La storia di un’attività familiare, di un figlio che segue le orme dei genitori caricandosi già molto giovane di responsabilità ma soprattutto la storia di una vita che spesso, tra guizzi di fortuna, casualità e scelte dettate dalla professionalità, compiono imprese magiche. È il caso del Ristorante Pizzeria Pedrocchino, storico punto di ritrovo di Campodoro, amato però da tutti i padovani (e non solo) che lo scelgono per l’ambiente raffinato, la pizza eccelsa e la cucina tradizionale che ricorda i piatti di nonna. 


Qui Walter Rampazzo porta avanti il nome di famiglia, aiutato dalla moglie Arianna in sala e di tanto in tanto dalla figlia Alessia e da uno staff che egli stesso definisce “capace, giovane, una gran bella squadra che funziona”. 

Un locale storico, che si porta i suoi anni divinamente 


Sono gli anni Ottanta quando Walter entra nell’impresa di famiglia, inizia a fare il cameriere per necessità e successivamente il pizzaiolo quasi per caso e totalmente da autodidatta.

L’innamoramento però lo prende in testa come un fulmine e dura imperterrito ancora oggi tanto che se non è in giro per i tavoli che saluta e chiacchiera con i clienti è davanti al forno delle pizze e se non è in nessuno di questi due posti è sicuramente nel suo laboratorio a pensare al prossimo impasto ascoltando i The Doors a palla. 


Tutto questo farneticare per dire una cosa molto semplice: negli anni Pedrocchino ha cambiato un po’ il suo volto, si è di tanto in tanto rifatto il look (e non è detto che questa fase sia terminata) ma nonostante oggi goda di quel giardino con piscina pazzesco e di un locale interno, suddiviso fra più stanze, che è la fine del mondo; beh, non ha mai perso la propria autenticità. 

Un locale molto ampio con quasi 200 coperti interni e un centinaio fuori durante la bella stagione quindi sì, un gran bel lavoro dietro e un progetto molto ambizioso che però mai ti toglie l’opportunità di sentirti in una cena intima, anche in mezzo alla gente. 

Non solo pizza, ma soprattutto pizza!


Walter Rampazzo è l’ideatore di tutte le pizze che troverai a menù, tutte frutto di errori - che in cucina se sai osservare con sguardo diverso quasi mai sono veri e propri errori - prove, casualità e viaggi in quel di Napoli che si sà, la pizza lì c’ha un’altra “anima e core”. 

Difficile consigliare, ancora più difficile nominarle tutte perchè diciamocelo, sono veramente tante. Quello che secondo noi è l’approccio giusto è di osare, fidarsi e perchè no, anche capire e conoscere i propri gusti con un solo obbligo: al bando la “solita” pizza. 


Qui, certo, le “classiche” non mancano - e sono pure buonissime - ma vuoi mettere con l’occasione di provare “L’ha sconvolta” una pizza con tre diverse cotture (vapore, fritta e forno) il cui risultato e il cui morso è veramente difficile da spiegare a parole. Troverai poi anche “L’ha girata” una pizza creativa a mezzaluna servita a tranci che viene fatta lievitare cinque giorni e, farcita degli ingredienti, viene ripiegata e fatta nuovamente lievitare altre 4 ore: una goduria!


Immancabile invece l'assaggio de "L'ha frittha", ancora meglio se presa come antipasto e condivisa con gli amici. 


Oppure la preferita di Walter stesso, quella realizzata con impasto all’acqua di mare e chiamata “Morbidosa” perchè diventa morbida, alta e soffice come mai; questa da provare magari con il pomodorino confit (fatto da loro), mozzarella di bufala e basilico. 

…e anche una cucina della tradizione 


Quello che un tempo era il regno della madre di Walter oggi rappresenta la volontà di portare avanti una cucina fortemente legata alla tradizione che - come accade per il menù della pizzeria - rispetta la stagionalità dei prodotti e i processi di lavorazione. Qui tutta la pasta, il pane ed i grissini sono fatti in casa quindi ben venga l’assaggio di fettuccine o pappardelle, ravioli e tortelli ma anche baccalà alla vicentina, trippe alla parmigiana o seppie in umido. 

Menzione particolare per i dolci


La pasticceria è una grande passione di Walter - dopo la pizza sia chiaro, ci tiene si sappia - maturata già in giovane età anche e forse soprattutto grazie allo stretto rapporto con Mister Arrigo Cipriani che, frequente cliente del locale, gli ha dato la possibilità di entrare ed uscire dai suoi laboratori di pasticceria di Venezia prima e di New York dopo. Il risultato è un laboratorio interno al locale completamente dedicato a questo mondo ed una notevole varietà di prodotti fra i quali scegliere. Un esempio? Crema al mascarpone, semifreddo al torroncino, tortino caldo al cioccolato o biscotti vari. 

Pedrocchino Pizza&Cakes
Via Roma, 13 - Campodoro (PD) 
Tel: 3396881851

  • RECENSIONE
  • PIZZERIA
IN QUESTO ARTICOLO
×