Immaginiamo un porto dove i pescatori lavorano incessantemente e dove il rumore del mare non cessa mai e poi, finalmente un luogo dove ristorarsi. Siamo a Bisceglie, al Botanicals & Co2, la creatura di Gianni dell’Olio. Una vera e propria bomboniera dove lo star bene è una filosofia di vita.

La cucina prima di tutto


Al Botanicals ci si sente subito a proprio agio tra i tavolini posizionati sulla stradina che vede scalini susseguirsi, oppure sui salottini en plein air che guardano al porto. Un’atmosfera rilassata, fatta di bianco, azzurro e tropical. “Il progetto Botanicals & Co2 si rafforza ed evolve” ci dice Gianni e possiamo confermarlo. Il locale non è più il classico refugium peccatorum estivo in cui bersi solo un buon drink, ma diventa un vero e proprio angolo del gusto da marzo a dicembre, con annesse salette interne. In cucina c’è Zara Kallaut – tra i primi 10 chef emergenti secondo Bargiornale - che esegue cucina semplice, tradizionale ma non troppo. La sua proposta food che cambia ogni tre mesi, rivede i classici della tradizione, mette insieme presidi Slow Food e le eccellenze territoriali. In ogni riscrittura della carta però, c’è sempre un must: il tubetto con le cozze. L’evergreen del locale attraversa le stagioni ed è il piatto più venduto. Viene realizzato utilizzando il tubetto del pastificio Gentile che mantiene il giusto punto di cottura, il pomodoro datterino giallo, patata fina passata, cozze e a finire, un po’ di fresco basilico. Il piatto piace perché racconta del borgo marinaro, ma anche di un’evoluzione culinaria che ci riporta, dopo i tanti famosi giri immensi, sempre e inevitabilmente a casa.


A pranzo e cena non mancano anche proposte fresche come i carpacci di pesce serviti con barbabietola e pomodorino giallo semidry, insalate, ma sono i frittini a fare la differenza. Gianni ci tiene a specificare che le panature di Botanicals restano uniche, quindi perché perdersi una triglia croccante con panzanella fresca, o le polpette di polpo homemade?

L’ora dell’aperitivo


Dimentichiamoci dell’happy hour fracassone perché da Botanicals l’aperitivo è un momento per azzerare i nostri pensieri e prepararci alla cena. Si inizia dalle 17,00 del pomeriggio con un calice di spumante o un soft drink da scegliere direttamente dalla cocktail list. Ma veniamo al food. Al tavolo arrivano ben quattro proposte tapas: pan brioche con burro salato e acciuga, focaccia con capocollo e frisella classica con ricotta e pomodoro semidry. Per chi vuole deliziarsi con qualcosa in più c’è la fritturina di calamaretti spillo - una vera e propria golosità - pettole con zucchine e menta. Non manca focaccia al padellino con diverse farciture, la più gettonata è con chorizo, peperone e crema di burrata e basilico. Una cucina che vive di gustose contaminazioni internazionali. “Ci piace stupire chi non conosce la cultura mediterranea” dice Gianni “Lavoriamo anche col confronto. Ad esempio arriviamo al tavolo con due tipologie di olive da aperitivo, la classica baresana e la spagnola piccante denocciolata. Lo stesso facciamo con le mandorle. C’è la spagnola e manrdola Filippo Cea, la prima servita con pelle e la nostra invece, sbucciata”.

Cocktail e Acqua Gin


Chi viene da Botanicals sa benissimo che il drink vuole la sua parte. Gianni, assieme al suo staff storico, ha pensato di ancorare gli evergreen da bere a tre personaggi iconici del territorio: il ristoratore senza peli sulla lingua, Juan Le Pins, definito con un fizz stile francese con chartreuse e gin. Poi c’è il Marinaio Riccardo rappresentato da un drink dal gusto marino. Infine, Pierre Sparrow, un ex contrabbandiere della città, ha il suo cocktail è a base rum. Una bella cricca che firma l’offerta unica del Botanicals. Non manca poi la classica drink list che mette insieme cocktail moderni e contemporanei, senza trascurare i grandi classici a cui Gianni tiene particolarmente. Non mancano gli outsider, i cocktail “one shot” che Gianni studia al momento chiacchierando al tavolo col cliente, una chicca irripetibile senza istruzioni.

La scheda esercizi che tutti vorremmo in palestra, o per la vita, la troviamo da Botanicals che ha una carta gin unica con 12 proposte. Si chiama Acqua Gin etra gli esercizi più famosi e divertenti da provare c’è sicuramente, Interno Coscia con beefeter 24 e Three Cents Pink Grapefruit Soda, ma anche Spalle, Tricipiti e Addominali bassi non scherzano con Crunch The Botanist con Schwepps Tonica.

Il vino

Il Botanicals dice la sua anche in fatto di calici. La proposta wine ha fatto un upgrade con la wine selector Gaia Lacedonia e oggi, la carta vini del locale contempla ben 120 referenze. “La rotazione è altissima, vogliamo che il nostro ospite si senta coccolato, trovando in carta e anche al calice etichette di pregio e artigianali, non solo i grandi classici. L’idea è raccontare il territorio che si sta andando a bere e accordarlo con la cucina” afferma Gianni. La proposta Botanicals prevede anche gli outsider, cioè 4 - 5 etichette fuori carta. Consigliatissimi? Certamente il rosato da Bombino Nero di Santa Lucia per giocare in casa, la Francia con un bianco fresco da Chenin Blanc. A finire un Riesling della Mosella che non guasta mai. Per gli amanti dei macerati qui ce n’è anche per voi.

Botanicals & Friends


Anche quest’anno si rinnovano gli appuntamenti del giovedì con i migliori bartender italiani pronti a miscelare a tutto spiano a Bisceglie. “Fino a settembre avremo ospiti che prepareranno un’irripetibile drink list della serata. Solo 3 drink, solo una notte” ed è l’essenza del Botanicals & Friends, l’evento pensato da Gianni per fare sinergia. Per la stagione 2024 si avvicenderanno al bancone Alessandro D’Alessio per Campari il 1 agosto, Paolo Scialpi, brand ambassador di Altamura Distilleries e altri.

Botanicals & Co2 - Via La Spiaggia 27, Bisceglie. T: 3286127642

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