Capitelmozzo riapre a Noale tra continuità e cambio di passo
Pubblicato il 6 marzo 2026
A Noale, in Stradone della Crosarona, la Trattoria Capitelmozzo ha riaperto lunedì 23 febbraio dopo un mese e mezzo di lavori. Il locale, attivo dal 1982, passa dalla gestione di Elio Pellizzon e Rossella Cazzador a quella di Veronica Brugnerotto e Nicola Barbiero, entrambi trentenni, con percorsi diversi ma complementari nella ristorazione.
Lei ha lavorato in sala, dal bar di paese all’hotel cinque stelle. Lui, noalese, nasce come pasticcere e ha alle spalle tredici anni tra laboratorio e cucina. Oggi si dividono i ruoli in una conduzione familiare: Veronica in sala, Nicola ai fornelli, con una squadra di sette persone tra collaboratori storici e nuovi ingressi. I coperti sono circa 70, più il plateatico esterno per primavera ed estate.
Il nome resta. “Capitelmozzo” richiama il capitello incompiuto di fronte alla trattoria, antico punto di riferimento lungo le direttrici verso Treviso, Padova e Montebelluna. Un dettaglio che ancora oggi segna l’identità del luogo.
La linea resta quella della trattoria tradizionale: colazioni e pranzi a menù fisso dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 15, rivolti a chi lavora in zona. La novità è l’estensione dell’orario. Dalle 17 spazio all’aperitivo; da giovedì a sabato si arriva fino alle 23 con la cena, sempre su un menù casereccio della tradizione italiana. La domenica chiuso, salvo aperture per degustazioni o serate musicali.
In cucina si punta su stagionalità e fornitori del territorio, con frutta e verdura anche da un campo adiacente alla trattoria. Un rilancio che non cambia pelle al locale, ma ne amplia il raggio d’azione, cercando un equilibrio tra abitudine e nuova presenza serale.
scritto da:
Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta