Distanziamento, tanto gusto e passione: sono questi gli ingredienti, insieme alla cura, che rendono speciale ogni serata trascorsa nelle sale del locale di Gino Morelli a Modugno

Tutte le storie di Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez si intrecciano a Macondo, una città immaginaria fondata da José Arcadio Buendía. Fuori dalle pagine del romanzo sono nate tante Macondo, in Italia e all'estero. Ce n'è anche una in Puglia, a Modugno per la precisione, in cui Gino Morelli ha creato un intero mondo fatto di passioni e sapori. Macondo Pub Indipendente è un luogo in cui il tempo diventa circolare. Ci si incontra per raccontarsi e raccontare storie (a tavola e non).

Nel grande locale con sale gemelle, tra tavolini alti e bassi, si potrebbero passare ore a parlare di birre, vino e cibo con Gino. Anche perché Macondo Pub Indipendente è proprio un posto “a stare”. Dicesi locale “a stare” quello in cui (almeno in era pre-covid) non si deve necessariamente prenotare perché, se non trovi posto per sederti, puoi sempre restare in piedi, magari al bancone, per sorseggiare una birra. Non ci vai per mangiare chissà cosa, puoi andarci anche solo per un drink, senza un motivo particolare perché sai che lì, qualcuno con cui fare due chiacchiere, si trova sempre. Dopo il primo lockdown, Gino ha reso lo stare da Macondo ancora più confortevole, facendo una scelta rivoluzionaria: ha abolito il coperto. Ora la sfida è far sentire a casa i clienti anche a pranzo.

Quando si entra da Macondo, per prima cosa ci si siede e si beve. Ci sono cinque vie alla spina. Le bevande luppolate che rallegrano la vita sono per il 97 per cento italiane e per l'80 per cento provenienti da birrifici artigianali, tutti selezionati personalmente da Gino. Ci si perde subito nella Red Macondo, una ricetta fatta su misura dal Birrificio degli Ostuni: una dubbel rossa, fatta su misura per il pub, non spinta sul luppolo, ma con i suoi 7,4%. Una birra piaciona, insomma. C'è spazio anche per farsi un calice di vino. Tanta Puglia da servire: Schola Sarmenti, Cantine Albea, Polvanera, e altre belle storie provenienti dal Salento e dalla Valle d’Itria.

Da Macondo Pub Indipendente si possono mangiare tutte le cose che scrivono la carta di un pub, ma fatte con onestà e attenzione. Prendiamo il Tagliere di salumi e formaggi ad esempio: qui si canta l'ode di prosciutto e capocollo nostrani, ma anche di formaggi e latticini pugliesi. Assaggiamo il pecorino con frutta senapata, un po’ piccante e speziata: è come quando si guarda per la prima volta la persona che diventerà la nostra prossima ossessione.


Stuzzicare senza il fritto non è possibile. Ecco planare sul tavolo di legno e ferro un piatto di verdure pastellate, frittelline, polpette di pane, crunchy bombs (fatevi esplodere una crunchy bombs con su della salsa ai peperoni e preparatevi a godere), crocchette di formaggio e peperone piccante. Tante golosità in un unico piatto rischiano di far davvero perdere la testa.


Come ogni pub che si rispetti, laddove non c'è spazio per un forno da pizza classica, si crea una casa per un grande caposaldo della gastronomia italiana: la Pinsa. Scegliamo la Pugliese, fatta con salsiccia, cime di rapa, pomodorini confit e mozzarella. Soffice, agile, è il piatto perfetto per raccontare il territorio. Perché la pizza si mangia in pizzeria. La Pinsa è da pub. 


Non c'è Puglia senza polpo. E allora abbracciamo con il palato questi tentacoli arrosto con pomodorini al forno gratinati su un letto di purea di fave. La leggerissima marinatura, la cottura perfetta, la crema di legumi si sposano alla perfezione con le migliori patate arrosto che mangerete a Modugno. 


Nel suo romanzo Gabriel García Márquez scriveva: «Il mondo di fuori è sempre là. Puoi fare qualsiasi cosa, ma stai certo che te lo ritrovi al suo posto, sempre. C'è da non credersi, ma è così». Macondo Pub Indipendente è il posto in cui puoi ritrovare il contatto con il tuo mondo, solo tenendo una pinta in mano.

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