Ci sono quei posti che profumano di venezianità prima ancora di varcare la soglia. So che forse non te lo aspetti, in una zona trafficata come potrebbe essere quella di Strada Nuova, ma H2No è il ritrovo nato dall’idea di due veneziani per i veneziani e non solo. Con questo intendo dire che, anche se non sei nato a Cannaregio o a Castello, ti sentirai immediatamente veneziano, pronto a goderti un'esperienza unica. Ad accogliermi sono Davide e Mariangela Verna, fratello e sorella prima che soci, che mi raccontano il loro progetto.

Allora, sappiamo più o meno la vostra storia, ma quello che voglio che mi raccontiate è un po’ del vostro "dietro le quinte"…

Davide: prima di lavorare qui, lavoravo in una osteria. In realtà, faccio questo lavoro dal 1988 e la mia formazione è stata fatta di tanti maestri e tanti rimproveri ma ho sempre amato il settore della ristorazione e il turismo. A Cannaregio, mancava un posto dove bere una buona birra, ecco perché abbiamo deciso di differenziarci rispetto alle altre proposte ed evitare di aprire l'ennesima osteria o ristorante ma creare qualcosa di totalmente diverso. Lo stesso spazio è stato trovato come quell'occasione che capita una sola volta nella vita: tramite un rappresentante, siamo arrivati al proprietario di questi locali e in appena 20 giorni abbiamo sistemato tutto per l'apertura. Ci differenziamo, come puoi notare, anche nell'arredo che rimane caldo ma moderno: una cicchetteria al passo con i tempi.

Differenze che si notano anche nella proposta dei cicchetti…

Davide: Abbiamo scelto di non utilizzare il pane bianco, ad esempio. Ma non è l'unica differenza, rispetto ad altre cicchetterie. La selezione dei cicchetti viene fatta giornalmente, pur mantenendo alcune delle nostre punte di diamante, come cicchetti con il baccalà mantecato. Si cerca comunque di proporre qualcosa di diverso, anche in base alla stagionalità degli ingredienti. Sono io che vado ogni giorno a fare la spesa al mercato.

Qui non utilizziamo scatolame o salse preparate ma tutto viene fatto in casa.
Molti ci conoscono anche perché siamo stati tra i primi a Venezia a servire dei cicchetti vegani e a mantenere delle proposte adatte anche a chi non mangia animali o derivati. Utilizziamo poi anche tante spezie, verdure, formaggi…siamo stati bravi a “convertire” i veneziani e convincerli a provare qualcosa di diverso che non fosse il solito mezzo uovo con l'acciuga.

Mariangela: Per Carnevale, abbiamo anche proposto un cicchetto che poi è stato anche premiato. In realtà, si tratta di una proposta che è nata per caso, perché avevamo vicino un pentolone di vin brulè e tutte le spezie a disposizione. Quando abbiamo sentito questo profumo di spezie preparate per il vin brulè che si è mescolato a quello della cipolla che avevamo vicino per preparare i gamberi in saor, abbiamo fatto un tentativo mettendo dentro al saor la cannella, la sambuca e altri aromi e abbiamo visto che effettivamente funzionava. Da allora, continuiamo a proporre il cicchetto con gamberi in saor e spezie tutti i giorni!

Raccontatemi delle birre che proponete! 

Davide: Io voglio che la gente sappia cosa beve. Oserei dire che il segreto del nostro successo è che siamo bravi a capire cosa piace al cliente. Nella nostra selezione di birre ci sono in totale 7 spine, di cui 5 cambiano ogni 60 litri. Le due che rimangono fisse sono Ambra e Kako. Ambra, come dice la parola stessa, è una ambrata, mentre KaKo è una lager. Si tratta di due birre nate grazie ad una collaborazione con il Birrificio del Doge e siamo particolarmente legati a questi due prodotti perché portano il nome della nostra mamma e del nostro papà: è un modo per averli ogni giorno con noi.

E il vostro pubblico? 

Davide: Qui arrivano tanti turisti, ma io li definisco i “turisti belli”. Sono quei visitatori che vogliono davvero esplorare la città e che capiscono la nostra passione per la birra. Questo li porta a lasciarsi guidare e a voler assaggiare anche delle proposte che normalmente non ordinerebbero. Ho imparato a capire chi ho davanti nella mia ultima esperienza lavorativa come dipendente. Lì, infatti, quando mi sono trovato a stretto contatto con il pubblico, ho capito che le persone che abbiamo davanti apprezzano quando siamo noi stessi. È chiaro che quando sei il titolare cambia tutto, perché non puoi più togliere via i vestiti e andare a casa, ma sei sempre in prima fila e ti rendi conto di come quel tempo dedicato al cliente o alla preparazione, fossero soltanto 10 minuti in più, può davvero fare la differenza.

Mariangela: Cannaregio rimane ancora una delle zone fortemente veneziane. Nel senso che qui ci sono ancora molte famiglie e molti veneziani che sono riusciti a resistere e non andare a vivere al di là del ponte. Le nostre giornate si svolgono qui, passiamo dietro il banco 15 o 16 ore al giorno. Lo staff in totale si compone di tre persone (Io, Davide e suo figlio che ci aiuta per la parte cicchetteria) e le giornate sono davvero lunghe: qui non ci si annoia proprio mai. Sono tantissimi gli amici che ci vengono a trovare e anche chi non è amico ben presto lo diventa. Credo sia uno dei punti di forza di questa zona, dove è possibile incontrare tanti turisti che vanno verso San Marco o che sono di ritorno dalle loro vacanze e vanno verso la stazione o piazzale Roma, ma anche tanti residenti che hanno semplicemente voglia di fermarsi qui per una birra e un cicchetto.


È un tranquillo martedì pomeriggio e mi dicono che il martedì pomeriggio qui si legge l'oroscopo, quindi prima di continuare l'intervista leggiamo anche le previsioni per il mio segno zodiacale. Sembra che un po’ per tutti noi sia l'amore che la salute che il lavoro andranno particolarmente bene, quindi questo ci ben dispone per continuare la nostra chiacchierata.

Perché ho inserito questo intermezzo? Per farti capire che qui ti sentirai esattamente come a casa, anche se non sei mai venuto prima. Il merito è ovviamente di Davide e Mariangela che mi accolgono e mi fanno sentire parte della squadra. 

Davide, mi sembra di capire che chi viene qui da H2No viene per le birre, ma non solo…

Davide: Si viene sicuramente per le birre, sicuramente per i cicchetti, ma anche per condividere una passione comune di tanti amici che vengono a trovarci e cioè lo sport, in particolare il calcio. Tutte le magliette che vedi appese lungo le pareti sono state giocate, molte sono autografate e regalate proprio dai calciatori. Io per primo alleno una squadra di calcio e mi fa sempre piacere confrontarmi con altri appassionati di questo sport.

Trasmettiamo anche le partite del Venezia e capita molto spesso che dei calciatori vengano a trovarci, anche dopo le partite. Ah, e poi tutti i giorni dalle 11 alle 13 e poi dalle 18 alle 20 Si fa una riunione sul Calciomercato. Un bel modo per passare il tempo insieme agli amici e bere qualcosa di buono.

Mi raccontate un episodio che vi è rimasto particolarmente impresso? 

Mariangela: Quando abbiamo inaugurato il locale era il mese di maggio e io compio gli anni a giugno. Purtroppo, abbiamo perso i nostri genitori a distanza di pochi mesi l'uno dall'altro ed è stato veramente bello vedere, ad appena un mese dall'apertura del nostro locale, degli amici che, conoscendo sia noi che i nostri genitori, hanno deciso di allietare il giorno del mio compleanno con dei regali. Un'amica è arrivata con un mazzo di fiori, mentre un altro amico mi ha portato delle foto dei miei genitori: è stato veramente emozionante.

Davide: Qualche tempo fa c'era un bambino che giocava qui fuori, lungo Lista di Spagna e ha continuato a giocare nonostante fosse arrivato un acquazzone fortissimo che lo ha bagnato da capo a piedi. Lo abbiamo invitato ad entrare e ad asciugarsi per non prendersi un malanno. Non lo conoscevamo, ma abbiamo pensato che sicuramente se è un bambino che viene a giocare qui è nato in questa zona e se è nato in questa zona vuol dire che può essere parte della famiglia, proprio come i bambini che alleno. 

H2NO Enobirrateca
Rio Terà S. Leonardo, 1815 - Venezia
Telefono: 0419346774
 

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    Rio Terà S. Leonardo 1815, Venezia (VE)

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