Nasce Aldo Luxury Eats, il delivery dei ristoranti stellati

Pubblicato il: 16 novembre 2020

Nasce Aldo Luxury Eats, il delivery dei ristoranti stellati

Da una piattaforma di autisti a una di food delivery di lusso

CiaoAldo: ecco il nome della piattaforma che connette chi ha bisogno di un autista personale per fargli guidare la propria auto, con driver verificati. Oggi CiaoAldo deve fronteggiare una forte crisi che ha portato ad un drastico calo della domanda. Per questo ha guardato oltre e ha cambiato obiettivo lanciandosi sul food delivery. 
Una delle tante? No. Con Aldo Luxury Eats CiaoAldo apre ad un mercato del tutto nuovo: la consegna a domicilio di pietanze provenienti esclusivamente da ristoranti stellati o, comunque, gourmet di alto livello.

Aldo Luxury Eats: il progetto 

A capo del progetto di Aldo Luxury Eats gli stessi vertici di CiaoAldo: Giuseppe Rossetto, Ceo e Founder della piattaforma e la la Dott.ssa Maria Scaringella, Chief Marketing Officer e Co-Founder. 

"Aldo Luxury Eats - ci racconta Giuseppe Rossetto - si rivolge direttamente ai ristoranti di livello, impossibilitati, in questo momento, a proporre i loro menu. Quello che facciamo noi, anche in questo caso, è fare da tramite fra il ristorante e il consumatore finale. Quindi non abbiamo un'app da cui il cliente può scegliere lo stellato ma ci proponiamo ai ristoranti stessi come un servizio innovativo e di livello che possono utilizzare per far fronte a questo periodo ma anche per il futuro, per raggiungere un bacino di utenza maggiore. Raggiungiamo un raggio d'azione di 25 km nelle consegne. Basti pensare ad una realtà come il Ristorante D'O di Davide Oldani a Cornaredo. Essendo alle porte di Milano, il cuore del suo bacino d'utenza è a Milano. Noi offriamo agli stellati e a ristoranti spesso fuori dai centri abitati un servizio top per le consegne. Per ordinare il cliente si interfaccerà sempre con il ristorante. Il ristorante sentirà noi per coordinare la consegna.". 

Il servizio che mancava e che viene incontro ai ristoranti top

L'idea nasce dall'esigenza concreta espressa dagli chef dei ristoranti stellati o comunque di alto livello, di un servizio di consegna che non compromettesse la qualità dei piatti e soprattutto che fosse all'altezza del ristorante. 

Gli chef si sono infatti chiesti come fosse possibile arrivare al loro target manetenendo alto il livello qualitativo, senza rinunciare ad uno dei pochi mezzi che ha, ad oggi, un ristorante per continuare a lavorare: la consegna a domicilio. 

Per Aldo Luxury Eats si garantiscono gli stessi prerequisiti dei driver di CiaoAldo: una buona padronanza della lingua italiana per rispondere ad ogni domanda del cliente, in ogni momento; 20 punti sulla patente. Inoltre il tutto viene portato in macchina in modo tale da non compromettere le pietanze durante il trasporto che arrivano a destinazione calde e ben conservate. Inoltre si offre un servizio personalizzato e personalizzabile. In ogni momento il cliente può chiamare e capire dov'è la pietanza, che percorso sta facendo, quando arriverà. 
Come sottolineano i fondatori, l'azienda presta molta attenzione anche ai diritti dei lavoratori, pagati 9 euro all'ora netti oltre al rimborso spese per il servizio. 

Conclude Rossetto: "Ad oggi la piattaforma è presente nell’80% delle province italiane e abbiamo più di 3000 driver su tutto il territorio nazionale che mettono a disposizione la loro auto in questo caso, per andare al ristorante e consegnare le preziose pietanze. In primis nelle grandi città: 300 driver a Milano e oltre 200 a Roma. In tutta Italia si contano 373 ristoranti stellati. Li stiamo contattando tutti per offrire il servizio ma non ci limitiamo solo a loro ma a tutti quei locali top che hanno bisogno di un servizio delivery differente di alto livello". 

Il mercato del delivery di ristoranti stellati prima della pandemia non esisteva o era molto poco usato. Questo perché, oltre al cibo in sè, chi va in un ristorante stellato o di alto livello ricerca l'ambiente, il servizio, il lusso. Tutto questo non è replicabile a casa. 
Oggi, con le restrizioni imposte dal nuovo dpcm, il delivery diventa l'unica strada percorribile. 

Sul sito di CiaoAldo si può controllare la disponibilità di un driver in un certo comune o nel raggio di 25 km dal ristorante prescelto. 

Photo by Julien Sarazin on Unsplash
 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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