Accendete la DeLorean!

Pochi ingredienti, ma scelti con cura maniacale. Sapori genuini e autentici che ricordano le atmosfere di un tempo, dove ogni ingrediente era frutto della terra e del lavoro quotidiano. È questa, da sempre, la filosofia culinaria de I Paladini, una delle pizzerie più conosciute a Lecce ma, l’unica con un menù interamente dedicato al Salento con pizze studiate e preparate per omaggiare la bellezza di questa terra. 


Ma se è vero che, come si dice in Salento “Ci cangia ddefrisca” allora un cambiamento era ormai necessario anche per i titolari di questa pizzeria immersa nel quartiere più popoloso e vivo della città: «Se con i “racconti del Salento” siamo riusciti a raccontare attraverso nuove pizze, la nostra personale interpretazione di questo territorio a sud del mondo, - dichiara Marco Paladini -  con questo nuovo menù raccontiamo un altro percorso, se vogliamo anche un po' inverso, di ritorno al passato». 
«Io amo immaginare, pensare e raccontare che per me il futuro è un po' ritornare al passato». Sulla scia di questa riflessione nasce così un racconto di sapori autentici tutti contenuti in un menù contro tendenza, dove le pizze speciali e quelle gourmet, vengono sostituite da pizze con pochissimi ingredienti in purezza che raccontano i ricordi, le consistenze di una volta, il buon gusto del mangiare, il vero significato del cibo sulle nostre tavole. Ogni morso racconta una storia, una famiglia, una tradizione, ricordandoci chi siamo e da dove veniamo. 


La selezione e la preparazione degli ingredienti è un aspetto cruciale del nuovo menu. Sette nuove pizze fatte con sentimento che snelliscono anche il menu della pizzeria, nell’intento di evitare gli sprechi e contribuire al miglioramento dell’ambiente in cui viviamo.

Nasce così la Margherita sincera con pomodoro, mozzarella, datterini gialli, basilico fresco scaglie di grana e olio evo, una pizza semplice ma che ti fa sentire al sicuro e nel posto giusto consigliata con impasto multi cereali o grano arso. Poi abbiamo la Sorpresa in purezza consigliata con impasto kamut o riso nero integrale, una pizza che nasconde un azzardo ma che non delude: base bianca, quindi mozzarella, fungo porcino in purezza e dunque non trifolato, non in crema, non saltato; grana e fiocchi di burro. Sembra un ingrediente scomodo, ma è un legante perfetto per questa pizza, con il rosmarino e una grattata di pepe. 


Chi ricorda “lu pane cunzatu” di una volta? Per rivivere quei sapori allora la Pomidoro è la scelta giusta: un tripudio di pomodori freschi e ciliegini su base pomodoro, e in uscita ancora pomodori tra cui anche i datterini gialli, una bella bufala al centro, filetti di acciughe, origano, basilico e tanto olio. Il mascalzone leccese di fatto è una pizza chiusa con dentro ricotta, friarelli, salsiccia. A seguire c’è la pizza dedicata ai frutti dell'orto con le verdure grigliate, i funghi porcini, fiori di zucchina e crema di zucca. 

Il tramonto a sud è la vera opera d’arte di questo menù, base rettangolare tipo pinsa romana, croccante con ingredienti che rievocano i colori della resa del sole: crema di zucca, pomodoro e ‘nduja agrodolce. Fuori cottura si aggiunge il prosciutto cotto e una mozzarella a treccia tagliata in modo tale che sia un po' più asciutta come consistenza, il basilico e sempre il nostro olio Evo. La pizza signoria è l'eleganza del rispetto di una volta, un termine in Salento molto utilizzato in segno di riverenza anche verso i propri genitori. La pizza è su base bianca con crema di carciofi, pomodorino rosso, le melanzane fritte come una volta, e messe a insaporire con basilico e l'aceto balsamico e, fuori cottura basilico e grana. 


Presenti ovviamente le proposte anche per celiaci o intolleranti al lattosio. E anche per coloro che non vogliono mangiare la pizza come: una caprese accompagnata dal cestino pan-pizza, con pomodori, mozzarella treccia, basilico, origano e sempre un filo d'olio oppure un'insalatona con straccetti di pollo, rucola, grana e vari condimenti.  Da provare anche i nuovi frittini caserecci con gustose verdure pastellate, fiori di zucca, pittule con le olive nere, ma non bianche né alla pizzaiola, con le olive nere. Un viaggio nella memoria, un ritorno ai sapori autentici e genuini di un tempo, un'esperienza che riscalda il cuore e soddisfa il palato dei nostalgici e di coloro che hanno voglia di conoscere a fondo lo stupore del Salento.  


I Paladini - piazzale Sondrio, 20 - Lecce. T:0832391984
 

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