Se pensate che il Giappone sia lontano, non avete capito nulla. O, forse, non avete mai conosciuto Minato Takayama. E non vi siete mai affidati a "Il cuore". No, non è un errore: è proprio il nome dell'izakaya - tecnicamente il tipico locale giapponese in cui si servono bevande accompagnate da cibo - aperto nel 2017 dal 34enne di Tokyo, con l'obiettivo di portare a Firenze i sapori e i rituali della cucina tradizionale giapponese.


Dall’accesso al ristorante al percorso gastronomico, passando per l'atmosfera e il garbo dei gesti di Minato, ogni dettaglio dell'esperienza porta il commensale a calarsi appieno nella tradizione giapponese. Ricca di storia e fatta di elementi ricercati, la cucina tradizionale è proposta in chiave nobile grazie all’uso delle migliori materie prime, alla sapienza nella preparazione e al trattamento degli elementi protagonisti, si tratti di pesce, carne o verdure.

E per chi vuole proseguire l'esperienza a casa, c'è la piattaforma Todoku Japan che pensa proprio a tutto.

Le origini de “Il cuore”


Tutto nasce dalla mamma. Come ogni cosa bella. La mamma di Minato, che abitava vicino Tokyo, ha sempre frequentato Firenze, lavorando per un marchio toscano di abbigliamento. Minato è arrivato con lei nel capoluogo toscano sette anni fa, ha iniziato a frequentare la scuola di lingua italiana e intanto ha concretizzato il suggerimento della madre: quello di aprire un ristorante giapponese autentico in città “perché all'epoca non ce n'erano”. Un anno per concretizzare il progetto e nel 2017 “Il cuore” è diventato realtà.

L'autenticità nello spirito e nei prodotti


Autentico nello spirito, nel cuore. A seimila miglia dal Giappone, che però sembra qui. Ma, soprattutto, a migliaia di miglia virtuali dal concetto di “all you can eat”. Essere un ristorante giapponese autentico vuol dire tralasciare l'aspetto puramente commerciale e prestare un'attenzione maniacale ai prodotti e ai materiali: se il gestore vuole offrire un piatto autentico, non può esulare dall'alta qualità. C'è poi tutto il concetto di “omotenashi”, quell'ospitalità profonda e ricercata, accurata ma non invadente, pervasa da quella capacità rara di prevedere e intuire le esigenze e la sensibilità dell'ospite.

Il crudo di pesce, la tagliata di Wagyu, lo Tsukemono


A questo punto, la domanda nasce spontanea: quali sono i piatti imperdibili del ristorante “Il cuore”? Naturalmente il pesce crudo, di altissima qualità. Qui sono tutti giapponesi, con esperienza nel settore e il risultato è garantito, si tratti di sgombro marinato o di salmone, di orata o di gamberetti, fino alle capesante di Hokkaido. Dal pesce alla carne, e che carne: Wagyu Kagoshima A5, qualità altissima. La tagliata è servita in tre modi: al sale grosso francese con wasabi (consigliato alla prima esperienza); con salsa di soia artigianale di altissima qualità a doppia fermentazione, molto corposa; con salsa di soya e succo di Yuzu (bergamotto giapponese).


Prima di arrivare al dunque, però, è opportuno partire dall'antipasto. E l'accoglienza non può che essere affidata allo Tsukemono, verdura di Kyoto in salamoia, che viene importata da un produttore di fiducia con una storia di 200 anni alle spalle. Fra le altre, arrivano nel piatto la melanzana in salsa di soia, i germogli di bambù, la verdura mista di kyoto marinato con miso dolce.

La piattaforma Todoku Japan


L'esperienza de “Il cuore” non si conclude a tavola: attraverso la piattaforma Todokujapan.com è infatti possibile ordinare e ricevere a casa cibi, ingredienti, sake di alta qualità e attrezzature autentiche del Giappone. Un progetto che Minato, 34 anni e tante idee per la testa, ha concretizzato durante il lockdown. Che sia l'alga wakame o il fagiolo edadame, la giacca tradizionale “haori” o un whisky, ordinare i prodotti è ancor più facile, infatti, per chi si trova al ristorante: basta inquadrare un Qrcode sul menu del ristorante, per farseli recapitare a casa o farli spedire in regalo a un amico.


Il Cuore
Indirizzo: Via Romana, 123r - Firenze
Telefono: 055220156
 

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