C’è chi è riuscito a passare la quarantena nella propria città d’origine e chi è rimasto bloccato altrove, molto lontano dalle proprie radici. Ogni persona ha vissuto questo periodo in maniera totalmente differente, imparando qualcosa in più di se stesso e del mondo che lo circonda. E c’è chi, durante questi momenti durissimi, è stato in grado di apprezzare nuovi spazi, frequentati in precedenza quasi in sovrappensiero: una manciata di scale di un locale fatte di fretta durante l’orario di apertura, un bancone da pulire mentre si fanno altri pensieri: il Bollicine di Matera ora, dopo averne viste tante, brilla di una luce diversa.

Resilienza e tenacia


Poi ci sono quelle persone che hanno fatto della resistenza la propria medicina personale contro il Coronavirus. Ecco il caso dello staff del Bollicine Bistrot di Matera. Durante la pandemia ce l’hanno messa tutta per non mollare, mettendosi in gioco in prima persona con il servizio a domicilio e l’asporto. La terra che ospita questo locale fa parte di quei complessi rurali che, in un passato non molto lontano, erano stati totalmente dimenticati. Intrisi nelle sue mura ci sono la potenza e il potenziale di una terra che ha resistito ai pregiudizi e alle innumerevoli difficoltà del tempo. Questa stessa energia trasuda anche dalle pareti del Bollicine Bistrot.  

Si riparte più forti di prima


La ex cantina nella storica via del vino ha riaperto le sue porte e i suoi freschi spazi: un angolo sofisticato, di respiro internazionale ma che parla la stessa lingua dei lucani, abbracciando la sua cucina semplice e allo stesso tempo pienissima di gusto. Con il tempo anche la viabilità intorno al locale, via Castelnuovo, è migliorata con dei lavori di ristrutturazione. La Basilicata, numeri alla mano, è riuscita a contenere il contagio meglio di qualsiasi altra regione. Il modello lucano ha collaudato una serie di pratiche e buone norme da mantenere questo trend sostanzialmente invariato per numerosi mesi: ce lo racconta Paola, una delle proprietarie della famiglia Bollicine. Prendiamo quindi appunti: la ripartenza di Matera avviene a piccoli passi, fatti soprattutto in cooperazione con il resto degli imprenditori. Dalla loro comunità c’è solamente da imparare.

Fornelli accesi, si ricomincia!


La terra che ha accolto il sogno imprenditoriale della sua famiglia è riuscita a infondere quella forza necessaria a ripartire più forte di prima. Ora l’estro culinario è tutto rivolto alla cucina locale e a tutto quello che le calde terre materane riescono a offrire. Torniamo quindi alle origini con dei classici intramontabili: il peperone crusco, latticini locali e tanto buon vino. Giusto per iniziare a farti venire fame ti descriviamo qualche piatto che porta la loro firma: ogni settimana cambiano antipasto, uno di questi è la burrata in simil carrozza, con doppia panatura su un sugo di pomodorini freschi. Oppure il pacchero con baccalà, pomodorini e cipolla di Tropea o un troccolo con fiore di zucchina, stracciatella, alici e olive taggiasche.

Per festeggiare qualcosa di speciale


Ci siamo ritrovati dopo quasi un anno e, come si è soliti fare, è arrivato il momento dei bilanci. L’umore che si respira tra la gente è quello di celebrare e festeggiare qualsiasi occasione, di rimediare a tutto quel tempo speso in casa in solitudine. Il Bollicine, da sempre, sa come festeggiare, con la giusta musica e le migliori miscele per cocktail di livello (compresa la loro ampia gineria e birre di grande qualità). Sia all’interno che all’esterno del locale (nel delizioso patio prima di scendere le sue grandi scale di pietra) c’è spazio per poter organizzare tutti gli eventi e le ricorrenze che non si sono potute festeggiare in precedenza. 

 

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