Per chi non capisce l’importanza di imprenditori di questo tipo, proponiamo lo stesso detto citato da Debora: “Si catturano più mosche con il miele o con il picchietto?”. A voi le risposte! 
Sarebbe una gioia trovare titolari come lei: non è un falso complimento esagerato, ora vi spieghiamo perché.

Non li vedi molto spesso gli imprenditori che si “sporcano” letteralmente le mani tra la cucina e la sala. E scommettiamo che ne troveresti ancora meno che, oltre a farlo, ne sono pure felici. Noi abbiamo trovato questa eccezione: non il solito “capo” che ci tiene a mantenere le distanze e le gerarchie e che impone di lavorare ciecamente ed esclusivamente sotto pressione. 

Oggi vi raccontiamo con piacere la chiacchierata avuta da Pipes, in una freddissima serata invernale, in quel di Triggiano. A ricordare i vecchi tempi c’è Debora che descrive l’alba di Pipes come una partenza lenta, che aveva come unico obiettivo quello di farsi conoscere e accaparrarsi la fiducia della clientela locale e non solo. “Ci hanno definiti come una mosca bianca, una Ferrari in montagna. Sono riuscita a smentirli”. 

La determinazione negli occhi di Debora, proprietaria del locale, è tipica di chi ci mette la faccia e non ha nessuna voglia di risultare altezzosa o arrogante: la gentilezza ha, da sempre, fatto la differenza e a dimostrarlo ci sono i suoi fedelissimi (dai clienti al suo staff). Entriamo nel vivo di una chiacchierata che si concluderà piacevolmente con risate, aneddoti e momenti di ilarità con lo staff. Succede raramente tutto questo, e fa davvero bene al cuore uscire dal locale con un sorriso stampato sulle labbra!

Togliamo il dente amaro subito subito: abbiamo passato il Covid, il secondo lockdown e adesso i caro bolletta. Il Pipes che ne dice? 

Dovrei adeguarmi alla scia di aumenti da capogiro che guardo avvenire attorno a me, e invece no. Il mio locale non sarà l’ennesima prova che ad oggi uscire a cena è diventato insostenibile. Io ho clienti che mangiano da noi due volte a settimana, ragazzi e coppie di tutte le età: dimezzerei tutto questo. No, il Pipes non lo farà. 

Scelta coraggiosa 

Dopo l’enorme batosta del Covid non ci si può arricchire, non è proprio il momento di farlo. Bisogna puntare sul costruire da capo una solida base di clienti fedeli, che riempiono il locale anche in settimana. 

Iniziano ad arrivare, piano piano, tutti i componenti dello staff della serata. Ridono, si rivolgono a Debora con il sorriso… ma non di quei sorrisi distanti, sono risate di gusto e di complicità tra loro. Come se noi fossimo entrati durante una riunione di famiglia, che si appresta a preparare la cena. Lei ci dice: “voglio godermi il mio locale, voglio vedere la gente felice, a partire dal mio staff”. 

Vorresti spendere qualche parola per il tuo staff? 

Ho creato una squadra fantastica. Il sabato sera prepariamo le pizze. 

Se avete tempo di godervi la cena, non fate orari assurdi.

Esatto. Per scelta personale ho sempre preferito finire la serata prima per poter avere uno staff libero di poter godersi la serata in compagnia di chi vogliono, o semplicemente di poterci sedere tutti a tavola, con calma e parlare del più e del meno. Stressare i ragazzi per fare orari improponibili per guadagnare di più non vale tanto quanto averli felici di lavorare con tranquillità e serenità. 

Quindi la domenica? 

Tutti a casa, così come per i giorni di festa. 

Perché questa scelta un po’ fuori dal comune? 

Ho lavorato ne settore per tanti anni e ho perso tante occasioni per stare in compagnia di chi amavo durante le festività perchè lavoravo, facendo orari davvero improponibili. So che significa la stanchezza e lo sfruttamento: per questo non ripeterò mai ciò nel mio locale. Oltre ad essere titolare, mi comporto come se fossi una dipendente. Vengo qui tutti i giorni anche se ho totale fiducia del mio staff. Siamo una squadra di calcio, quando c’è da essere supportivi ci siamo, quando c’è da scendere in campo non c’è simpatia che regga. Giochiamo seriamente! Il rispetto, quello vero e duraturo non si ottiene mai con la paura. 

Punto forte di tutto il locale? 

Francesco, Claudia, Lucia, Roberto, Luciana e Michele in cucina: non esiste una singola recensione negativa sui capolavori culinari da lui creati. 


Facci degli esempi. 

Gli hamburger sono fatti da lui, dal principio alla fine, compresa la carne che viene preparata da fresca, tritata e condita. Oppure l’assassina o il tradizionale pane di Triggiano (tagliato a “fettine”).


Cosa c’è nel futuro di Pipes?

Probabilmente vorremo espanderci all’esterno, ma questo succederà non prima del prossimo anno. Il Covid ci ha spaventato e non riusciamo a fare progetti nel breve termine. Ci siamo riassestati dopo due anni davvero molto difficili: ricordo ancora giornate dove ho aperto il locale sapendo di guadagnare poco più di un centinaio di euro.  

Abbiamo parlato di futuro, invece il giorno più bello del Pipes qual è? 

Tutti i giorni sono belli.

A questa domanda rispondono quasi tutti in coro, ed è qui che simpaticamente ci rendono partecipi di un momento di ilarità avvenuto qualche mese prima: vederli ridere, con gli occhi pieni di gioia, anche solo ricordando un momento di felicità condivisa, dopo una giornata di lavoro, è stato prezioso. 

Lì abbiamo capito che tutte le parole dette da Debora corrispondevano per davvero alla realtà, quella che fa bene a tutte le età, che restituiscono fiducia nel mondo della ristorazione che, oltre a creare tendenze e soddisfare bisogni, crea un valore aggiunto nel territorio dove opera, creando una comunità, una piccola tribù pronta a combattere a qualsiasi costo per far andare avanti un sogno comune. 


Pipes - Via Dante Alighieri, 123 - Triggiano (BA). T: 08064524350806452435

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    Via Dante Alighieri 123, Triggiano (BA)

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