A Bitetto un format determinato e giovanile basato sul semplice concetto di genuinità e tradizione che ha tutta l’aria di essere un intimo luogo di piacere. Dorotea La Spaghetteria è un connubio di semplicità, modernità e freschezza, dove l’inesauribile creatività dello Chef Antonio lascia tutti senza fiato e soprattutto… a stomaco pieno!

Il gusto del relax


L’anima del locale si riflette a pieno nella sua location: curata, decisa e innovativa. Il locale accoglie i suoi ospiti in modo elegante e raffinato dividendosi in tre aree: una interna accanto alle innumerevoli etichette di vini locali, e due all’aperto per la bella stagione. La zona esterna, arredata con classe e gusto è un luogo di relax, dispone inoltre di un recentissimo spazio verde dov’è possibile gustare tutta la cucina sotto le stelle nelle piacevoli serate estive. 

Puglia mon amour

Il re degli antipasti il famoso maialino nero lucano cotto a bassa temperatura con il sale affumicato


La passione e l’amore per la pasta hanno portato Dorotea a mettersi costantemente in gioco partendo da quello che appare come un semplice piatto di spaghetti, ma che già dalla prima occhiata sul menù sembra andare oltre. L’attenzione nel servire una pasta di qualità è sicuramente l’ingrediente principale usato dallo chef Antonio che presenta quotidianamente variazioni interessanti sul proprio menù, seguento la stagionalità e la disponibilità dei prodotti, personalmente selezionati, rigorosamente locali e freschissimi. La tradizione è il punto di partenza, ma è soltanto la sua rivisitazione in chiave moderna a fare la differenza. La cucina pugliese ispira costantemente l’inventiva dello chef che dà vita ad abbinamenti particolari e sempre nuovi, attraverso tecniche attuali che alleggeriscono e diversificano il risultato finale. 

Anche il cibo è arte e in questa spaghetteria l’occhio esce appagato: composizioni contemporanee, bilanciate e sapientemente servite dall’antipasto al dolce, sono un’ ulteriore caratteristica del locale.

Il menù si apre con gli assaggi d’autore, antipasti tradizionali come focaccia (di patate e cereali fatta in casa con la mousse di ricotta il lonzino lardellato dei f.lli Muserra - macellai in Acquaviva delle fonti - la spuma di pomodorino profumato al basilico e la polvere di liquirizia), le pettoline preparate con lievito madre, grani antichi macinati a pietra, anice e semi di finocchio e i rolls in versione pugliese, preparati con riso italiano qualità “originario” con tonno del mediterraneo leggermente scottato, maionese home made al basilico e pesto di zucchine alla poverella e menta. È disponibile anche un’esplorazione gastronomica con una sequenza di antipasti tra territorio e innovazione.

Quando lo spaghetto è d’autore


Il cuore del menù è ovviamente lo spaghetto, condito in tutte le salse e servito in piatti da 100 gr o sperlunghe da 250 gr da gustare in compagnia. La pasta fresca e secca è preparata con semole biologiche, con grano duro Senatore Cappelli, con frumento integrale e con farro dicocco di alto livello, ed è presente anche una vasta scelta di pasta all'uovo di Campofilone, pasta senza glutine a base di riso parboiled.
Le ricette sono tante e tutte invitanti. Un esempio? Awand naa con punta di coltello dei fratelli Muserra, arrostita con cipolla rossa di tropea e rosmarino, salsa di pomodoro fresco cotta lentamente come una volta, la dadolata di melanzane fritte profumate con rosmarino e la n’duja calabrese; oppure Sole del sud con polpa di ricciola leggermente scottata con olio evo profumato al timo selvatico, i due pomodori pugliesi giallo e rosso semicanditi in forno con olio evo profumato al basilico, zucchero integrale e origano locale, il canestrato pugliese affumicato in casa con legni di ulivo. I dolci sono d’autore e non sono da meno al resto del menù.

Di-vino


Lontano dalla viticoltura industriale, la carta rispecchia l’amore per il vino naturale e biologico, quello dei piccoli produttori locali, presentando una selezione molto curata di sole cantine pugliesi che restituiscono il senso di autenticità della terra natia. Recente è la proposta dell’aperivino sul prato, da gustare “solo con le mani” con una selezione di vini, birre artigianali e bibite BIO. 


 

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