Nell'isola di San Servolo tornano cinema, natura e avventura con la 7ª edizione di ONA Film Festival

Pubblicato il 9 agosto 2026

Nell'isola di San Servolo tornano cinema, natura e avventura con la 7ª edizione di ONA Film Festival

Giunto ormai alla sua 7ª edizione, ONA Film Festival torna a Venezia, nell'isola di San Servolo, il 10, l'11 e il 12 settembre 2026.

Rassegna cinematografica dedicata agli sport praticati all’aria aperta, all'avventura, all'esplorazione, alla natura e alla consapevolezza ambientale, ONA si pone l’obiettivo di raccontare storie di trasformazione e rinascita che trovano nell'attività outdoor un motore di cambiamento.

Una rinascita possibile grazie ai valori trasmessi dallo sport: determinazione, resilienza, disciplina, collaborazione, rispetto della natura, etica ambientale.


Cortometraggi, documentari e film d’animazione partecipanti alla rassegna provengono da tutto il mondo ed esplorano di anno in anno nuovi linguaggi e tecniche narrative. Molti titoli debuttano al festival in prima assoluta.

Affrontando attraverso sport e avventura temi esistenziali, culturali e talvolta politici con uno sguardo concreto e accessibile, le proiezioni sanno coinvolgere anche chi non pratica sport o non possiede una particolare formazione cinefila.

Per l'occasione gli spazi esterni dell'isola di San Servolo diventano «un’oasi cinematografica», con proiezioni, talk, workshop e angoli attrezzati di ristoro. 

Il programma e i film in concorso di quest'anno non sono ancora stati annunciati, ma il festival director Joaquín Gómez ci ha svelato qualcosa in anteprima:  

«Ci sarà un film girato in Bolivia, nell'area dell'ex Lago Poopó che ora non esiste più: il secondo lago più grande del Paese, le cui acque salate sono state prosciugate da cambiamenti climatici e sfruttamento ambientale.
I protagonisti di un'altra proiezione saranno i tuffatori acrobatici; un'altra sarà ambientata in una palestra ucraina diroccata. Un'altra ancora ci porterà a conoscere la tradizione portoghese del forcados o forcadas al femminile, gruppi di otto persone che affrontano un toro a mani nude. Talvolta, come in questo caso, molti potranno non approvare ciò che vedono, ma la narrazione cinematografica ci porterà comunque a riflettere su diversi aspetti culturali. 
Vedremo esempi di determinazione indefessa, come un uomo affetto da una grave malattia genetica che gira il mondo in bici prima della futura paralisi. 
Proietteremo, infine, Para los contrincantes già vincitore a Cannes della Palma d'Oro come Miglior Cortometraggio all'edizione del 2026». 

«Per noi l'importante è raccontare una storia; ONA nasce come piattaforma narrativa, e il focus sugli sport praticati in natura ci permette di esplorare una miriade di aspetti culturali.
L'indagine antropologica e il concetto di racconto come viaggio in una cultura "altra" sono i fondamenti del nostro festival. Come ci insegna Marco Polo, esplorazione e racconto viaggiano uniti e raccontare storie rappresenta uno dei bisogni per eccellenza dell'intelletto umano
Inoltre, ONA è diventato un luogo d'incontro tra professionisti e amanti del settore, un luogo d'incontro per nuovi rapporti umani e professionali; una bella community». 


Verranno proiettate anche tre autoproduzioni fuori concorso.
Una sarà dedicata al mate, storica bevanda diffusa in Argentina, Uruguay, Paraguay (terra d'origine della pianta) che rappresenta un vero e proprio rito sociale di condivisione, in cui tutti i partecipanti utilizzano lo stesso recipiente per bere.
Una seconda proiezione è ambientata nel nord dell'Argentina e dedicata ad Atatì, piccola runner prodigio.
Il terzo film racconterà il calcio potrero, il primo maestro dei grandi calciatori in Argentina.

Durante i tre giorni di festival, accompagneranno le proiezioni cinematografiche talk, workshop di registi e fotografi ed esposizioni fotografiche.
Novità di quest'anno: la corsa archeologica che racconta vari posti storici di Venezia.

ONA Film Festival nasceva a Venezia nel 2020, in piena pandemia. Una scommessa vinta dai fratelli Joaquín (Buenos Aires, 1989) e Tomás (Buenos Aires, 1995) Gómez, che hanno trovato nella Laguna la loro seconda casa.
Il festival è infatti giunto al 2026 con crescente successo e considerazione, sia presso il pubblico, che tra i professionisti del settore. 
Figli d'arte, nati in una famiglia di registi - il nonno aveva girato anche dei film su calcio e boxe -, Joaquín e Tomás hanno lavorato in prima persona dietro alle quinte di festival cinematografici internazionali. 
Tra queste esperienze spicca quella di Joaquín al Banff festival, rassegna cinematografica dedicata agli sport outdoor, all'esplorazione e all'avventura, nata nell'omonima località dello stato di Alberta, in Canada. Lì ha vissuto un anno e mezzo, dedicandosi all'audio post production del festival, e partecipandovi due volte come membro della giuria. 

Il team che negli anni si è formato per ONA è internazionale. Oltre ai Joaquín e Tomás dall'Argentina, rispettivamente festival director e art director, ci sono l'artistic director statunitense Ben Sturgulewski, la program coordinator sudcoreana Billy Choi e la producer Giulia Vecchiato, italiana, come il master of ceremonies Lorenzo Basadonna Scarpa, la producer Emma Soletti, il graphic designer Stefania Boracio, e il tecnico Marco Fonticciar. Institutional coordinator, dai Paesi Bassi, è Baiba Pruse.

 
Il successo del festival ha attirato l'attenzione di un brand importante come Diadora, da qualche anno suo main sponsor e, in generale, sempre predisposto a sostenere giovani e meritevoli realtà locali (il marchio è veneto). Altri importanti sponsor di ONA sono Athlantis Headwear, Frassinelli, e Regione Veneto. 


Se da un lato il team di ONA ha saputo dare vita a un progetto complesso, ambizioso e inedito in Italia, Venezia e il suo pubblico internazionale hanno dimostrato grande ricettività. La città ha dimostrato di saper accogliere con partecipazione non solo il festival cinematografico più importante del mondo, ma anche realtà più giovani, settoriali e sperimentali.
Come ONA, ci sono il Cinema Galleggiante - Acque Sconosciute (cinema indipendente proiettato in una piattaforma sospesa nell'acqua, 28 agosto - 13 settembre) o, ancora, il Ca' Foscari Short Film Festival (solitamente a marzo, proietta una selezione di 30 cortometraggi provenienti da tutto il mondo). 

In attesa del programma completo, ONA Film Festival dà appuntamento dal 10 al 12 settembre sull'isola di San Servolo (fermata: San Zaccaria B → San Servolo). Si concluderà con le premiazioni e un party di chiusura. 

Per altre informazioni e aggiornamenti si rimanda al sito web. 

Il materiale fotografico è stato gentilmente concesso dall'organizzazione del festival. 

 

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scritto da:

Martina Vascellari

Letterata / Clubber / Street food addicted

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