Ma tu li conosci tutti gli 11 ristoranti Tre Stelle Michelin 2021?

Pubblicato il 25 novembre 2020

Ma tu li conosci tutti gli 11 ristoranti Tre Stelle Michelin 2021?

Una cucina d'artista, celebrata in Italia e all'estero

E' tempo di stelle. La Guida Michelin 2021 ha dato finalmente i voti in quella che è la sua edizione numero 66 in Italia. Quest'anno nessuno dei precedenti tristellati perde una stella e sono ben unidici gli chef a cucirsi 3 macaron addosso. L'Italia così si conferma il secondo paese al mondo più stellato, dopo la Francia, e tappa obbligata da segnare in agenda per tutti gli appassionati di cucina gourmet. Scopriamoli. 

Niko Romito – Reale di Castel di Sangro (AQ)


3 stelle Michelin e innumerevoli riconoscimenti per il ristorante di Cristiana e Niko Romito. Una vera “officina” dove materia, ricerca, semplicità e gusto dialogano per dar vita alla cucina italiana di domani. Niko Romito, tra l'altro, porta in tavola il famoso "Gel di vitello, porcini secchi, mandorle, timo e tartufo nero".

Enrico Crippa – Piazza Duomo di Alba


In questo atelier gastronomico, lo chef Enrico Crippa celebra le Langhe, ma lo fa secondo una meticolosità tutta nipponica. Il pasto debutta in maniera esplosiva con una serie di finger creativi, mentre erbe, fiori, verdura e frutta non sono mai attori non protagonisti dei piatti, ma li esaltano sia nel sapore sia nell'estetica.

Massimo Bottura – Osteria Francescana


Conosciuto e premiato in tutto il mondo, con un impegno umanitario che si somma a quello gastronomico, Massimo Bottura è già entrato nella storia come uno dei più grandi cuochi italiani di sempre. Accedere ai tavoli del suo ristorante non è semplice: si può prenotare solo online e consigliamo di muovervi con largo anticipo e munirvi di pazienza.

Heinz Beck – La Pergola


Il motore de La Pergola è la cucina di Heinz Beck, delicata, soave, come le altezze da cui si cena, ma mai banale, anzi audace in qualche accostamento, internazionale in altre proposte, ma fondamentalmente mediterranea. Il grande amore del cuoco.

Nadia Santini – dal Pescatore


Sperduto fra i campi e le anse del parco dell’Oglio, l’incredibile destino di Runate – poche decine di abitanti – è stato quello di diventare sinonimo nel mondo di ospitalità ai più alti livelli. Se il ristorante non cessa di ingrandirsi e abbellirsi anno dopo anno, tra salotti, giardino e acetaia, la cucina è ormai guidata da Giovanni, il figlio di Nadia.

Massimiliano Alajmo – Le Calandre


Nel 2002 Massimiliano è diventato il più giovane chef tri-stellato d’Europa e da allora l’eccellenza è stata il suo dogma. Figlio d’arte, Massimiliano ha una specialità che gli sta particolarmente a cuore: il risotto liquirizia e zafferano, creato per la gentile consorte e perennemente rielaborato a seconda della stagione. La famiglia, per l’appunto.

Enrico Cerea – Da Vittorio


Nel menu a base di pesce ci sono rivisitazioni creative dello chef: linguine con aragosta alla mediterranea e burrata di Andria, scamponi alla brace con humus, chutney di mango e mousse allo zenzero.

Riccardo Monco e Alessandro della Tommasina – Enoteca Pinchiorri


In via Ghibellina, il modenese Giorgio Pinchiorri e la francese Annie Féolde cominciano negli anni '70 nell'Enoteca Nazionale.

Norbert Niederkofler - St Hubertus all'Hotel Rosa Alpina


Norbert dice della sua cucina: "La varietà sta nel mescolare la semplicità. Il prodotto migliore è un presupposto di base. Il mio impegno gastronomico si spiega con il rispetto del prodotto e l'arte di valorizzarlo al massimo usando il metodo di cottura giusto. Il risultato deve essere "visibile" sia nel sapore che nell'estetica, delicato, semplice ma sorprendente. La leggerezza si può vedere e gustare". Tra le specialità: risotto agli aghi di pino mugo, filetto di manzo cotto in crosta di sale e fieno di alta montagna, delice di mela verde.

Mauro Uliassi - Uliassi


3 stelle Michelin e 3 forchette Gambero Rosso e 3 cappelli Espresso per Mauro Uliassi. Nel menu innovazione e tradizione (brodetto all'anconetana, fondente di patate e anatra alzavola). 

Enrico Bartolini - Mudec


I piatti in carta sono un viaggio nella cultura gastronomica più raffinata, dal menu degustazione “Be Contemporary” al menù “Be Classic”, con i grandi classici firmati Enrico Bartolini, senza dimenticare le novità stagionali e le creazioni più originali, crocevia di sapori, mondi e tradizioni.​

Foto di copertina ufficio stampa St Hubertus all'Hotel Rosa Alpina

  • I MIGLIORI
  • NOTIZIE
IN QUESTO ARTICOLO
  • Da Vittorio

    Via Cantalupa 17, Brusaporto (BG)

  • Enoteca Pinchiorri

    Via Ghibellina 87, Firenze (FI)

  • La Pergola

    Via Alberto Cadlolo 101, Roma (RM)

  • le calandre

    Via Liguria 1, Rubano (PD)

  • osteria francescana

    Via Stella 22, Modena (MO)

  • uliassi

    Banchina Di Levante 6, Senigallia (AN)

  • dal pescatore

    Localita' Runeto, Canneto Sull'Oglio (MN)

  • Piazza Duomo

    Piazza Risorgimento 4, Alba (CN)

  • Reale di Castel di Sangro

    Via Xx Settembre, Castel Di Sangro (AQ)

  • St. Hubertus

    Strada Micurà De Ru 20, Badia (BZ)

  • Enrico Bartolini al MUDEC

    Via Tortona 56, Milano (MI)

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