Lo chef patron Jakopo Simone porta in città la fine fusion cuisine per viaggiare da fermi con piatti creativi e irresistibili

Nuova meta per gli esploratori del gusto, Altamura ha moltissimo da offrire. Oltre ai novanta forni cittadini, c'è molto di più. Per godersi un pranzo che porta in scena il fine dining con tocco fusion, bisogna allontanarsi dal centro e fare tappa da Gioja Ristorante. Parcheggiate comodamente e immergetevi nella luce di via Orazio Persio 9/11. Va in scena la cucina di Jakopo Simone.

Teatro per un destino di famiglia

Tante sfumature di blu, vetro, inserti di legno ed eleganti tovaglie bianche (che trovarle, oggi, è un'impresa) sono il set in cui si esibisce questo giovane cuoco altamurano. Nel suo destino la cucina era già scritta. Alle sue spalle, una famiglia impegnata nella ristorazione. Davanti a lui, tanta curiosità e voglia di conoscere il mondo attraverso sapori “altri”.


Gioja non è altro che la fusione delle prime parti dei due nomi dello chef, Gioacchino e Jakopo. La scelta di mettere insieme due tratti identitari si ripete anche nella carta, che fonde in ogni piatto il rispetto sacrale per i capisaldi della dispensa pugliese con la voglia di osare attraverso tecniche culinarie esotiche e levantine. L'ambiente pulito ed essenziale si ripete anche nei suoi piatti.

Mangiare da Gioja

Da gioja è possibile scegliere tra tre menu degustazione. Con Ritorno a Sud Est 40°49′n 16°33′ (5 portate, 50 euro), le coordinate ci riportano al territorio. Un viaggio chiamato identità (6 portate, 60 euro) è pensato per chi, nei piatti, cerca tecnica e sapienza. Infine, Born to be Gioja (8 portate, 80 euro) si può godere di tutti i cavalli di battaglia di chef Jakopo nella massima espressione.

Tre ingredienti, tre piatti da non perdere

Jakopo Simone ha declinato la sua passione per l'Oriente e le arti marziali in un uso sapiente della salsa di soia al posto del sale. Onora le sue origini attraverso il pomodoro. Sorprende con il bergamotto, abbastanza acido e con una nota amara mai banale. Regola fondamentale: rispetto totale per la materia prima, senza mai lasciarla nuda.

Tra i piatti da non perdere, da provare From Bari to Altamura, un omaggio alla preparazione a base di allievi del celebre chef stellato Angelo Sabatelli e alle origini marinare della sua famiglia materna. Completano la ricetta i piselli in due consistenze e una spuma di cocco con gel di bergamotto.

Segnate anche questi due signature dish: Risotto mon amour (risotto mantecato con robiola artigianale, pasta di salame, coulis di lamponi e barbabietola rossa ) e Come una milanese ma nipponica (Tonkatsu di agnello cbt, gel di pomodoro verde,maionese piccante e salsa agrodolce).

Gioja nel calice

Così come la carta, in continua evoluzione, anche la lista vini cambia ogni due mesi. Largo spazio a vini meno convenzionali, realizzati da piccoli produttori che danno lustro all'eccellenza vitivinicola del territorio. Non manca qualche chicca da altre regioni, ma anche qui la bussola segna sempre nuove ed eccitanti direzioni.

E ora, il dolce!


Al contrario di quanto avviene in altri ristoranti, Jakopo cura e realizza tutta la serie dei dolci. Parola d'ordine: poco zucchero. La regola è visibile anche in preparazioni come il Giojamisù, con spuma di mascarpone, gelato al caffè e crumble di mandorle.

In onore del comfort food che amiamo tanto, da non perdere il Pane e latte, che anche nella presentazione ricorda quella calda zuppetta d'infanzia.

Per i nostalgici degli anni Ottanta, è possibile vivere l'esperienza del flambé al carrello con la crepe suzette al tavolo. In più, c'è da perdersi nella selezione di gelati e sorbetti in casa.

Novità dell'estate 2022

Non cercate Jakopo in cucina a luglio e agosto. Sarà impegnato a Savelletri, da Born Marezzature, con un piccolo corner dove è possibile assaporare tre piatti della carta estiva.

Gioja Ristorante - Via Orazio Persio 9/11, Altamura. T: 0803031336

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