Humus Bistrot – racconto di una cena in un piccolo e delizioso locale a Monti

Pubblicato il: 23 novembre 2018

Humus Bistrot –  racconto di una cena in un piccolo e delizioso locale a Monti

L'Humus bistrot è un piccolo localino con 18 coperti (nei prossimi mesi si ingrandirà, inglobando un'altra sala e creando altri 24 coperti disponibili)  e una terrazza aperta anche in inverno nel cuore del Rione Monti.
Ho cenato pochi giorni fa in questo posto delizioso su cui campeggia un murale variopinto raffigurante un pavone. L'atmosfera si discosta dalle mode capitoline e tanto mi ricorda i locali della mia amata Milano, che hanno un'anima propria e vivono di questa.
Humus è così: particolare e unico. Juan Francisco Montanari (il proprietario) e Antonio Maria Castaldo (il direttore) me ne hanno parlano un po'.
 


Aperto a Ottobre del 2017 in un albergo munito di spa, prima era la sede dove venivano servite le colazioni dell'albergo stesso.  Quando per una ristrutturazione è rimasto vuoto ecco nascere l'idea del bistrot. Sono partiti dal nulla inventando un concetto, quello di Humus a tre significati:
Humus come filone culturale, ambiente sociale dove sviluppare un concetto.
Humus come concetto che riporta alla terra, con prodotti provenienti da essa, semplici e naturali, che poi fanno da ingredienti alle ricette del menu.
Hummus (con le 2 M) come richiamo e celebrazione del piatto tipico dei paesi che affacciano sul Mediterraneo, a cui si sentono molto legati, un incontro tra cultura nord-africana ed europea.A guidare la cucina la chef Kaba Maria Corapi, che reinterpreta l'hummus in chiave salata ma anche dolce, con vari assaggi di degustazione serviti con pane carasau; solo alcuni nomi per stimolare la vostra curiosità: zucca speziata ed erbe aromatiche, ceci e paprika affumicata, baccalà e peperoni cruschi. Tra le ricette dolci, che vi consiglio di provare a fine pasto: cioccolato, caffè e un fantastico humus di riso, mandorle, acqua di rose, zafferano e melograno, anche qui consiglio la degustazione! (Una nota è d'obbligo: in menu troverete la sezione “Humus & Hummus” proprio per differenziare quello tipico con base di ceci e quello che è una vero stravolgimento della chef, una reinterpretazione dello stesso. Tutti assolutamente da provare)
 


La formula del Bistrot Humus è presto detta: aperto a pranzo e cena  ha anche l'opzione merenda/aperitivo, senza buffet ma con piatti espressi, felafel, sandwich e via dicendo; il menù proposto nei vari orari è sempre lo stesso in quanto si presta a ogni esigenza, è versatile sfizioso e ideale per ogni ora del giorno.  Un'attenzione particolare alle richieste dei vegetariani con molte proposte disponibili e poi centrifugati e piatti gluten free.
Tutto il menu è centrato sul rispetto della salute, l'attenzione ai prodotti bio e alla leggerezza delle proposte. La ciliegina sulla torta è la possibilità di associare una cena, un pranzo o uno spuntino del Bistrot con una giornata alla spa dell'albergo, dove sono anche disponibili pacchetti specifici.  La spa può ospitare circa 6 persone, ha tre cabine massaggi, un idromassaggio poi sauna e bagno turco ed è ideale per eventi come feste private o adii al nubilato (in questo caso si possono ospitare anche più persone).
 


Se volete provare anche piatti più elaborati, il menu di Humus propone delle chicche che non posso non segnalarvi: in questa stagione gettonatissima la zuppetta di ceci e castagne o la vellutata di zucche e nocciole. Sfiziosa anche la lasagnetta carasau con broccoli e peperoni cruschi. Tra i secondi piatti vi consiglio a gran voce il salmone laccato con salsa di soia e miele o la tartare di lampuga, un pesce poco conosciuto ma che merita una menzione.
Per chi volesse una soluzione più easy Humus viene incontro con delle insalate miste create dallo chef o con varie proposte di panini (la più curiosa il “panino come ti pare” con creme, salumi, formaggi pesce e verdure per comporre il tuo panino ideale).

 
Humus Bistrot
Via della Madonna dei Monti, 108, 00184 Roma RM
Tel: 348 807 7168
Orari: Mart. - Dom. 12 – 23:30; Chiuso il Lunedì
 

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scritto da:

Naima Tomaselli

Giornalista, laureata in comunicazione, fotografo, cucino, parlo di food e non solo, recensisco ristoranti, libri ed eventi su siti del settore. Chiacchiero, polemizzo e faccio la morale ma scrivo anche ricette sul mio blog “Cucino da Vicino”. Nel resto del tempo: vivo.

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