Lob's: la cucina americana che non ti aspetti

Pubblicato il 25 novembre 2021 alle 07:00

Lob's: la cucina americana che non ti aspetti

Eleonora è la Responsabile Marketing di Lob’s e, proprio come Lob’s è un fiume in piena di passione, idee, colori e allegria. Perfettamente a suo agio tra i divanetti del locale, le luci rosse al neon e una offerta che è poi anche un format, totalmente differente da quello a cui i padovani sono abituati. Ma questo, ci racconta, è un grande vantaggio perché se nessuno ci ha mai provato, allora la sfida è ancora più accattivante.

Eleonora dicci: da dove è nata questa rivoluzionaria idea?

(Ride) E’ nata appunto da una idea rivoluzionaria del nostro Amministratore Delegato che a un certo punto si è chiesto “Perché non provarci?”. Lui è un grande appassionato di cultura americana, soprattutto delle zone dell’East Coast cui Lob’s fa riferimento. Quando ha deciso di capire se l’idea poteva diventare un progetto reale ha attraversato l’Oceano e ha studiato, assaggiato, provato, poi beh il resto è una storia il cui risultato lo vedi con i tuoi occhi: è questo locale. È Lob’s nella sua totalità.

Ma perché questo genere di cucina?

Lob’s nasce con l’obiettivo finale di far scoprire quello che potremmo definire “American Sea Food”, sai noi europei siamo portati per retaggi culturali a credere che la cultura culinaria americana sia solo bistecconi, paninazzi, salsa bbq e carne alla griglia ma gli Stati Uniti sono molto, molto di più. Soprattutto nelle parti della costa la cucina è veramente differente e ha come suo caposaldo il pesce e i crostacei, basti solo pensare al “Main Lobster Festival” che è un Festival importantissimo lì, della durata di circa una settimana, al quale poi si agganciano diverse attività collaterali in apertura e chiusura che lo portano a durare anche un mese nella sua totalità. Ecco allora perché nasce Lob’s: è un format che non c’era e che vuole far conoscere questa realtà fortissima e lasciamelo dire, buonissima.

Un fomat nuovo, una cucina sicuramente lontana da quanto noi padovani siamo abituati a mangiare, ma che sembra piacere tanto che in poco tempo siete già al secondo locale: prima a Monselice, ora in pieno centro di Padova. Quale credi sia la forza del locale?

Sì, siamo veramente felici di come sta andando, della risposta attiva dei nostri clienti. Questo è sicuramente un punto di partenza, non di arrivo, ci piace sempre pensare che si possa fare meglio e di più; però possiamo dirci che ora ci stiamo godendo il momento e infatti non mi vedi sorridente?  
Se mi chiedi quale è la nostra forza beh, sicuramente ti dico l’offerta perché essendo così diversa, così particolare e così specifica, piaciuta una volta tornerai sempre. Certo, è una cucina che necessita di essere spiegata, spesso capita e compresa, questo noi lo sappiamo e sappiamo anche che serve del tempo alle persone per affacciarsi a qualcosa di così nuovo e lontano dalla propria abitudine, ma fa parte del nostro lavoro no? È forse una delle parti più stimolanti: raccontare ciò che siamo. Altro dato fondamentale a mio avviso è la qualità della materia prima che il cliente nota e sente; offerta però al giusto prezzo. 

Hai parlato di cliente, ma il vostro che cliente è?

Abbiamo di tutto, veramente di tutto, ed è la cosa che forse ci rende più felici perché è ciò che volevamo. Abbiamo il giovane che non ha timore a osare e si fida, ma anche la persona più avanti con l'età che con i gusti suggeriti poi esce leccandosi i baffi. Ci sono i pranzi di lavoro più strutturati, ma anche l’aperitivo o la merenda degli universitari che si concedeno uno stop prima di riprendere a studiare. E poi abbiamo già organizzato qualche festa privata come laurea o compleanno perché il locale si presta anche a questo. Diciamo che era il nostro obiettivo riuscire ad arrivare a una clientela variegata: ecco perché un così ampio menù, una offerta di prezzi differente ma anche la scelta di restare aperti tutto il giorno, non sai mai a che ora possa venirti fame no?

A chi vi crede un fast food, cosa rispondi?

Beh, dico che devono venirci a provare. Anzi, prima di venirci a provare devono dare un occhio al nostro menù, alla quantità di proposte, agli ingredienti scelti, alle differenti preparazioni e cotture e poi devono osservare come il rapporto qualità prezzo sia onesto sì, ma non certo da fast food. 

E se dovessi consigliare qualche piatto per avvicinarsi a questa cucina?

(Ride) Non posso dirli tutti vero? Allora Louisiana Shrimps per iniziare, Jambalaya per entrare nel vivo del discorso assieme a un Clam Chowder e a seguire ovviamente un Rolls Main Gourmet. Ad accompagnare il tutto ovviamente una vera birra americana come la “Blue Moon”. Ancora fame? Oreo Cheesecake!
 
 
 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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