Com'è bello far l'amore (con il sapore) da Trieste in giù
Per darti un'idea concreta di questa esperienza fusion fuori dall'ordinario , basta citare l'entrée Crispy Rice, quattro pezzi di riso fritto con patè di tonno, 'nduja calabrese e patata dolce; burrata al salmone con cipolla caramellata; burrata con granella di Pistacchio di Bronte; baccalà mantecato con salsa tartufata. Nel parterre delle materie prime italiane di eccellenza non mancano il Gambero Rosso di Mazara del Vallo, che troneggia tra le crudité, e la tartare di Chianina Toscana IGP, servita con guacamole fatta in casa, granello di pistacchio, pasta kataifi e stracciatella di burrata al pistacchio.
Un menù sorprendente dall'inizio alla fine
Il menù di Itaria accoglie gli ospiti con tre proposte in degustazione dai 30 ai 50 € a persona. Poi inizia il defilé di piccoli assaggi, carpacci, tartare, uramaki, nigiri, hosomaki, gyoza, tempura, teppanyaki… e tutto ciò che si può chiedere da un ristorante giapponese. Tra le portata che non ti aspetti, e che descrivono perfettamente lo spirito di Itaria, ci sono gli udon, in stile internazionale (con pollo e verdure, con gamberi e verdure) ed interpretati in salsa italiana: alla carbonara, allo scoglio e al tartufo . Anche i dessert sono un mix di Italia, sapori internazionali e Oriente: tiramisù, cheesecake ai frutti di bosco e mochi.