In uno dei quartieri emergenti di Firenze, di fronte alla Manifattura Tabacchi, da pochi mesi ha aperto l'Osteria del 5°/ 4° e non solo, uno dei punti di riferimento degli abitanti della zona, degli studenti del Polimoda e della vicina Università, di chi deve andare al Teatro Puccini e dei ragazzi che prendono qualcosa al volo prima di andare ai concerti all'Arena del Visarno. Il cuoco conosce i segreti di trippa, lampredotto, selvaggina e prepara ogni giorno zuppe con verdure e legumi di stagione. I prezzi sono quelli modici dello street-food, ma, senza sovrapprezzo puoi sederti e mangiare ai tavolini del locale.

A metà tra street-food e localino su misura dei fiorentini


L'Osteria del 5° / 4° e non solo nasce da un'idea di Lorenzo, già proprietario de Il Farro, baracchino con locale nella zona di Novoli, e di Mario, che ha trovato e rifatto interamente il locale, sfruttando ogni centimetro di spazio per ricavarne 35 posti a sedere. Il terzo protagonista è il cuoco Daniele che negli ultimi anni ha già dimostrato la sua bravura nel preparare i classici della cucina toscana. L'obiettivo è quello di attirare una clientela locale che apprezza i buoni sapori toscani e le pietanze di un tempo, di alta qualità ma a prezzi contenuti, con la possibilità di portarle a casa e mangiarle in tutta tranquillità a pranzo o a cena. 

Specialità toscane al 100%: dalle zuppe alla ciccia


Ogni giorno il menu dell'Osteria del 5° / 4° fa ruotare alcune delle 146 diverse pietanze di cui è composto il ricco menu. Tra i fiori all'occhiello del cuoco Daniele ci sono la pappa al pomodoro e le diverse versioni del lampredotto, premiate tra le migliori di Firenze. Da provare le classiche zuppe toscane, comfort food per i fiorentini e deliziose scoperte per gli studenti stranieri che affollano il quartiere: in particolare la ribollita in inverno e la panzanella in estate, e poi le vellutate con ortaggi e legumi di stagione (dai porri ai funghi, dal farro alle cipolle, dai fagioli con l'occhio alle patate).
Tra i primi segnaliamo anche la pasta fresca all'uovo (le pappardelle), la polenta e i risotti spesso conditi con ragù di cacciagione (cinghiale, capriolo, papero, coniglio) o volatili (anatra, colombacci, gallina). Speciale anche la pasta ripiena tra cui meritano una menzione i tortelli ripieni di cavolo nero con ragù di lampredotto o i ravioli all'ortica conditi con burro e salvia.

Proposte della tradizione fiorentina quasi introvabili

Hai mai sentito nominare il risotto sulle testicciole d'agnello, un piatto tipico di San Frediano ormai sconosciuto anche a fiorentini? E' un piatto della memoria che ogni tanto l'Osteria del 5°/4° propone facendo commuovere i fiorentini del quartiere. Lo stesso può dirsi della tipica farinata con cavolo nero, un piatto della tradizione povera locale, realizzato con il mais di montagna. E che dire della francesina, ossia il lesso rifatto con cipolla? E della 'scottiglia', piatto maremmano tipico della cucina degli avanzi realizzato con agnello, galletto e coniglio? Altra specialità è la lingua misto-lana realizzata con trippe, nervetti, lingua e coda di agnello su cipolla di Certaldo, limone, rucola e olio nostrano a freddo. Una vera rarità sono le chiocciole che vengono acquistate (ben 20 kg) e preparate un mercoledì al mese e che richiamano 'fan' da tutta la Toscana, invitati apposta da Lorenzo a degustarle.

Trippa, lampredotto e 'ciccia' in tante varianti 


Sul lampredotto e sulla trippa a Firenze non si scherza e Lorenzo, con un passato da macellaio, sa riconoscere i tagli migliori che fa preparare a Daniele variando quotidianamente. Dalla trippa alla fiorentina a quella sull'anatra, dalla trippa ai porcini a quella in inzimino non c'è che l'imbarazzo della scelta. E se non è trippa, è lampredotto, una specialità del locale, che viene preparato classico, ai carciofi, ubriaco (con aglio, cipolla e vino rosso), alla cacciatora e in forma di polpette.
In aggiunta si possono provare tagli di 'ciccia' al forno (per esempio il maialino con patate) e gli spezzatini tra cui il peposo, quello alla sangiovannese (con un mix di spezie speciale per San Giovanni), il bollito morbido e saporito (tutti i giorni), cotenna e fagioli, ossobuco alla fiorentina e la coratella d'agnello.

Da bere vino rosso e birre artigianali 

I piatti tipici toscani e fiorentini non potevano che essere accompagnati da vini locali, da ordinare in bottiglia o al bicchiere, tra cui la Vernaccia per chi preferisce il bianco o il Chianti della casa o Rosso di Montalcino per chi preferisce il rosso. Con lo street-food più classico, ci sta benissimo la birra Cru Brew nelle varietà rossa e golden, una birra cruda realizzata in Toscana

E il pesce? E i dolci? Anche d'asporto


L'Osteria del 5°/4° e non solo contribuisce alla rinascita di un quartiere riqualificato che si anima ogni giorno di più. E ogni giorno trovi proposte sempre diverse per variare il tuo menu con alcune pietanze servite in giorni specifici della settimana come il baccalà del lunedì mentre il giovedì, il venerdi e il sabato non manca mai un piatto di pesce (cacciucco alla livornese o seppie in inzimino). Puoi concludere il pasto con un dolce casalingo a scelta tra torta di mele, tiramisù, castagnaccio, torta della nonna e un buon caffè.
E se vedi il locale pieno, niente paura! Puoi ordinare da asporto non solo panini ma anche una delle specialità dell'Osteria (al medesimo prezzo di un panino) da mangiare comodamente prima di entrare al concerto (specialmente quelli della rassegna Firenze Rock alla Visarno Arena)

Informazioni pratiche

L'Osteria del 5° / 4° e non solo è a Firenze di fronte alla Manifattura Tabacchi a pochi passi dal Teatro Puccini. Si arriva comodamente col bus 17 (fermata Manifattura Tabacchi) oppure con la tramvia (a 200 metri) ma si può trovare parcheggio in auto. Disponibile anche per piccole feste private considerando la possibilità di ospitare 35 persone all'interno e 15 nella veranda esterna. 
 

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