Un giardino magico e bellissimo (nonché molto ampio), una villa Liberty che il tempo che passa non sembra voler scalfire mai, una gestione affiatata, un servizio attento proposto in un ambiente raffinato e riservato e un menù che parla da solo. Se questi non sono gli ingredienti per una serata perfetta poco ci manca, da Osteria Sucabaruca.

La residenza trasformata in ristorante romantico 

 
Siamo in una delle più belle ville in stile Liberty di Via Palestro, residenza un tempo oggi Osteria Sucabaruca e, dal 2019, sotto la gestione di Tatiana Negrisolo e Corso Willy, rispettivamente la responsabile di sala (e l’addetta alla pasticceria) e lo Chef del noto ristorante del centro città. 

Circa una quarantina i coperti interni che si dividono tra le ben quattro piccole sale che, proprio per la loro dimensione molto intima e raccolta, piacciono così tanto, soprattutto a chi cerca una serata all’insegna della riservatezza e dell’intimità. 

La tradizione, che si mescola con il futuro, a partire dal nome: SucaBaruca

 
Letteralmente “testa matta” in dialetto veneziano era il nome che già vi era con la precedente gestione che, piaciuto però anche a Tatiana e Willy, è stato mantenuto invariato perché senza volerlo, per un qualche gioco del destino che sa sempre metterci il suo zampino, descrive perfettamente la cucina di Willy: senza freni e senza regole, piena di fantasia e piatti della tradizione riproposti in chiave moderna e personale. 

E il giardino? Un sogno sotto le stelle 

 
Circa una sessantina di coperti disposti in un giardino che si sviluppa in lunghezza, tra tavolini intimi e sedute più comode con tanto di divanetti, ombrelloni sparsi qui e lì e la possibilità di dimenticarsi per un paio di ore di essere nel bel mezzo del caos cittadino. Spoiler: qui anche se Via Palestro è molto battuta, l’impressione è quella di essere sempre altrove tra verde, silenzio, stelle e qualche scampo crudo. 

Un menù che racconta l’amore per il pescato 

 
Circa il 90% dei piatti è realizzato con pesce, ma non mancano anche alcune proposte valide e interessanti per gli amanti della carne. Il risotto resta il piatto simbolo del locale (e pure il più richiesto) e racconta il vero spirito di questo posto a metà tra l’accoglienza di una osteria e la precisione di un ristorante. Si chiama infatti “fantasia dello Chef” proprio perché mescola i diversi pescati del giorno a ciò che in quel giorno lo Chef sente di dover inserire, un piatto insomma sicuramente curioso. Parlando ancora di primi imbattibili i tagliolini con il tartufo (qui tutta la pasta è fatta a mano) ma molto interessanti sono gli antipasti: esteticamente bellissimi e dagli accostamenti imprevedibili. Polpo scottato con gazpacho di pomodoro ma anche capasanta con rapanello e crumble di mela verde. 

I dolci hanno un solo volto, quello di Tatiana, e un solo nome: croccantino. D’estate però benvenuti anche i semifreddi. 

La novità?

 
La possibilità di fare aperitivo qui pr tutta la stagione estiva, al martedì e al giovedì, con crudi di mare, cicchetti, cocktail classici come americani e negroni e la loro personale versione di spritz SucaBaruca: poco ghiaccio, la giusta dose di alcol e la voglia di berne uno, ma fatto bene! Ovviamente tutto da godersi in giardino. 

La riconferma?

 
Il locale è sempre disponibile per ricevimenti privati, matrimoni, battesimi, feste di compleanno, lauree e cene aziendali. Su richiesta sempre presente la possibilità di degustazione di crudi di mare. Sempre presente al locale poi, Alessandra, la sommelier di Osteria SucaBaruca, la quale sarà contenta di aiutare i clienti nella scelta della migliore bottiglia per ciascuna esigenza. 

Fortemente consigliata la prenotazione

La cucina tiene aperto fino a tardi, possibilità di sedersi al tavolo entro le 22.30.

Osteria Sucabaruca
Via Palestro, 29 - Padova 
Tel. 0498721636


Foto di Chiara Rigato per 2night

  • RECENSIONE
  • TRATTORIA
IN QUESTO ARTICOLO
×