Allontanandosi pochi chilometri da Firenze si scorge Villa La Massa, un gioiello incastonato in un parco di 10 ettari con vista sulle colline del Chianti. Nasce come residenza privata estiva della famiglia Landini nel XIII secolo e nel 1953 avviene la trasformazione in “hotel de charme”. Nel 1988 la struttura a cinque stelle è diventata parte del Gruppo Villa d’Este che comprende alcuni tra i più iconici gioielli dell’hospitality. Grazie alla recente ristrutturazione la sua capacità ricettiva ha raggiunto quota 51 camere, tra deluxe, prestige e suite, suddivise in cinque edifici: Villa Nobile, Villino, Casa Colonica, Limonaia e Mulino. Gli ospiti qui vivono un’esperienza a tutto tondo che parte dal panorama incantevole e prosegue con un’offerta enogastronomica che si adatta a ogni esigenza. Per chi preferisce i pranzi informali a bordo piscina c’è il bistrot L’Oliveto, per chi ama le cene raffinate c’è il ristorante Il Verrocchio con vista sull’Arno e per l’aperitivo il prescelto è il Bar Mediceo coi suoi soffitti affrescati.

Il bistrot L’Oliveto

La location vocata al relax a Villa La Massa è il bistrot L’Oliveto. Qui ci si può rilassare a bordo piscina lasciandosi avvolgere dai sapori della tradizione toscana, ma solo a pranzo. Il menu prevede piatti come gli gnudi, tipici gnocchi con ricotta e spinaci nell’impasto, i testaroli, pasta fresca rivisitata dallo chef Stefano Ballarino come lasagnetta con pesto di basilico e pinoli, e tra i dolci la pesca di prato in versione lievitata invece della classica coi biscotti. Quello che in passato è stato il fienile della Villa, oggi è un bistrot che punta al rispetto delle ricette e degli ingredienti del luogo, con un occhio di riguardo alla stagionalità. Il Pool Bar, poi, è il luogo ideale per concedersi uno snack leggero o un drink rinfrescante.

Il ristorante Il Verrocchio

Quando il sole si tuffa tra le acque del fiume Arno è il momento più magico per sedersi a tavola a Il Verrocchio. Il ristorante serve anche le colazioni, ma è durante la cena che si possono gustare le creazioni dello chef Stefano Ballarino. I piatti della tradizione non spariscono, ma vengono rivisitati con un tocco d’innovazione. Nel menu “Toscanità” il rimando è più che chiaro, ma i sapori conosciuti acquisiscono una marcia in più, come per le tipiche pappardelle al cinghiale che diventano un tortello sempre di cinghiale, ma con l’aggiunta di rape rosse, burro di carota estiva e semi di nigella. In carta l’intramontabile panzanella viene ricomposta all’interno di un pomodoro e servita con gamberi rossi, gazpacho di fragole  e basilico; mentre il rombo al cedro viene accompagnato da cipollotti con guanciale di Cinta Senese e una salsa verde ricavata dalle uova dello stesso pesce: piatti, dal taglio gourmet, abbinati a una selezione internazionale di vini conservati della cantina del XV secolo, nascosta proprio sotto il locale.

La filosofia dello chef

L’executive chef di Villa La Massa è Stefano Ballarino. Trentino classe 1988, ha lavorato per 9 anni a Villa d’Este sul lago di Como e le chiusure invernali, passate e presenti, gli stanno permettendo di fare esperienza in diverse realtà, anche estere. La filosofia che segue in cucina è quella del rispetto: non solo delle tradizioni locali, ma anche della stagionalità e della territorialità degli ingredienti, con un’attenzione particolare alla nobilitazione dei vegetali. La creatività e l’innovazione, però, si fanno strada tra i piatti dei diversi locali, pronte a sorprendere il palato degli ospiti internazionali, ma anche di quelli toscani.

Le attività e gli eventi

Villa La Massa è distante solo pochi chilometri da Firenze, offre la possibilità di parcheggio gratuito e, in alternativa, gli ospiti possono usufruire del servizio navetta che porta in città. La posizione è strategica perché permette anche di visitare cantine come Antinori e Frescobaldi; di fare passeggiate, tour in bici, yoga, giri a cavallo o in vespa nella zona del Chianti; di partecipare alla caccia al tartufo; di seguire la scuola di cucina toscana dello chef Ballarino. In più, un appuntamento da segnare sul calendario è L’Oliveto Summer Lounge: una rassegna di eventi con cadenza settimanale – ogni mercoledì – che unisce il mondo del beverage alla pizza del maestro Marco Manzi e alla musica dal vivo. Vino, birra artigianale, ma anche rum e gin vengono abbinati agli entreè di chef Ballarino, alle creazioni del piazzaiolo del Giotto Bistrot e a deejay set o musica live.

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scritto da:

Alice Burato

Un nome e un destino: vivere nel Paese delle Meraviglie. Amo la pasta alla carbonara, l'odore delle pagine dei libri mentre li sfoglio e giocare a tennis quando ho bisogno di staccare la spina. La mia attività preferita? Cercare nuovi ristoranti da provare.

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