È il lontano 2011 quando Roberto Tonello, dopo esser stato un “semplice” cliente per molto tempo, inizia la sua storia dietro al bancone di Taverna del Porto, noto pub del padovano amatissimo dai tanti che di birra se ne intendevano o chi, invece, voleva saperne di più. La svolta però arriva nel 2016 quando il trasloco in Via Armistizio 9 sancisce il vero passaggio ad un locale capace di premiare la visione di Roberto. Quale? Una birreria indipendente, anzi un pub, anzi entrambe le cose, accomunate da una cucina semplice ma artigianale e ovviamente, da uno spazio (sia interno che esterno) ampio da poter ospitare tutti!

La visione e la caparbietà, le due colonne di Taverna del Porto 


Non è stata facile la strada per Roberto, oggi aiutato e supportato e sostenuto e “chi più ne ha più ne metta” anche da Claudia, sua sorella, collega e volto di sala nonché ottima barlady. Un percorso in salita che però a suon di “dai e dai” come si suol dire, ha ripagato perché ha mostrato che chi non è disposto a scendere a compromessi, poi, regge.

Taverna del Porto è questo e molto altro: è l'estensione del braccio di Roberto e, di Roberto ne è anche la casa quasi, ma lo è per tutti quelli che nell’ “andiamo a berci una birra” vedono molto più che una semplice birra. Taverna del Porto ha infatti scelto di raccontare i prodotti che propone, che sceglie in totale autonomia dopo aver conosciuto la realtà, le braccia che hanno lavorato, le menti che l’hanno pensato, questo prodotto. Indipendente, insomma, senza intermediari, senza garanzie certo, ma con la libertà di chi conosce il proprio Mondo e ha tutta la voglia di farcelo scoprire. Ecco perché qui, una birra, non è mai solo una birra.

Un pub in tipico stile irlandese, ma con una marcia in più


Quattordici spine che si sommano alle birre in bottiglia e in lattina e una rotazione molto alta, questa l’offerta di Taverna del Porto che racconta così il meglio che si può trovare tra Belgio, Polonia, America, Scandinavia - solo per citarne alcune - oltre che ovviamente Italia. Interni di legno, un lungo bancone abitabile - anzi, forse il posto che ciascuno dovrebbe prediligere - e tavoloni di legno massiccio che ospitano anche le più numerose delle compagnie. Lo spazio esterno poi, una vera chicca che durante la bella stagione permette di organizzare diversi eventi aperti al pubblico, con tanto di spina dedicata. 

Cosa non può mai mancare? La pedana per i gruppi musicali, attività qui molto in voga che quest’anno, post Covid, sperano assolutamente di riprendere. 


La marcia in più? La grande ricerca non si è limitata al mondo del nettare luppolato ma è proseguita anche in quello dei vini naturali e in quello dei cocktail, classici e non solo. Se i primi sono capitanati da nomi cardine come Sieman e raccontano, come in questo caso, il nostro territorio ma non solo; i cocktail sono il mondo e la passione di Claudia che sceglie e prepara tutto ciò che la sua testa e il suo studio le suggeriscono. Oltre una ventina i cocktail a menù - ottimo il Long Island e il John Collins - ma sempre presenti dei fuori menù con prodotti freschi. Una parola sola: peperoncino. 

Birreria indipendente ma anche cibo stagionale e artigianale!


Una presentissima collaborazione con la Macelleria Favaro - vicina al locale - permette di avere carne sempre fresca e selezionata più qualche chicca di tanto in tanto che va a costruire dei perfetti fuori menù. Certo, il nuovo menù presentato verso fine Ottobre prevederà una minor presenza di fuori menù ma con questo non si indica che non vi saranno più, anzi. Sempre ambia la presenza di burger - con pulled pork compreso - e ottimi bun (il fornitore è Vicentini di Breganze) ma niente male anche le focacce e i consueti fritti, fatti tutti in casa fatto salvo per le patatine fritte. Menzione particolare poi per la Chianina IGP che arriva direttamente dal fornitore San Giobbe, Azienda Agricola molto rinomata di Siena.

Il piatto simbolo (oltre agli amatissimi burger)? Va alla grande lo stracotto, una sorta di comfort food che viene, neanche a dirlo, cotto con la presenza di birra.


E se quest’anno capiti all’Antica Fiera di Arsego o alla Sagra del Folpo cerca lo stand di Taverna del Porto e fatti una sontuosa birretta! Saranno presenti con un impianto a contro pressione che gli permetterà di spinare la birra anche per l’asporto, nel caso tu voglia portartela a casa. Meglio di così? 

Taverna del Porto
Via Armistizio, 9 - Padova 
Tel. 049692444 - 3284221030 


Foto di Chiara Rigato per 2night

  • RECENSIONE
  • HAMBURGER
IN QUESTO ARTICOLO
×