Si avvicina a grandi passi il quarantesimo compleanno de La Puccia, storico locale situato sulla circonvallazione nonché punto di ritrovo indiscusso dove il famosissimo street food leccese nacque.
Il merito va alla tenacia e alla passione della famiglia, che da tre generazioni è depositaria di un sapere unico e mantiene inalterato il format vincente che si basa essenzialmente su due claim #buonacomevuoi e #buonadagenerazioni.


La vera puccia leccese, infatti, nasce al bar King di Trepuzzi a fine anni ‘70. Per sbaglio.
Ma di questo non c’è da stupirsi. La storia, infatti, insegna che per errore possono nascere dei veri e propri capolavori. Per caso, per fortuna, per volere del destino, dunque, un piatto da buttare può trasformarsi in un successo. Un po’ come il cugino pasticciotto, il panettone, la tarte tatin e molte altre pietanze che oggi sono diventate protagoniste della cucina italiana.


Fatto sta che i nonni di Federica (Giovanni e Tina) inventarono l’impasto schiacciato al centro e vuoto dentro che oggi tutti conosciamo, mentre i genitori (Anna Maria e Luciano) ebbero l’idea imprenditoriale di dedicarci un locale ad hoc, dove ognuno potesse farcire la propria puccia a piacere, così come vuole la tradizione della vigilia dell’Immacolata Concezione, durante la quale le famiglie Salentine svuotano il frigo da tonno, formaggio e qualsiasi altro prodotto della dispensa. Era il 22 novembre del 1982.


“Fin da subito fu un successo – raccontano Federica e il marito Mirko – e c’era gente che veniva da tutti i paesi della provincia a mangiare la nostra puccia farcita. La concorrenza all’epoca era pochissima e oltre alle pizzerie, in tutta Lecce, c’erano forse tre punti gastronomici e in men che non si dica La Puccia iniziò a farsi un nome”.
Oltre all’indiscussa bontà del prodotto, un ulteriore punto di forza sta nell’accativante format, rimasto inalterato negli anni: a un prezzo fisso ognuno può condire e creare la propria puccia come vuole, senza limite di ingredienti. Va da sé che lo strato di bontà diventa consistente e appagante al cento per cento.


E inoltre, un’altra caratteristica intrinseca di questo locale, è che non esiste un menù di pucce: l’abbinamento è opera del cliente che al momento crea la puccia in base ai suoi gusti e alle sue voglie del giorno tra oltre 40 prodotti in vetrina a vista tra ingredienti base (formaggi e affettati), ingredienti dalla dispensa, dalla campagna, dalla cucina e salsine varie.
Tutti prodotti popolari, genuini, freschi, artigianali e della tradizione, cucinati quotidianamente per la felicità dei palati più esigenti.


L’altro giorno, ad esempio, non ho resistito a una puccia farcita con prosciutto crudo, stracciatella, cicoriette saltate, friggitelli, melanzane fritte e salsa di pomodorino giallo.
Mentre oggi ne ho ordinata una con formaggio svizzero a fette, prosciutto cotto, carciofini, zucchine grigliate e maionese. E domani chissà. Il messaggio è che non si tratta di un semplice “panino”, ma di un’esperienza.


Naturalmente anche l’impasto è fatto artigianalmente due volte al giorno, a garanzia di freschezza e fragranza. Gli ingredienti sono semplicissimi: farina, acqua, olio, sale, lievito, latte e un pizzico di zucchero. La ricetta, però, resta segreta, seppure in molti abbiano tentato di imitarla invano. Non è scritta, ma si tramanda a voce di generazione in generazione.


Infine anche preparare le palline, schiacciarle nel modo giusto e infornarle è un’arte che resta manuale in questo locale: si porziona e si schiaccia l’impasto senza alcun ausilio di macchinari.
In alternativa alla puccia è possibile ordinare al piatto componendosi una degustazione ad hoc, l’ideale per chi è intollerante al glutine o semplicemente per chi vuole stare più leggero. E, naturalmente, è sempre attivo il servizio d’asporto e delivery, sia diretto sia tramite le piattaforme più conosciute.


Contenuta ma di qualità anche la proposta beverage, che oltre alle classiche bibite e alle spine, vede spiccare due birre in bottiglia prodotte a marchio Puccia dal birrificio artigianale salentino Buff: una blond ale classica e una New England Ipa.
Per i più piccoli, invece, c’è il “menù piccinni”, che prevede una mezza puccia condita sempre a piacere e l’altra metà tagliata a striscioline, una mini porzione di patatine fritte, una nutellina e una bibita o un succo a scelta.


Un doveroso cenno anche al locale, che ha 40 anni, ma li porta benissimo: sì alle manutenzioni per renderlo confortevole, ma no agli stravolgimenti: La Puccia è un pezzo di storia e tale deve rimanere. Spazi ampi, accoglienti e senza fronzoli, con panche e tavolini colorati, luci calde e un’atmosfera che sa di casa, dove la gente può sentirsi a suo agio.


A fine novembre è in programma una grande festa per celebrare i 40 anni di questo locale storico e a breve saranno svelati tutti i dettagli sull’evento, al quale è invitata l’intera città.
Per restare aggiornati non resta che seguire le pagine social de La Puccia...



La Puccia
Viale Giacomo Leopardi, 36 - Lecce
Tel: 3886273218.

 

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