I toni dell’azzurro cielo e del bianco lucente: da Al Porti.Co, il legame indissolubile con il mare è inconfondibile, anzi, è lampante e totalmente voluto. Pochi tavoli ben distanziati per regalare attimi di tranquillità e riservatezza, una tavola imbandita in maniera semplice ed elegante, complementi d’arredo pescati qui e lì perché la filosofia del locale (come pure della cucina) è che nulla si deve buttare via!

Insomma, un porto sicuro dove la cucina mediterranea fa da padrona, assieme a Cristina Tornese, un po’ l’ “oste” del locale, e il socio e compagno di vita Diego Volpin che, in cucina, esce sempre però per “assaggiare gli ottimi gin&tonic di Cristina”.
 
Il mare, in pieno centro a Este

Lo Chef di Al Porti.Co è così giovane ma così pieno di esperienze in giro per il Paese da essere in grado di rispondere a qualsiasi esigenza del cliente, soprattutto quella che non sa di avere. La sua è una cucina semplice, molto mediterranea e principalmente basata su prodotti a filiera corta e provenienti da piccole produzioni locali che, vengono sapientemente mescolati con i pescati provenienti dalle migliori zone del nostro Bel Paese. Ci sono i crudi, con gamberi, ostriche e molte altre prelibatezze e poi ci sono i piatti classici della tradizione, come la frittura di pesce o il guazzetto di cozze che qui mai usciranno dal menù.
C’è poi una lavorazione attenta degli ingredienti, una capacità di inserire in piatto quanti più sapori possibili, esaltandoli tutti e lasciando al cliente la possibilità di riconoscerli uno ad uno, boccone dopo boccone.
Una cucina, quella di Chef Volpin, che si racconta con il menù che cambia ciclicamente ogni settimana, ma che poggia radici su una capacità incredibile: partire dalla materia prima, dal mercato del mattino e dal piccolo produttore, assemblando solo successivamente i piatti.
 
Una cucina “su misura”
 

La cucina di Diego Volpin, lo si è detto, è una storia d’amore che inizia con la spesa e che solo in seconda battuta si trasforma in menù scritto. Al Porti.Co però, i lampi di genio o le novità arrivano sempre: ecco perché assieme ad un menù super stagionale e quasi settimanale, sono moltissimi i piatti fuori menù che ogni giorno fanno capolino.
Valida anche l’opzione di lasciarsi trasportare in un “percorso”. Qui infatti non è presente un “menù degustazione” vero e proprio, ma su richiesta lo Chef e lo stesso personale di sala, Cristina in primis, sapranno consigliare qualche piatto che assieme, regala gioie e un percorso di conoscenza di questi due giovani soci, che tanto hanno da raccontare.
 
Un percorso culinario, che inizia con l’aperitivo “alla veneta”
 

Qui da Al Porti.Co, il momento dell’aperitivo non è visto come un “tappabuchi” tra il pranzo e la cena, ma è una vera e propria consacrazione di ciò che i veneti amano: sedersi ad un tavolo, mangiare qualcosina, bere un paio di calici tra i diversi vini in mescita o, perché no, un buon americano e parlare, parlare, parlare.
I cicchetti qui, poi non sono “solo” cicchetti, ma sono un percorso che si collega di molto ai piatti presentati a menù, anzi, sarebbe forse più corretto dire che sono la loro stessa trasposizione, in versione mignon. Dai grandi classici, come la polenta fritta alla curcuma con baccalà ed erba cipollina, a cicchetti più elaborati e curiosi.
 
La cantina vini: un libro aperto su tante storie di piccoli produttori
 

Se Diego gestisce sapientemente la cucina, è però Cristina la figura che tira le fila della sala, della sua incredibile bottigliera e, soprattutto, della cantina vini.
Qui le note case non si trovano, al loro posto però, si conquistano largo spazio i piccoli produttori, le storie locali e nazionali che hanno qualcosa da dire, da dimostrare. Vini di terre vicine e lontane, di produzioni piccolissime o che sono prossime a spiccare il volo, che raccontano una storia familiare lunga generazione o, ancora, che mostrano la scommessa di chi ha mollato tutto per inseguire un sogno. Cristina non è solo una oste consapevole della sua capacità di mettere a proprio agio il cliente, che qui è persona prima che figura pagante, è una porta che si apre su questo mondo fatto di fatica e braccia bruciate dal sole che lei sa sempre consigliare secondo esigenza.
Una cantina vini che, fa il giro di tutta l’Italia, permettendo a ciascuna tasca di trovare il proprio gusto, al prezzo giusto (dai 15 ai 150 euro), senza mai lesinare sulla qualità.
 
 
 
 
Al Porti.co, Via San Rocco 14, Este (PD) – Tel. 3470061281
 
Foto di Chiara Rigato per 2night.
 
 
 

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