Ci sono due ricette che un veneziano vedo deve saper realizzare: il nero di seppia e le sarde in saor. Non c'è cantina, bacaro o osteria che non proponga la sua versione particolare
All'Osteria Giorgione le seppie sono nere come il carobone e servite con la polentina morbida gialla, proprio come vuole la tradizione.
Per una versione resa un po' più dolciastra dal pomodoro vado all'osteria Ae Botti alla Giudecca.
Se invece voglio qualcosa di gastro chic, mi fermo da Bacaromi all'Hilton.
Per atmosfere da antica Venezia, con il lusso delle grandi occasioni mi fermo al Do Forni, prenotando nella sala arredata come gli interni del mitico Orient Express, oppure, se è estate vado all'Antico Pignolo, che ha uno dei giardini più belli di tutta la città. La gestione è la stessa, il risultato una garanzia.
Se voglio accompagnare il mio piattino di seppie non solo con della polenta fatta a regola d'arte, ma anche con un buon calice passo semrpe all'enoteca Al Volto perché è una delle enoteche più fornite di venezia e con la gestione più cortese che conosca.
Per un nero di seppia scenografico, sui tavolini all'aperrto in campo Sant'Angelo vado all'Hosteria Galileo.
Vai dal pescivendolo e fatti pulire bene le seppie, chiedendoli di lasciarti, in un cartoccio a parte, solo una sacca di inchiostro. Poi a casa taglia le seppie a pezzetti, saltale velocemente in padella con un po' di olio evo e uno spicchio d'aglio. Poi aggiungi il nero di seppia e un mezzo bicchiere di vino bianco secco. In tutto le seppie devono cuocere circa 40 minuti.
Sarebbe comunque il caso di dire che con il nero di seppia se ne fanno di tutti i colori. Innanzi tutto la pasta.
Qualcuno lo usa per creare qualche piatto gastro chic
A me, senza dubbio, piacciono con la polenta
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Mi piace farmi raccontare una storia, cambiare umore ogni 5 minuti e collezionare stampi per i dolci. Per guadagnarmi da vivere vado a cena fuori la sera, e poi lo racconto su 2night: in fondo mi è andata alla grande.