Il locale di Vincenzo Caldarola è il giusto rifugio degli amanti della pizza (quella buona davvero) dal caos metropolitano.

Sentendo nominare Mariotto, forse in pochi saprebbero collocarla con precisione sulla cartina geografica. Ma per gli amanti della buona pizza, dell'aria fresca e della quiete questo borgo tra Bitonto e Terlizzi è una meta ricorrente. All'ingresso del paese sorge la Pizzeria Dal Torinese. A gestirla non c'è però un piemontese, bensì un figlio della città autentico: Vincenzo Caldarola. Con questo locale voleva realizzare un sogno: portare la pizza ben fatta anche nella sua Mariotto. Be', ci è riuscito.

Sedetevi e sentitevi a casa

Ci sono voluti dodici anni per realizzare il suo ambizioso progetto, ma oggi Vincenzo guida un locale che può ospitare 80 persone. Tra la prima e la seconda pandemia ha lavorato per costruire una terrazza al piano superiore, che offre una bellissima vista sulla piazzetta antistante.


In tutti gli ambienti si respira aria di casa, atmosfera resa possibile anche dall'alter ego di Vincenzo, sua moglie Marianna. Sempre sorridente, gira tra i tavoli accogliendo i clienti e mettendoli subito a proprio agio. Chiedete sempre il tavolo migliore. D'inverno sarà quello più vicino alla vetrata d'ingresso. D'estate vi consigliamo di cenare in terrazza o sotto l'albero, in piazzetta.

Il metro da condividere

Durante gli Europei di calcio, con le allegre tavolate a riempire la piazzetta davanti il locale, Vincenzo ha creato un momento di condivisione gastronomica, che oggi è un must. Il suo tagliere, ricco di ogni ben di Dio, viene servito non a persona, ma a metro. Potete ordinare quello da mezzo, quello da 75 centimetri o quello da metro.


Sopra, ci troverete ogni tipo di salume noto all'uomo: dalla mortadella al prosciutto cotto, dal crudo alla barese ai sottoli, passando per salame piccante, coppata e capocollo di Martina Franca. Non mancano le allegre pettoline da condividere.

Largo agli antipasti

Gli antipasti di Pizzeria Dal Torinese cambiano in continuazione. Per esempio, quando è stagione, si può chiedere una porzione di gustosi funghi ripieni.


Per gli aficionados, non possono mancare a tavola le polpette con stracciatella insieme a una porzione di parmigiana bianca. Per chi non vuole tradire i carboidrati, un altro grande classico del locale sono le bruschette pomodori e peperoni.

Il piatto forte: la pizza

Ma veniamo alla ragione principale che ci porterà a Mariotto: la pizza. Che sia con bordo alto o basso, la pizza di Vincenzo Caldarola offre la possibilità di spaziare da Nord a Sud, tra ricette classiche e innovative. Da provare, la pizza local, Alta Murgia: mozzarella, funghi cardoncelli, pangrattato, bufala e fili di peperoncino.


Per chi vuole invece viaggiare da fermo, consigliatissima la Pizza Della Mole (bufala centrale, bresaola, crudo, capocollo, lardo, su base margherita) e l'omaggio all'Emilia Romagna, la Bologna (pomodoro mozzarella carne tritata mortadella e grana).
https://2night.it/83cb79-/come-abbinare-birra-cibo.html
Occhio: il mercoledì c'è il giro pizza! Con 10 euro potete mangiare tutta la pizza che riuscite a mandar giù. Unica regola: non lasciar nulla nel piatto.

Cosa bere con la pizza?

Da che mondo e mondo, l'abbinamento principale della pizza è con la birra, possibilmente alla spina. Per chi vuole andare oltre la selezione Moretti, sono disponibili anche Paulaner, Heineken, Messina e Ichnusa in bottiglia. 

E ora, il dolce!

Se dopo il tagliere, le polpette e la pizza c'è spazio per il dolce (e noi scommettiamo che c'è), fatevi tentare dal tiramisù della casa e tenete gli occhi aperti sulle novità del giorno. 

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