Toshifumi Mitsubiki aveva vent'anni quando iniziò a lavorare in ristorante italiano in Giappone. Quando, però, capì che la vera cucina italiana aveva bisogno di ingredienti che a casa sua non c'erano, prese un aereo e volò a Roma. Come allora, questo eterno ragazzo di Uwajima prepara ancora degli gnocchi da applausi ma non solo: la Trattoria Accadì piace per la sua proposta che combina gusto, semplicità e prezzi accessibili.


Che sia un piatto di lenticchie o un peposo all'Imprunetina, un piatto di gnudi o una tagliatella ai funghi porcini: basta guardare Toshi lavorare per rendersi conto quanto amore, dedizione e competenza ci metta. E, per usare le sue parole, "quando fai qualcosa con amore, lo fai bene: è il bello della vita". Vi raccontiamo il nostro ritorno alla Trattoria Accadì, ai tiepidi albori dell'autunno.

La zuppa di lenticchie


Profumi d'autunno annunciano la zuppa di lenticchie, che Toshi "dedica" a chi preferisce evitare la carne. E' infatti completamente veg-friendly, in ogni parte della preparazione. Gustosissima, accompagnata da un saporito crostino, viene preparata soffriggendo un battuto di cipolla, sedano e carote, aggiungendo le lenticchie e facendole insaporire, poi aggiungendo acqua e brodo di verdure. Quando è pronta, completare con patate e, se gradito, peperoncino. Un benvenuto decisamente caloroso.

Il crostino toscano


Veramente pensate di mangiare in una delle più classiche trattorie toscane e "disertare" il crostino? Non scherzate. Perché, salvo scelte differenti a monte, già al crostino toscano non si rinuncia mai, se poi parliamo di quello di Trattoria Accadì la faccenda diventerebbe preoccupante. Del resto, è preparato a mestiere: il fegato naturalmente è quello di pollo, ripulito sotto l'acqua per una buona mezzora, poi soffritto in olio e una noce di burro, con cipolla abbondante, capperi e acciughe sotto sale e ultimato con vin santo, nell'ultima mezzora di cottura. Un'esplosione di gusto. Poi, oh, fate voi: noi ve l'abbiamo detto.

Gli gnocchi di patate al ragù


"Giovedì gnocchi" si diceva a Roma e nella zona della Capitale, nel contesto di una più ampia espressione. A Roma ha mosso i suoi primi "passi" italiani anche Toshi, che da quando aveva 24 anni, di gnocchi, ne ha impastati un bel po'. Oggi gli gnocchi di patate al ragù rappresentano uno dei piatti imperdibili della Trattoria Accadì. Il perché, lo si capisce gustandoli. Fatti in casa, sono impastati il giusto e con una dose non eccessiva di farina, per conservare la consistenza ideale. Il matrimonio col ragù è di quelli duraturi.

Gli gnudi burro e salvia


Il tempo di finire la generosa porzione di gnocchi e Toshi ha già dipinto, su piatto, un altro dei suoi divertissement: gli gnudi con burro e salvia. Assodato che gli gnudi sono stati così battezzati per l'assenza dell'abito di pasta concesso invece ai ravioli, quelli della Trattoria Accadì sono fatti di ricotta, parmigiano, spinaci lessati e sminuzzati, sale, pepe e poca farina, impastati il giusto, conditi con salsa di burro e salvia e completati da una spolverata di parmigiano. Talmente leggeri che potrebbero volare in bocca da soli.

Le tagliatelle ai funghi porcini


Le tagliatelle fresche, invece, non le impasta Toshi ma vale la pena provarle, soprattutto se sono pervase dal profumo e dal sapore dei funghi porcini. Capitare qui prima dell'estate è una gran fortuna e ancor di più lo è in autunno, il periodo migliore per i funghi. Il porcino è il principe di questo piatto, che ha come ingredienti extra solo l'olio extravergine d'oliva e pochissimo burro: per gli amanti del genere, un momento di autentico piacere.

Il peposo all'imprunetina


Dulcis in fundo... ehm, no, aspettate un attimo. Dimenticavamo il Peposo all'imprunetina, che in una trattoria tipica fiorentina non può certo mancare. È il classico peposo che ti aspetti, per ingredienti, tempi di cottura, sapidità e piccantezza, e non tradisce le aspettative. Qui è servito con spinaci saltati.

La cheesecake ai frutti di bosco


Per il dolce c'è sempre spazio, anche se stavolta è stato necessario e fare due passi in sala per completare la degustazione: Toshi è un generoso e i piatti rispecchiano la sua indole. L'assaggio è completato da una cheesecake ai frutti di bosco, la nota dolce che completa il cerchio di un pranzo che racconta la passione, la semplicità e la dedizione di un questo locale e del suo cuoco, nipponico per geni e tempra, ma dall'anima gastronomica meravigliosamente italiana.

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