Nel bel salotto moglianese, a un passo dal palazzo del Municipio, si trova Da Buran, che ha portato in città le mitiche suggestioni della cucina veneziana e buranella.

Un locale per celebrare Venezia e le sue isole


Da Buran nasce direttamente da un sogno della giovanissima Giulia Senigaglia, che due anni fa ha potuto dargli la forma che ha sempre sognato. Lo riconosci subito, grazie all'inconfondibile portone nero e oro che spicca sotto i portici. L'arredo non tradisce le aspettative: autentici lampadari di Murano cascano eleganti dal soffitto, mentre un colore antracite domina le pareti, dividendosi l'atmosfera con mattonelle grigie scintillanti. Un dettaglio al quale prestare attenzione sono i quadri che ricordano venezia e le sue isole appesi alle pareti, la vera anima di Buran, perché ricordano tutti quei luoghi che per Giulia sono casa.

L'unione fa la forza. Staff è famiglia


Nulla sarebbe stato possibile senza il supporto costante della sua famiglia, lo dichiara spesso Giulia: mamma Laura e papà Massimiliano sono indispensabili, come anche la sorella Irene, con lei fin dal primo giorno, a condividere questa grande avventura. C'è poi la famiglia che si è andata creando giorno dopo giorno, composta da uno staff preparato e pieno di energia, di cui fanno parte Davide e Veronica.

Un tripudio di cicchetti "alla veneziana"


Buran è un'ode alla cucina della tradizione veneziana, qui si attinge al ricettario di famiglia, con preparazioni che diventano la farcitura ideale di cicchetti dall'aspetto trionfale e dal sapore celestiale: baccalà, ovviamente, in tutte le sue più golose declinazioni, poi seppie in nero, moscardini alla busara, sarde in saor. Non mancano le mitiche polpette e i tramezzini. Tra i fritti si segnala con un certo trasporto la lasagna in carrozza: una vera e propria fetta di lasagna arricchita da una preparazione che la fa diventare un vero peccato di gola. Ѐ facile, quindi, passare dall'aperitivo al dopocena a pancia piena, assaggiando tutte le ottime proposte del banco o attingendo direttamente dalla cucina, dove si preparano torte salate, lasagne e vitello tonnato, giusto per fare qualche esempio concreto.

Nelle occasioni speciali si manifestano delle vere chicche, come la fritturina "alla veneziana" servita nei coni di cartone, perfetta per essere consumata comodamente in passeggiata. Il Risotto di Gò è stato, invece, il protagonista dei festeggiamenti del secondo compleanno di Da Buran: un vero trionfo. Si tratta di una ricetta antica e non proprio semplicissima, legata ai pescatori buranelli e preparata nobilitando il pesce povero che ne dà il nome.

Il biscotto intramontabile 


A proposito di isole e laguna, è bene sapere che la zia di Giulia si chiama Carmelina Palmisano ed è il luminoso faro della pasticceria buranella, nota in tutto il mondo per i suoi mitici Bussolà, di cui ha tenuto viva la ricetta. Non sorprende, quindi, che questi divini biscotti trovino il loro spazio nella proposta culinaria del ristorante, preparati in versione oversize nei periodi delle feste. Sono acquistabili su prenotazione e ideali da regalare, perché arricchiti da decorazioni realizzate a mano.

Cosa di beve da Buran


La carta drink e cocktail dovrebbe essere infinita per ospitare tutto quello che passa per la creatività dei bartender. Parola d'ordine: sperimentare, creando anche cocktail "su misura" per i clienti che amano lasciarsi sorprendere. Così, si esplorano mondi nuovi, guidati da intriganti contaminazioni, per non cadere mai nell'ordinario. Buona carta vini e birra ben selezionata, che trova modo di cambiare secondo i gusti e le scoperte di Giulia e del suo staff, sempre a caccia di novità da proporre agli affezionati clienti.

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