Viveur è colui che vive bene, una persona a cui piacciono le cose belle della vita. Più nello specifico un uomo al contempo raffinato e gaudente, amante della vita mondana e dei piaceri.  E così anche noi abbiamo voluto provare a trascorrere una serata in modalità “Viveur”, dall’aperitivo al dopocena, andando alla scoperta delle cose buone che propone lo street bar per eccellenza di Lecce, il Viveur Experience appunto.
Un locale poliedrico, la cui filosofia fa perno sui concetti di selezione e diversificazione. Ad accoglierci il titolare, Stefano Dell’Anna, che ci viene incontro con un calice di vino e inizia a raccontarci quali prelibatezze non mancano mai nel suo menù.

L’Aperitivo con la A maiuscola

Altro che taralli, noccioline e olive. Da Viveur Experience l’aperitivo sconfina facilmente in un apericena senza eguali. Ebbene sì, la scelta più ricorrente ricade sul mega tagliere di salumi e formaggi nazionali da condividere, con chicche di alta norcineria, che comprende San Daniele 16 mesi, bresaola punta d’anca, salame calabro dolce e piccante, guanciale e capocollo stagionato 90 giorni. Si continua con caciotte e burratine a km 0, primo sale al pepe nero e alla rucola, due tipologie di toscanellone con diverse stagionature e l’immancabile Parmigiano Reggiano 24 mesi. Chi ama gli accostamenti con le confetture potrà divertirsi a provare il miele, la mostarda all’arancia amara e quella ai fichi. I taralli ci sono, ma solo a contorno, come i pomodori secchi, i lampascioni e le olive. Un sandwich di pomodoro e mozzarella rinfresca il palato ma se tutto e questo non ti basta, puoi optare per il ricco piatto degustazione, che affianca alla selezione del tagliere sei assaggi caldi che cambiano in base alla stagionalità e alla reperibilità delle materie prime. Noi lo abbiamo abbinato a un calice di Capuccini Primitivo 2016 dell’azienda vitivinicola Marulli.

Il panpizza

Scorrendo il menù ci lasciamo incuriosire da quella che sembra essere una vera goduria: il panpizza. Spiego meglio. La base della pizza viene cotta al forno e poi farcita a piacere. Il risultato sono 700 gr di bontà, uno snack più abbondante della tradizionale puccia. Ottimo quello che in menù si chiama ironicamente OGGI DIETA, farcito con scamorza affumicata, carrè di suino all’arancia, capocollo cotto al miele, maionese al bourbon, insalata e croccanti verdure in tempura. Stavolta abbiamo assaggiato una birra alla spina, una lager Rocks n’ Dive. Perfetto connubio.

Doppio Burger

E se la fame è tanta, Viveur ti sfida ad assaggiare uno dei protagonisti più gettonati del suo menù, il delizioso panino hamburger da 300 gr fatto con carne di Fassona 100%. Per l’occasione si è fatto in due... non dividendosi ma diventando doppio, per un totale di 600 gr servito con scamorza silana fusa, capocollo scottato al Negramaro, insalata, rucola, pomodorino ciliegino e melanzane grigliate. Ottima scelta quella di abbinarlo a un calice di Negroamaro Dica 33 dell’azienda agricola Marulli.

Il fascino della bollicina

L’aperitivo con gli amici è una cosa, ma quello in dolce compagnia è un’altra. Beh, Viveur è la scelta giusta anche per una serata romantica. Il locale, infatti, dispone anche di una zona che possiamo chiamare “privè”, molto intima, che si raggiunge salendo qualche gradino e che regala una privacy totale. Non per niente è richiestissima dalle coppiette che qui possono brindare a lume di candela. Quale migliore occasione per stappare una preziosa bottiglia di champagne? Nell’ampia selezione di Viveur, infatti, non mancano importanti bollicine che vengono servite con frutta fresca e secca. Cin cin!

I cocktail

I cocktail non si bevono più solamente nel dopocena, ma sono apprezzati anche come aperitivo così come c’è gente che ama pasteggiare con essi. Gettonatissimi in questo periodo sono i gin tonic, che ognuno può personalizzare scegliendo tra gli oltre 60 gin disponibili e le varie toniche, così come i drink fruttati, cosiddetti tiki fatti con purea di frutta, o i negroni. Noi per uscire dalla comfort zone abbiamo deciso di provare un signature cocktail, invenzione di Stefano, che si chiama “The Boston Tea Party”, composto da vermouth bianco Bordiga, Pekoe Supreme Ceylon, limone fresco, passion fruit fresco, zucchero e Bob’s bitter alla vaniglia. 

 
Distillati, sigari e cioccolato

Con piacere scopriamo che anche gli amanti dei distillati possono finalmente divertirsi e degustare alcune chicche in un piacevole ambiente dall’atmosfera rilassante. Ci accomodiamo nella sala lounge per meglio goderci il momento e qui veniamo gradevolmente sorpresi da un ottimo rum Top Plantation Panama 2014, servito con del cioccolato fondente 99% cacao e cohiba a corredo. Ora sì che mi sento un "viveur"!
 

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