A pochi giorni dalla nuovissima apertura di CiaoKebab in Piazzale Mazzini 61 siamo andati a conoscere Omar Shihadeh e il suo premiatissimo locale e ci siamo fatti raccontare proprio tutto su un prodotto che, anche la Guida del Gambero Rosso ha eletto come "Miglior Street Food" dell'Emilia Romagna 2023. 

Omar, benvenuto a Padova allora!


Grazie, grazie. Sono molto felice di essere finalmente arrivato qui, è stato complicato non te lo nego e ancora oggi ci sono alcune cose da sistemare e dei lavori da fare ma dai, stiamo ingranando e spero di poter ultimare tutto al meglio e prima possibile. 

Ci racconti cos’è CiaoKebab? 


Per parlare di CiaoKebab bisogna però fare un passo indietro, forse anche due, al 1991 ovvero all’anno in cui mio padre Jamil, farmacista palestinese naturalizzato bolognese, decide di portare a Bologna il suo personale pezzo di Palestina a due passi dalla zona universitaria e si riscopre e reinventa ristoratore. La mia famiglia rileva così un locale che chiamerà Caffetteria Al Salom - il nostro saluto - e con diverse ristrutturazioni susseguitesi negli anni la renderà una sorta di trattoria di cucina palestinese. Anzi, più che una “sorta” una vera e propria trattoria, tanto che sarà il primo a proporre la cucina mediorientale a Bologna e, probabilmente, anche in tutta Italia. 

Tutto questo accadeva più di trent’anni fa!


Esatto, infatti sono solito raccontare la nostra crescita con una frase molto semplice: “la storia non ci manca proprio”. Anche perchè fin da subito i piatti proposti sono quelli tradizionali, le ricette sono quelle originali e tutto racconta la nostra terra d’origine. 

Tutto questo fino al 2019 quando mio padre decide che è tempo di andare in pensione e io, seppur totalmente “in altre faccende affaccendato” decido di rilevare l’attività perchè l’idea di far finire trent’anni di storia proprio non mi andava.

Poi il Covid…


Fa dubitare anche della scelta sin lì intrapresa, ma anche un momento molto stimolante dove decidiamo di reinventare il locale e trasformare il format da ristorantino a street food. Il compito più arduo, ma anche il più semplice? Mantenere la nostra autenticità. Da lì iniziamo un enorme lavoro sul brand, scegliamo un logo e un nuovo nome, dei colori e una identità, ci inseriamo in maniera molto pronunciata e con una voce personale sui social e studiamo prodotti, fornitori, laboratori per mesi.

È l’inizio di CiaoKebab, giusto?

È l’inizio di CiaoKebab sì ed è un momento estremamente elettrizzante. Decidiamo di proporre un kebab unico nel suo genere, che rispecchia perfettamente quello che troveresti se andassi ora a Gerusalemme e poi puntiamo tutto sui falafel e l’hummus, veri e propri “cibi da strada” da noi in Palestina. All’epoca la scelta fu anche per necessità, ci servivano infatti prodotti che potessero essere facilmente serviti nelle piattaforme di delivery ma oggi mi rendo conto che è stato un salto fisiologico, quasi naturale, abbiamo reinventato il progetto nato dalla mente di mio padre e lo abbiamo reso unico e originale - come già era - ma ancor più al passo con i tempi. La svolta arriva poi con il riconoscimento a miglior Street Food in Emilia Romagna da parte della Guida di Gambero Rosso, un momento cardine che ci fa capire di essere sulla strada giusta.

Ci tieni però che sia messo l’accento su questa tua originalità, ci spieghi? 


Serviva un altro "kebabbaro" in città? Sì, se il kebab che propone è totalmente differente da quello che trovi altrove. Il nostro è un prodotto artigianale che rispecchia la nostra cultura culinaria, non è un mescolamento di più ricette, più paesi e soprattutto non è “italianizzato” - tanto che chiediamo ai nostri clienti di non fare cambiamenti ai prodotti del panino. Non abbiamo salse commerciali e non mettiamo le patatine fritte dentro e sia chiaro, non è perché siamo altezzosi, ma perché semplicemente offriamo un prodotto diverso.

Il panino che consigli a chi vi prova per la prima volta? 


Sicuramente il “Gerusalem 1991”, una pita con il nostro kebab di manzo, insalata, cavolo cappuccio marinato in aceto, trito fine di pomodoro e cetriolo condito con salsa tahina (una salsa al sesamo) e salsa turca (con pomodoro e spezie). Volendo di questo panino c’è anche l’opzione “menù” con zaatatine, bibita o birra artigianale.

CiaoKebab
Piazzale Mazzini, 61 - Padova 
Tel. 0490964190


Servizio fotografico di CiaoKebab

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