C'è un acronimo, FAKE, che sta per “food art kitchen experience”. Ma c'è anche un messaggio, dietro al nome di questo bistrot & cocktail bar che racconta la storia delle sue titolari – Sarah Furlan e Alice Pirisino – e invita a guardare oltre le apparenze. Molto più di uno street bar: punto di riferimento per quanti cercano un locale alternativo, internazionale, intimo e riservato, è specializzato in piatti senza glutine, che sanno “ammiccare” anche a chi non ha specifiche esigenze o sensibilità alimentari.

Il team di FAKE, un professionale mix di esperienze

Daniele Cristellon, Sarah Furlan, Alice Pirisino e Roberta Rettino


Professionalità, creatività, esperienze. Questa la terna cartesiana del FAKE, da due anni e mezzo piacevole oasi dove la cucina fusion della chef Roberta Rettino, napoletana, va a braccetto con vini e birre artigianali, ma anche con i cocktail di Daniele Cristellon, bartender di sangue fiorentino e trentino. A consigliare e guidare la scelta ci pensa anche Gabriele Paoletti, garbato ed esperto caposala. C'è qualcosa di ognuno di loro nella formula e nell'atmosfera del FAKE, a partire ovviamente da Sarah e Alice.

Dove l'amore per il food abbraccia l'arte


Il progetto FAKE diventa realtà nel giugno del 2019, a pochi passi da piazza delle Cure, in un quartiere storico ma non vecchio, “un quartiere in movimento, che i giovani stanno ripopolando”. A firmarlo sono due donne innamorate dell'arte, della buona cucina, della mixology, oltre che l'una dell'altra. Arrivata a Firenze otto anni fa per guidare la produzione editoriale di un noto editore fiorentino in ambito psicologico, Sarah ha lavorato nell'ambito della ristorazione e della mixology per oltre 10 anni durante gli studi. Ha conosciuto Alice, restauratrice del legno e amante della street art, anche lei con esperienze in campo culinario. Si sono sposate e hanno unito le rispettive predilezioni in un locale dall'anima contemporanea e provocante.

“Fiorentino sbagliato” e altre provocazioni


Eccome, se è provocante. Sin dal principio, quando in ballo per il nome del locale c'era l'opzione “Fiorentino sbagliato” perché “ci piaceva l'idea di sfidare il pubblico fiorentino su una serie di stereotipie”, dal gluten free all'arte, passando per l'experience dei cocktail abbinati ai piatti. “Alice mangia senza glutine e abbiamo pensato a una linea di gluten free inclusivo – spiega Sarah - per abbattere lo stereotipo che la cucina senza glutine non sia gratificante, oppure al massimo 'ni'. Poi la componente artistica: le Cure hanno una forte impronta street art, ma non è facile ritagliarsi spazio nella città culla del Rinascimento.

Installazioni e performance nel cuore di FAKE


Alla fine l'ha spuntata il nome FAKE, con la storia dell'acronimo e della filosofia: guarda oltre ciò che vedi. Negli interni progettati da Eleonora Schettino in sintonia con Sarah e Alice, anche le opere di ZED1, sposano il concetto concentrandosi sul tema della sessualità. “Da una parte ci sono un leone e una pecora – spiega Alice Pirisino – ma basta osservare bene l'opera per capire che non è il leone la parte dominante. Oltre le apparenze. Dall'altra parte ci sono due vecchietti, distinti e ben vestiti, ma dalla valigetta aperta fuoriesce una serie di sex toys: anche in questo caso, non tutto è come sembra”. Saranno coinvolti altri artisti fiorentini e toscani: il primo è stato Exit Enter. L'arte ha un ruolo centrale all'interno di FAKE, anche dietro al bancone: la cocktail lista sarà infatti legata ai temi delle installazioni e delle performance.

Vini scelti, birre artigianali e cocktail ricercati

Daniele Cristellon, barman del FAKE


La drink list comprende bollicine venete e francesi, vini bianchi veneti, abruzzesi, friulani, altoatesini e rossi del Triveneto. Ampia la scelta delle birre artigianali provenienti da Belgio, Germania, Inghilterra, Scozia e Spagna, oltre che dall'Italia. Attenzione particolare all'aspetto gluten free, anche fra le non artigianali. Continuamente in evoluzione, l'ampia cocktail list si divide fra Signature, The Fakest, Gli Imperdibili (Classic & Twists) e Analcolici. Grande attenzione da parte di Daniele Cristellon, bartender con trascorsi a MAD e Black Lodge, è posta sulla scelta e la selezione dei prodotti ma anche sul food pairing, ovvero sull'abbinamento fra cocktail e piatti del bistrot.

Una cucina fusion con “radici” in tutto il mondo


Il FAKE ha sempre guardato oltre, anche in cucina. Inizialmente oltre le Alpi, proponendo crêpe all'ora di pranzo. In seguito, concentrandosi su una cucina fusion che fonde stagionalità, colore, gusto ed equilibrio, anche nel pairing con i cocktail. Elemento fondante è quell'inclusive gluten free che segna la differenza rispetto al tradizionale “ristorante per celiaci”. Perché, dalla Carbonara di Mare al Brasato-fu, la cucina senza glutine si trasforma da potenziale limite a esperienza di piacere. Da Occidente a Oriente, dal Veneto alla Campania, la proposta gastronomica è internazionale oltre che verticale.

Musica, tarocchi e bartender: gli eventi del FAKE


Il FAKE non sarebbe pienamente il FAKE senza le sue serate a tema, dalle presentazioni di libri (come “Il mio Tredici” di Vanessa Bambi, il 26 novembre). Il lunedì è dedicato al Gin Tonic Monday, il secondo e il quarto mercoledì del mese all'aperitivo e cena con i tarocchi di Sara Pace, mentre il sabato si cena con musica “live”. Ospiti d'eccezione il martedì per la Guest Bartender Night, con barman della scena locale e di quella milanese con i loro cocktail signature: il prossimo 30 novembre, dalle 19, toccherà a Nicolò Pedreschi del MAD Firenze mentre il 7 dicembre sarà ospite Alessio Tesi' della Ménagére Firenze.

Novità di fine anno, inoltre, dalla prima domenica di dicembre (il 5) FAKE aprirà tutte le domeniche a partire dalle 11:00 per il brunch e il pranzo mentre resterà invece chiuso il lunedì.
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Gabriele Paoletti, caposala del FAKE


 

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IN QUESTO ARTICOLO
  • FAKE

    Via Agnolo Firenzuola 9 R, Firenze (FI)

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