Food & spirits, due anime per un connubio perfetto. Si presenta così Urbano, cocktail bar e ristorante a due passi da Porta San Frediano, in Oltrarno a Firenze. Due anime che possono diventare una, se si sceglie di accompagnare i piaceri della tavola a quelli della mixology. Oppure convivere amabilmente, se la cena segue un buon aperitivo o precede un drink after dinner, in questo giardino urbano nato nel dicembre 2019 e tornato finalmente a "fiorire", dopo le chiusure imposte dalla pandemia.


Dalle sue esperienze newyorkesi, il bartender pistoiese Matteo Duccheschi ha portato le suggestioni dei suoi cocktail ma anche l'amore per i dettagli in vetro, cemento e acciaio, delle piante a cascata e degli arredi insoliti di questo giardino metropolitano, "fratellino" del Santarosa Bistrot. Da una vita in cucina, Pietro "Paolino" Bisogno è invece l'artista ai fornelli, dove impreziosisce con un tocco personale la cucina della mamma e legge nei desideri dei clienti che gli affidano le chiavi del proprio pasto. In sala, preziosa novità è Andrea Iarz, un responsabile di stellata esperienza italiana e internazionale, che ha sposato la passione e la filosofia del progetto Urbano.

Al bar: novità Us_B e Negroni Urbano

Matteo parte dalle basi classiche della mixology per declinarla con particolari variazioni o infusioni.  Verdure, frutta e spezie offrono, del resto, mille suggestioni, non solo d'estate quando la freschezza è un'esigenza anche al bancone. Nella cocktail list, in genere, c'è un drink per ogni base alcolica: oggi la vodka s'accompagna con habanero, vaniglia e lampone; il gin al lime, al lemongrass e al pompelmo rosa; la tequila al falernum, al cioccolato e all'arancia; il rum con camomilla, miele, pepe, nero; il mezcal con aperol, lime e ananas.


Non poteva mancare l'Us_B, che Ducceschi ha portato alla Firenze Cocktail Week. È preparato con Martini Vermouth Riserva Speciale Rubino, Martini Bitter Riserva Speciale, liquore ai fiori di sambuco, succo di lime, bitter alle prugne e top di Lurisia Ginger Beer. Altra gradita novità di quest'autunno è il Negroni Urbano e del resto, nella città dove nacque il principe dei cocktail, non poteva mancare la versione di Matteo. Che lo prepara con Vermouth aromatizzato alle pere, bitter e gin Winestillery di Gaiole in Chianti a 70 gradi.

A tavola: più che piatti, percorsi di gusto


Il menu dello chef Pietro “Paolino” racconta percorsi, prima che piatti. Momenti, più che portate. Quelli che altrove sono antipasti, qui ammiccano alla voce "Per iniziare". Non è un semplice vezzo, no. Oltre la didascalia, è una scelta evocativa, narrativa, fotografica. Per continuare, del resto, spesso (anche se non sempre) ci crogioliamo in un primo, mentre i secondi sono le opzioni perfette per indugiare nei piaceri della convivialità. I dolci, poi, cos'altro potrebbero essere se non la tentazione perfetta per finire in bellezza?

A dar forma e sapori a principi e conclusioni, prosecuzioni e indugi, sono le stagioni. E la qualità dei prodotti. Te ne accorgi nella zuppetta con crostoni di pane e nella tartare di Fassona piemontese con acciuga del Cantabrico e radicchio di campo, per iniziare. Nelle mezzelune ripiene di cicoria e bottarga di muggine, se si decide di continuare. Nel cuore di baccalà a 110° e nella pancetta di maiale croccante con mele al forno, per chi indugia, almeno finché una nuova stagione non rinnovi la food list.

Le intriganti opzioni vegetariane


Sempre presente l'opzione vegetariana (altrimenti, che giardino sarebbe?). Nel menu autunnale s'inizia con i trionfali fiori di zucchine cotti a vapore, farciti con ricotta di bufala e zafferano, uno dei must della casa. Si prosegue con gli gnocchetti di zucca mantovana, broccoletti, mandorle e ricotta salata. S'indugia con l'involtino di melanzane con pane e nocciole, pomodori secchi e datterini, gratinato con pecorino, e si finisce come meglio si gradisce: crema al cardamomo, cheesecake, mousse.

Habitué e indecisi: ci pensa Paolino


Camerieri e cuochi non lo ammetteranno mai, ma i clienti migliori sono gli habitué e gli indecisi consapevoli. Per i primi, sul menu di Urbano, c'è la voce "No, nulla, sa già Chef Paolino", ovvero tre opzioni (orto, mari o monti) per l'antipasto, il primo e il secondo. Per i secondi, è nato il "Menu degustazione fa Paolino", che va dalle due alle quattro portate, a scelta fra orto mari e monti, più il dessert nell'ultimo caso.

Le Cene Solidali di Urbano

Da Urbano sono ripresi anche gli eventi, dalle degustazioni vinicole con alcune cantine alle cene di beneficenza. Come quelle del 13 e 27 ottobre, con menu speciali di carne e vegetariano dedicati ad adulti e bambini, in collaborazione con l'associazione  NPM Bambini in Movimento Soc Coop Soc. Entrambi soldout, che dà ancora più gusto.

  • RECENSIONE
  • COCKTAIL BAR
IN QUESTO ARTICOLO
  • Urbano

    Via Pisana 39r, Firenze (FI)

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