La Tana è la classica trattoria giapponese dove poter assaggiare i piatti della cucina casalinga a dimostrazione che, oltre a sushi e sashimi, c’è ben altro. Basta varcare l’ingresso del locale per sentirsi proiettati in un'altra dimensione: luci soffuse, colori tenui e un'atmosfera rilassata. Ci si sente subito come... a casa.


In questa izakaya, come in Giappone chiamato i locali tradizionali, si viene accolti da Keiko e Tatsuhiko, moglie e marito giunti a Firenze oltre quindici anni fa. Dopo una serie di esperienze in ristoranti cittadini, un anno e mezzo fa hanno deciso di coronare il loro sogno di aprire un locale tutto loro. Qui, dopo un iniziale tentativo di proporre cucina italiana, Tatsuhiko è uno chef versatile anche quando si tratta di cucina toscana e vanta una grande esperienza alle spalle, la coppia ha scelto di puntare su un ristorante che rispecchiasse le loro origini e le loro tradizioni. Ecco quindi la scelta della cucina giapponese di casa con le ricette tipiche della zona di Nagoya e una selezione di ramen decisamente interessante.


A pranzo, per un pasto veloce, si può optare per la formula del Teishoku, un menu giapponese a prezzo fisso: con soli 12 euro si hanno antipasto, riso e zuppa di miso. Ogni giorno ci sono dei piatti speciali diversi, ma sempre ispirati alle autentiche specialità casalinghe della cucina giapponese, per conoscere e scoprire un mondo diverso a base di sapori e cultura lontani da noi.


Tra le specialità, indicate su una lavagnetta, ci sono il miso ramen, il miso chasyu men e il Nagoya ramen dalle inconfondibili note piccanti. Per chi apprezza il pesce si va dalla maguro steak (la tagliata di tonno) al sake saikyo yaki, il salmone grigliato marinato in miso. Altra specialità, che per il fiorentino è un ottimo piatto fusion, è il doteni-motsunikomi, ovvero il lampredotto stufato in miso e zenzero. Non possono logicamente mancare grandi classici come i ravioli gyoza, il karaage (il pollo fritto marinato in salsa di soia e zenzero) oppure il tebasaki (alette di pollo marinate).

E per concludere, la carta con i dessert giapponesi: il matcha uiro parfait con la tipica farina di riso di Nagoya, il tiramisù al tè macha, il gelato al mochi e la cheese cake al miso. Speciale il budino di latte di soia con azuki e caramello di zucchero nero.

La carta delle birre punta sul Giappone, molto apprezzata anche la selezione di sake che nel corso del tempo si è ampliata per soddisfare le richieste della clientela. Ora Keiko sta preparando anche il tradizionale liquore di prugne, l'umeshu, da servire ai tavoli.


Il locale si presenta piccolo e accogliente, essenziale negli arredi ma confortevole. C'è anche uno spazio esterno. Mentre Tatsuhiko è in cucina a preparare, Keiko si occupa della clientela, composta soprattutto da fiorentini e turisti giapponesi di passaggio in città.

La Trattoria La Tana si trova lungo via Palazzuolo e sfrutta la vicinanza con le stazioni di Santa Maria Novella e di Porta al Prato. A due passi anche la tramvia (fermata Leopolda). Il locale è aperto a pranzo ed cena, turno di riposo la domenica.

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