Un luogo che seleziona, narra e fa vivere le eccellenze pugliesi

La storia ci insegna che la parola ‘emporio’ indica molto di più di un semplice negozio. Al centro delle sue origini c’erano i viaggiatori, le merci di ogni genere, i produttori locali e il mare dei porti antichi a fare da sfondo.


Siamo nel cuore del centro storico di Otranto, a pochi passi dal Castello Aragonese a ridosso di un mare di un blu intenso e qui, nasce Emporio salentino, un luogo capace di riunire le migliori scelte enogastronomiche pugliesi, trasformando la ricerca del prodotto in un’esperienza. Un progetto che nasce dai titolari del noto ristorante L'altro baffo e da un’esigenza molto concreta: quella di offrire uno spazio dove cambiare il modo in cui si guarda alle eccellenze pugliesi, un indirizzo affidabile in cui poter acquistare il top di gamma dei prodotti che i turisti hanno imparato a conoscere e apprezzare sulle tavole di quella Puglia ormai conosciuta in tutto il mondo. 



La parola “emporio” è stata scelta con un intento preciso, quello di rappresentare la varietà dei prodotti. Si può fare la spesa scegliendo infatti tra olio, pasta, passate, conserve, salumi, formaggi, vino, liquori e prodotti da forno, ma sugli scaffali trovano spazio anche cosmetici, tessuti per la tavola, abbigliamento, borse, oggetti di design e ceramiche. La differenza sta nella selezione. Per ogni categoria merceologica l’Emporio salentino sceglie una referenza, quella che considera il proprio “best of”. Una scelta che diventa anche una responsabilità, perché il negozio si propone come garante della propria selezione e di una storia da raccontare.


È proprio la storia, infatti, uno degli elementi che trasformano Emporio Salentino da punto vendita a concept store. I prodotti vengono scelti sulla base della capacità di rappresentare una Puglia riconoscibile e attuale attraverso qualità, ma anche filiera, grafica e packaging. La selezione nasce dal dialogo diretto con le aziende, una sorta di co-branding per cui entrare nell’Emporio significa condividere lo spazio con altri produttori, scelti secondo lo stesso criterio di qualità.  Tra le storie che l’Emporio racconta c’è ad esempio, quella di Naturalis, realtà autoctona che ha trasformato una parte del territorio di Martano attraverso la coltivazione dell’aloe vera, recuperando terreni e costruendo una filiera biologica e a chilometro zero. C’è poi il lavoro di Taglieri di Puglia, nato anche dall’idea di recuperare il legno di ulivo e trasformarlo in oggetti di design, con accostamenti tra ulivo, ebano, abete e quercia. Le ceramiche seguono la stessa filosofia: la materia pugliese diventa protagonista attraverso lavorazioni e contaminazioni, come nel caso degli oggetti realizzati con terra e sabbia di Puglia. 



La degustazione completa il percorso. Qui ciò che viene acquistato può anche essere assaggiato: taglieri con salumi, formaggi e conserve, degustazioni di vino, assaggi di olio e miele. La formula punta soprattutto sul racconto del percorso che ha portato quel prodotto sugli scaffali. Lo stesso accade con l’olio, il miele, i salumi, i formaggi e le conserve. L’esperienza gastronomica diventa così uno strumento per scegliere con maggiore consapevolezza ciò che si desidera portare a casa.



Il racconto della Puglia contemporanea è evidente anche nella linea di abbigliamento ideata direttamente dai titolari. Le t-shirt e le felpe giocano con le immagini della cultura otrantina come la Torre del Serpente, i Santi Martiri, la Madonna dell’Altomare. L’obiettivo è portare la tradizione dentro la vita quotidiana, utilizzando la t-shirt, l'oggetto più popolare e trasversale possibile. Una scelta volutamente ironica e dissacrante, nata con l'intento di avvicinare i giovani alle tradizioni per renderle nuovamente desiderabili e identitarie. E c’è un’altra storia, forse ancora più significativa, che lega il progetto alla comunità di Otranto. È quella dell’Emporio dei bimbi, iniziativa nata durante il periodo natalizio e destinata a diventare un appuntamento fisso. I bambini della città realizzano piccoli oggetti artigianali e decorazioni natalizie e diventano loro stessi i protagonisti del negozio: accolgono i clienti, raccontano i prodotti, utilizzano la cassa e imparano così, attraverso il gioco, il valore del lavoro e della solidarietà. Il ricavato viene destinato, attraverso l’associazione Figli in paradiso, al reparto di pediatria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. 



Emporio Salentino racconta così una Puglia che comprende l’artigianato, ma anche le aziende che investono nel territorio e le filiere produttive più strutturate. Quelle realtà che rappresentano l'emblema di una terra contemporanea, capace di custodire il patrimonio culturale e allo stesso tempo trasformarlo in nuove forme. La prospettiva futura? Diventare sempre più portavoce di un determinato sistema di imprese e produttori, fino a trasformare il modello in un progetto replicabile anche fuori da Otranto, attraverso la sua regola più semplice e riconoscibile: una sola referenza per categoria, un prodotto che diventa ambasciatore di una precisa qualità. Il punto di partenza resta Otranto, porta d’Oriente, città di confine e di incontro, e forse proprio per questo particolarmente adatta a ospitare un progetto che mette insieme più voci e più generazioni, raccontando il nuovo volto del turismo pugliese.


Emporio Salentino - Piazza Castello, 16 - Otranto (LE). T: 08361900422
L'emporio salentino è anche uno shop online: www.emporiosalentino.it

 

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