese è suggestiva.

Dove mangiare? A La Terrazza il menù è di pesce e il conto assolutamente accettabile. Non mancano poi anche proposte di carne, con l’intento di esaltare la tipicità del territorio di Varese. Attivo da 1998, ambiente elegante e romantico.
La Terrazza - via Merano 6, Varese - tel. 0332.334828

San Pellegrino Terme (Bergamo)

Una fuga all’insegna del relax? La gita fuori porta si fa a San Pellegrino Terme, in Val Brembana, provincia di Bergamo. La località termale è apprezzata in tutto il mondo, qui si produce anche la famosa acqua minerale. Negli anni il piccolo centro fu trasformato in un luogo di villeggiatura per la borghesia internazionale, che faceva vivere il Casinò municipale e il Grand Hotel. Le QC Terme San Pellegrino sono il luogo dove affreschi e meraviglie del passato si fondono con design moderno. Da provare l’aperitivo in terrazza.

Dove mangiare? Al Tirolese meglio scegliere un tavolo a bordo fiume Brembo, si comincia con un antipasto della casa, si prosegue con riso ai funghi porcini e guancia al vino rosso con polenta taragna.
Ristorante Tirolese - via de’ Medici 3, San Pellegrino Terme (BG) - tel. 0345.25611

Il villaggio di Crespi d’Adda (Capriate San Gervasio, Bergamo)

Non ci spostiamo molto per finire il giro a Crespi d’Adda, una frazione di San Gervasio, in provincia di Bergamo. Siamo di fronte a un perfetto villaggio operaio. Fondato nel 1876 dall’imprenditore tessile Cristoforo Benigno Crespi su un terreno incolto vicino all’Adda, fu abitato per circa cinquant’anni, fino a quando nel 1929 il signor Crespi fu costretto a vendere la fabbrica, che rimase però in funzione fino al 2003. Oggi in molte case vivono ancora i discendenti dei proprietari originari. Da visitare anche la chiesa e il cimitero. Diventato patrimonio Unesco nel 1995, oggi si può visitare in autonomia oppure con una visita guidata.

Dove mangiare? Proprio vicino al villaggio c’è il ristorante Al Dopolavoro, perfetto per un pranzo dopo la visita. Piatti legati al territorio, ambiente conviviale e personale alla mano. Si può ordinare anche una pizza. Buona la selezione dei vini della cantina.
Al Dopolavoro Crespi d’Adda - piazza Cleopatra Bagnarelli 1, Capriate San Gervasio (BG) - tel. 348.1152700

Foto di copertina "Lago d'Orta", foto di Luca DG Photography on Unsplash

  • ANDARE PER BORGHI

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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