Un locale come ancora ne resistono pochi nella zona, dove la storia di un Paese si fonde con quella di una famiglia intera tanto da non comprendere più dove inizia l’una e finisce l’altra. Hostaria degli Anzòi – attenzione, con l’acca e anche la “a” come vuole la tradizione – è il locale perfetto per quando si cerca una accoglienza calorosa e simpatica, un ambiente caciarone e familiare e la competenza che il mondo della ristorazione sempre richiede.
Qui, di recente è stata fatta qualche modifica sia all’arredamento che al menù: da una parte meno “impronta” veneta (che comunque chiariamolo subito: resta radicatissima) e dall’altra un menù che esce dalla sua regione di “comfort” proponendo al cliente piatti della tradizione sì, ma su territorio nazionale.
Il risultato? Oggi nduja o saor? A te la scelta.
 
Il team under30 che racconta la storia del Paese
 

Uscire a cena è un attimo che mira a soddisfare un bisogno primario, ovvero quello di riempire la pancia, su questo non si discute. Eppure, uscire a cena e andare in una osteria, o ancor meglio in una hostaria, è anche frutto della volontà di cercare determinati aspetti: la cucina casereccia e il piatto abbondante, il conto giusto, magari anche il vino sfuso della casa, l’oste presente e chiacchierone e un servizio sorridente, con la battuta sempre pronta. Ecco, tutto questo da Anzòi c’è, con una marcia in più: son tutti giovanissimi il che è ancora più meritevole, no?
 
La cucina di nonna, senza la nonna
 

La cucina a vista è una delle cose più belle che ci possano essere in un locale, soprattutto in un locale come questo dove l’accoglienza, la battuta, lo scherzo o la chiacchiera sono non obbligatore ma fortemente richieste, quasi necessarie. In un attimo e senza accorgersene infatti qui sarà possibile discutere con l’oste (che poi è anche lo Chef) Manfredi Gioffrè sulla musica scelta per la serata, su come è meglio fare il saor o sulla storia che questo antico piatto si porta dietro. Un rapporto uno a uno che mette il cliente a proprio agio, consapevole che se mangiare è un atto dovuto, passare una piacevole serata è un atto dovuto.
 
Un menù che da Nord a Sud ripercorre le tradizioni, anche quelle dimenticate
 

La famiglia ha origini veneziane e questo si nota subito, sia nel menù che nell’arredo (che pure nell’accento dell’oste – chiamalo pure Manny, non si offenderà) ma è chiara anche la volontà di voler raccontare il nostro Bel Paese attraverso tutte quelle ricette che oggi abbiamo dimenticato, perso o smesso di fare. Il risultato è un tripudio di ingredienti, di sapori e di colori che ti fanno fare un viaggio non solo in diverse regioni d’Italia ma anche nel tempo, perché forse, attraverso il cibo, si può scoprire anche qualcosa di chi siamo oggi.
Spaghetti ubriachi, zuppa di pesce con zenzero ma anche filetto di manzo sfumato alla Vecchia Romagna o una “Torta greca” fatta in casa da paura. Non manca poi una forte incursione calabrese che, date le origini dell’oste, è solito azzardare della nduja anche pucciata nel latte del mattino. (Si scherza, ma nemmeno troppo).
 
Non è hostaria, senza vino
 

La ricerca e il desiderio di andare oltre l’ostacolo, uscendo dal “solo” Veneto ha richiesto anche una grande ricerca in termini di cantine tanto da rendere oggi la selezione di Anzòi un tripudio di sapori di tutta l’Italia. Non manca poi il vino sfuso della casa, rigorosamente della zona e al giusto prezzo. Provare per credere!



Il locale è pet friendly, lo staff ancora di più! Ps. Prenota in anticipo così riserveranno il posto giusto per il tuo amico a quattro zampe

Hostaria degli Anzòi,
Via Scavi 15, Montegrotto Terme (PD)
Tel. 3466275033
 
 

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