Largo a sua maestà, la pizza!

Di ristoranti ce ne sono tanti e ancor di più piatti e specialità che abbondano sulle nostre tavole. Ogni luogo ha le sue tradizioni in cucina, piatti che attraversano il tempo e lo spazio, diventando spesso una moda, più o meno passeggera. 
Ma c'è solo un piatto universalmente riconosciuto in ogni parte del mondo, diffuso in ogni cultura e apprezzato ogni giorno da milioni di persone: la pizza.
Sarà per la sua forma particolare, la semplicità e genuinità degli ingredienti, o forse per la varietà pressoché infinita di versioni possibili, la pizza rappresenta il piatto per eccellenza quando si pensa alla buona tavola e alla voglia di stare insieme. 
Questa semplicità però non tragga in inganno, perché preparare una pizza come si deve, è un'arte vera e propria. 

Le nostre città sono piene di pizzerie a ogni angolo e Firenze non fa eccezione; ma non tutte le pizzerie sono uguali e non è facile trovare un prodotto in grado di soddisfare i nostri gusti rimanendo fedele a una tradizione che viene da lontano.
Fedeltà alla tradizione che è solo uno dei tanti punti di forza di una pizzeria che ormai da anni, è riuscita a ritagliarsi un posto speciale nel cuore dei fiorentini, imponendosi come un punto di riferimento nel panorama della ristorazione in città: parliamo della pizzeria 'A Puteca, in via Gioberti.

'A Puteca nasce dalla passione e dalla competenza di Carmine Colascione, uno dei primi a esportare la vera pizza napoletana a Firenze, grazie a un'impareggiabile esperienza acquisita tra le strade e le pizzerie di Napoli. 
A farsi carico di questa eredità oggi sono sua figlia Susy e Paolo Ciullo, giovane pizzaiolo napoletano che si è fatto le ossa nel mondo della panificazione dal quale proviene. Questa esperienza, unita a una passione fuori dal comune, ha reso oggi 'A Puteca un locale che è qualcosa di più di una semplice pizzeria: un luogo nel quale il sedersi a tavola e mangiare rappresentano un modo per entrare in contatto con l'anima più sincera di Napoli, attraverso un percorso in grado di soddisfare non solo il nostro stomaco, ma anche il nostro cuore.

Ogni giorno è un giorno nuovo


Entrare da 'A Puteca significa intraprendere un piccolo viaggio nel tempo; un viaggio nei ricordi di Paolo e dei suoi collaboratori, che ogni giorno si rinnovano attraverso un processo fatto di passione e tanta competenza. 
Sin dai primi passi all'interno del locale abbiamo la sensazione di sentirci un po' a casa, anche grazie alla location e agli arredamenti, con tavoli in legno e colori tenui, che restituiscono l'atmosfera di un ambiente caldo e semplice. Ma è la cortesia dello staff e la capacità di mettere chiunque a proprio agio a rappresentare un valore aggiunto che non è facile trovare altrove. E poi c'è il profumo; un aroma delicato ma inconfondibile, che fa venire l'acquolina in bocca non appena si mette piede nel locale. 

Ci accomodiamo e, sin da una prima occhiata al menù, ci accorgiamo che non si tratta di un semplice elenco di piatti, ma di un mezzo, un tramite per raccontare ai clienti la storia di Paolo e della pizzeria attraverso i prodotti, tutti di eccellente qualità. 
Sì, perché il rapporto di Paolo e dell'altro pizzaiolo Fabio Savoia con i prodotti, è un rapporto viscerale, un dialogo fra l'uomo e le materie prime che ogni giorno può dare vita a qualcosa di diverso. Non a caso da 'A Puteca la pizza è descritta come la tela bianca di un artista, nella quale ogni giorno riflettere tutta la propria creatività.

Antipasti, primi, secondi piatti e poi ovviamente lei...


Non è facile raccontare in poche parole l'offerta di 'A Puteca anzi, diciamo pure che è impossibile. Come fare a scegliere cosa mettere in risalto tra un tris di pizzette fritte montanare e un babà salato tra gli antipasti? Potremmo concentrarci sui primi, che tra un piatto di vermicelli alle vongole o uno di scialatielli ai frutti di mare portano in tavola tutti i sapori e i profumi del golfo di Napoli. Oppure potremmo parlare dei secondi di pesce, dalla frittura mista al pescato del giorno. 
Per capire bisogna provare, perché a volte le parole rischiano di essere superflue. 


E poi c'è lei, la pizza, che con tutta la sua imponenza si presenta al nostro tavolo calda e fumante. Non appena proviamo a tagliarla ci accorgiamo subito della sua prima caratteristica: la leggerezza dell'impasto, frutto di un sapiente lavoro di selezione delle migliori farine presenti sul mercato. Sembra di toccare un soffice strato di seta, che a ogni taglio sprigiona tutto il suo profumo. 
Al primo morso veniamo inondati dal gusto: una pizza che si scioglie in bocca e che rappresenta un vero e proprio tripudio per le nostre papille gustative. Andando avanti nel pasto ci facciamo travolgere dalla bontà, fino a non lasciare neanche un cornicione nel piatto e terminiamo con una sensazione di sazietà, ma allo stesso tempo di leggerezza, tanto che verrebbe voglia di ordinarne subito un'altra. 

Il consiglio però è quello di lasciarsi un po' di spazio anche per assaggiare i meravigliosi dolci della pizzeria, rigorosamente fatti in casa. Uno su tutti, la pastiera napoletana, preparata secondo la tradizione, in un trionfo di dolcezza che altrimenti è possibile trovare solo a Napoli. 

Non solo business


Come abbiamo visto, il percorso che ha portato 'A Puteca a diventare un punto di riferimento per la pizza a Firenze è fatto di duro lavoro e tanta passione. Passione che risulta evidente guardando il lavoro di tutti i membri staff che, con gentilezza e competenza, ogni giorno accolgono i tantissimi clienti che desiderano mangiare nel locale. Un percorso questo, certificato anche dai 2 spicchi Gambero Rosso assegnati alla pizzeria. 

Ma per Paolo e per i suoi collaboratori i premi non sono la cosa più importante: il vero riconoscimento del proprio lavoro è rappresentato ogni giorno dagli sguardi dei clienti e dalle loro reazioni. Vedere una famiglia alzarsi dal tavolo con il sorriso è la soddisfazione più grande per un ristoratore, in particolar modo per chi, come Paolo, attraverso il suo lavoro cerca di trasmettere i propri valori e la propria storia. 
Una storia che è possibile conoscere solo accomodandosi ai tavoli di 'A Puteca e lasciandosi guidare in un percorso gastronomico che parla tanto alla nostra pancia, quanto alla nostra anima. 
Ricordiamo infine che, dal 18 aprile, A' Puteca sarà presente anche al Fuoribordo, la garden area sul lungarno, portando così tutti i suoi prodotti e la sua bontà anche in altre zone di Firenze. 

Via Vincenzo Gioberti, 170, 50121 Firenze 
Telefono: 0552025712

 

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