Il ristorante guidato da Simone Rompietti è perfetto per gli amanti dell’assaggio. Un menu ben strutturato dove spicca la rivisitazione, ma anche la tradizione pura.

E’ stato un anno molto particolare e difficile per Simone Rompietti, patron del ristorante Sale Fino al Quartiere Trieste. Un anno condito da incertezze, a volte disperazione, ma soprattutto tenacia e coraggio. Simone conosce il suo mestiere, sa dove bisogna osare e quali sono i limiti, che purtroppo molti suoi colleghi hanno superato schiantandosi. Lui no, perché seppure nella difficoltà delle chiusure forzate, nel delivery arrangiato per un locale che poco aveva a che farci, se non nulla, Simone è sempre andato avanti a testa dritta. E oggi, finalmente tornato a cena da lui dopo, appunto, un anno, i risultati sono stati assolutamente oltre ogni aspettativa. Venire a cena da Sale Fino per chi ama mangiare e bere bene è soprattutto divertimento. Qui ci si viene per assaggiare quanti più piatti possibile, perché il suo menu è fatto di tante proposte particolari, di mare e di terra, di sperimentazioni a volte azzardate, ma comunque intriganti. La cosa più bella dell’andare a cena fuori è la condivisione, non solo del cibo, ma delle sensazioni e delle esperienze che si provano a gustarlo. Sale Fino è il posto perfetto per tutto questo.

Il locale


Sale Fino si trova a Via Clisio, appena dietro Piazza Istria, nel cuore del Quartiere Trieste, tra palazzi anni ’50 e strade tranquille. La sua posizione a semicerchio lo trasforma quasi in un angolo “parigino” romano. L’arredamento è un bel mix di vintage e rustico. Il dehor, sul largo marciapiede di fronte, è invece perfetto per le serate estive romane per chi cerca di sfuggire all’afa. Comoda ed elegante, poi, la saletta privata, che ti permette di organizzare la tua cena in un ambiente totalmente riservato.

La cucina


Da Sale Fino si mangia una cucina di continua sperimentazione, dove la qualità della materia prima è il pilastro fondamentale. I suoi fornitori sono frutto di un’accuratissima e severissima selezione avvenuta nel corso degli anni, che continua ancora oggi. L’altro pilastro è la tradizione, quella romana pura, punto di partenza per ogni nuova ricerca e sperimentazione. Le proposte sono sia di mare che di terra, con il sottoscritto che ha una predilezione per le prime, ora capirai perché.

Le proposte di mare


Il pesce a Sale Fino arriva quotidianamente dai porti del Lazio: Anzio, Civitavecchia, Terracina ed è, a mio avviso, la punta di diamante della sua proposta gastronomica. Imbattibili, per esempio, le sue alicette fritte con la maionese della casa allo zenzero, una vera e propria droga che dà assuefazione. E’ difficile resistere ad ordinarne una seconda porzione e spesso cedo. Interessantissime, poi, tutte le proposte di crudi, come nel nuovo menu estivo dove troviamo una strabiliante ceviche di salmone al mango con crema di peperone arrostito, o la tartare di tonno con pinoli tostati e olio al basilico. Tra i primi il tonnarello cacio pepe e lime con gambero rosso di Mazara è tutto da gustare, mentre tra i secondi uno dei migliori tonni mai provati a Roma, qui in versione Tagliata con bietoline saltate e salsa carpione.

E quelle di terra


Anche tra le proposte di terra da Sale Fino si sperimenta e tanto, con risultati a volte oltre l’eccellenza. Divertenti le rivisitazioni in chiave fusion orientale di piatti tradizionali, come l’involtino primavera alla carbonara, ma anche le proposte “povere” riviste in chiave gourmet, come per fusilli di grano arso con stracciatella, pomodorini appassiti e zucchine. Anche i vegetariani qui possono sperimentare sapori nuovi e tradizione, esempio perfetto sono le golosissime polpettine di verdure arrostite alla Picchiapo’, una ricetta romana che tradizionalmente, invece, si prepara con la carne.

I dolci


Le sorprese a tavola da Sale Fino non finiscono mai. Ecco perché è fondamentale lasciarsi uno spazietto per il dolce, abbandonandosi alla pura golosità. La menzione speciale va, per me, alla Tartelletta di ricotta mantecata e visciole, un trionfo di freschezza e leggerezza. Poi l’immancabile tiramisù e l’estivo semifreddo al pistacchio con arachidi pralinate e caramello salato, e dal diabetologo ci torniamo a settembre.

La cantina


Il mio consiglio è quello di affidarsi per il vino completamente a Simone, che saprà consigliarti al meglio per le portate scelte. La cantina di Sale Fino è bella e ricca, con proposte di cantine laziali e italiane anche queste frutto di un lavoro certosino e minuzioso di ricerca.

Il bello di condividere


Per apprezzare al meglio la proposta gastronomica di Sale Fino il mio consiglio è quello di scegliere i piatti pensando di condividerli tra i commensali. Le proposte in menu sono talmente particolari ed interessanti, che un percorso di assaggi condivisi risulterà la maniera migliore e completa per godersi la serata in questo ristorante.

Sale Fino, Via Clisio, 1 Roma – Tel. 068604497

Foto gentilmente concesse da Sale Fino

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