Solcata la porticina bianca volutamente low profile, perché il bello è tutto oltre, l’effetto Wow! È assicurato. Dapprima lo sguardo corre alla finestra in fondo a questo locale lungo e stretto, da questa un affaccio sul mare che sembra proprio venirti incontro. Una volta superata la meraviglia, mentre ancora la porta alle spalle non si è del tutto chiusa, ci si rende subito conto di essere nel posto giusto. Almeno per un amante dei vini (da qualche lustro sommelier Ais), come me. 

Non solo vino pugliese


Mi fermo un attimo a guardare e mi immergo nella lettura delle proposte enologiche scritte su una lavagna di fianco a me. Secondo Wow! C’è anche quel Riesling che ho bevuto una volta a Strasburgo e poi giù a scendere i miei amati rossi piemontesi. Mi sembra per un attimo di non essere a qualche chilometro da casa mia. Senza nulla togliere ai vitigni pugliesi “c’è ancora qualcuno che si vuole far amare dai locali e non solo dai turisti per cui Puglia è solo Primitivo e Negroamaro”, penso mentre scorro le proposte al calice. Già ben predisposta vengo invitata ad accomodarmi e per farlo attraverso la parte del locale destinato al bancone dove sono esposte belle etichette di gin davvero ricercate. 

L’effetto wow è ovunque


Scendo i tre piccoli scalini mi siedo con le spalle alla finestra, da cui ho immediatamente dato uno sguardo al mare schiumoso e invernale di dicembre, e con lo sguardo rivolto alla porta di ingresso. L’effetto wow non svanisce, anzi! Oltre alle etichette e alle bottiglie, dovunque vedo magnifiche ceramiche di Grottaglie, fiore all’occhiello dell’artigianato pugliese e cementine che ricoprendo il pavimento impreziosiscono il locale. La musica di sottofondo fa il resto.

Un piccolo grande locale nel salotto buono di Polignano a mare


Sono nel posto giusto. Sono al caffé dei Serafini. Un locale nato qualche anno fa come ambiente per le colazioni di un albergo diffuso che sorge in una delle piazzette di Polignano a mare. Esattamente piazza San Benedetto che di per sé è già un gioiellino nascosto con degli scorci mozzafiato. Il salotto buono, ancora rimasto tale di un paese che, come molti in Puglia da qualche anno, registra il tutto esaurito.
Ancora, mi dicono gli autoctoni, questa piazzetta rimane un po’ più riservata dalla movida dell’estate polignanese, ecco perché la coppia di imprenditori che ha fondato il bar e dapprima l’albergo diffuso, la ha preferita a centro delle sue attività. La scelta è validata dall’arredo e dall’offerta del caffè. In primis quella carta dei vini che mi ha esaltato fin dall’ingresso. Vengo a sapere che questa carta è frutto della nuova impronta data dal primogenito Antonio che ormai da un anno gestisce in toto il caffé dei Serafini. 

Da musicista a imprenditore il new deal di Antonio


La voglia di rinnovare di Antonio sta nelle sue scelte di promuovere una nuova cultura del bere bene, dei gin tonic preparati al tavolo, delle torte e dei dolci fatti in casa e delle future cooking class offerte agli ospiti del bed and breakfast. Tutto però con un unico diktat: meno quantità e più qualità. E queste scelte le ritrovo nella preparazione dei cocktail e degli stuzzichini offerti per l’aperitivo. Il neoimprenditore ci segnala anche che non si vuole fermare e che anzi pensa all’apertura di un bistrot pugliese dove poter gustare piatti e prodotti tipici e ben fatti.  
Sognava di fare il musicista Antonio, gli mancava poco per diplomarsi al conservatorio, ma alla fine ha scelto di portare avanti l’azienda di famiglia che da anni si è affermata nel settore ricettivo attraverso l’ amore per le cose belle e ben fatte, tipico di quella Puglia che lavora, nonostante tutto.

Le foto sono di 2night shooting di Gaga Jvanovich e Fabio Cotroneo 





 

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