Il polpo: animale marino dalle fattezze aliene, presente nel mito e nella realtà, re del Mediterraneo dai secoli dei secoli. Il carciofo: assoluta primizia ed eccellenza stagionale degli orti lagunari, specie nella sua variante violetta, che nasce a S. Erasmo e produce germogli chiamati “castraùre”.

Polpo e carciofo li troviamo avvinghiati, fusi l’un l’altro nel logo del ristorante Metusya: un’unione tra due mondi, la terra e il mare, che ben rappresenta la filosofia culinaria su cui nasce questo nuovo ristorantino a conduzione familiare. Affacciato sulla Darsena di Piave Vecchia, trait d’union tra Jesolo e Cavallino, Metusya esprime infatti il profondo amore di Stefano Vocaturo e Barbara Trevisan per territorio, contrasto e creatività.

Chef lui, pasticcera lei; direttore d’orchestra in cucina Stefano, anfitriona in sala e regina dei dessert Barbara. Una coppia di sognatori - e grandi lavoratori - che dopo anni di esperienze trasversali ha finalmente trovato qui, sul versante cavallinotto del fiume Sile, il posto giusto per dar sfogo alla propria fantasia gastronomica. E provare ad offrire a queste zolle adriatiche un qualcosa che, forse, non avevano ancora visto.


Schiusa la porticina in vetro di Metusya, dopo un primo sguardo al menù esposto fuori - reinventato ogni quindici giorni -, all’ingresso ci accoglie subito un divano in pelle vintage, color camoscio, ottimo biglietto da visita dell’atmosfera che Barbara ha voluto ricreare: qui ci si sente subito nel salotto di amici, verrebbe quasi da togliere le scarpe per infilare le pantofole.

E poi le molte piante, la bella musica in sottofondo, l’arredamento recuperato che trasmette sia il buon gusto della padrona di casa, sia il desiderio di unire la freschezza del mare al calore della terra: proprio ciò che fa Stefano nella sua cucina così destrutturata, sapiente e coraggiosa.


Al resto pensano le coccole: dall’aperitivo servito con amuse-bouche al caffè accompagnato da pasticcini, e nel mezzo tanti piccoli dettagli di stile e amore che si traducono in qualità e cura del cliente.

Nulla viene lasciato al caso, da Metusya: pare una frase fatta e spesso, francamente, lo è... Ma non stavolta. Grazie alla profonda ricerca nelle materie prime, alla chiara predilezione per i prodotti freschi e all’effetto wow generato dalla capacità di sperimentare sempre nuovi abbinamenti di sapori e consistenze, questo confortevole - e confortante - ristorante alla Marina del Faro è già riuscito a ritagliarsi il suo posto al sole. In appena 6 mesi. Dicesi “instant cult”.


Venendo al sodo, insomma, è inutile entrare qui ed aspettarsi piatti tipici, specialità della tradizione, cose classiche e senz’altro prelibate ma che si possono già mangiare bene in altri locali, a Cavallino come a Jesolo. Da Metusya si entra per scoprire se il nostro palato possa “capire” il cotechino e l’anguilla assieme, magari aiutandosi con un bel rosso. Si viene a mangiare un toast che ricorda il pan brioche, farcito però con paté di faraona e scampi crudi marinati all’arancia. Si ordina il risotto blu, preparato col pescato del giorno: un risotto il cui colore lunare non è però certo dato dal granchio blu - faciloni, vade retro -, bensì dal fior di pisello.


Discorso analogo per quanto concerne il dessert, che da Metusya non è solo un fine pasto con cui addolcire il palato dopo aver degustato le creazioni del cuoco: i dolci di Barbara sono protagonisti assoluti dell'esperienza.

Lo stracchino di bufala abbinato al cioccolato bianco, alle pere, al cardamomo, al crumble al pane nero, per esempio: solo uno delle proposte che si trovano nella carta. Oppure il fondente e gin con ganache al caramello. O ancora la mousse di funghi con cacao e nocciola del Piemonte, per rievocare il bosco sul finir dell'autunno...


Bottom line: ci sono i ristoranti dove si va “soltanto” a mangiare, possibilmente bene. E poi ci sono invece quelli dove, invece, si vuole anche e soprattutto giocare un po’. Magari mettersi alla prova, sfidare naso e palato, sorprendere una donna curiosa o un uomo annoiato.

Metusya rientra senz’altro nella seconda categoria. E’ il genere di posto che si può amare o meno, ovvio. Ma che di certo non lascerà mai indifferenti.

Metusya - Ristorante & Cocktail
Via Amerigo Vespucci, 13 - Cavallino-Treporti (VE)
Telefono: 0414068803

 

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